domenica 15 Marzo 2026

Disperso in Florida per una settimana: lo hanno ritrovato nelle sabbie mobili, incastrato fino alle spalle | VIDEO

Andrew Giddens, 36 anni, non dava notizie di sé da San Valentino ed è sopravvissuto per giorni senza cibo né acqua, esposto al freddo, prima di essere salvato al termine di un’operazione lunga e rischiosa

ROMA – È stato ritrovato vivo più di una settimana dopo la scomparsa, intrappolato nel fango fino alle spalle, in una zona industriale della Florida. Andrew Giddens, 36 anni, non dava notizie di sé da San Valentino ed è sopravvissuto per giorni senza cibo né acqua, esposto al freddo, prima di essere salvato al termine di un’operazione lunga e rischiosa.

La svolta è arrivata il 23 febbraio, quando il vice sceriffo Derrick Holmes, dell’ufficio dello sceriffo della contea di Putnam, ha notato l’auto abbandonata di Giddens nei pressi di un impianto di sabbia della Vulcan Materials Company. Holmes ha riconosciuto il nome sulla targa: lo aveva già incontrato nel 2023 durante una segnalazione di intrusione in un altro sito della stessa azienda.

Da lì sono partite le verifiche: il contatto con Vulcan Materials per perlustrare l’area, la richiesta alla polizia di Jacksonville di controllare l’abitazione di Giddens e i colloqui con amici e familiari. Tutti hanno confermato di non sentirlo dal 14 febbraio, ultimo contatto con il padre. Secondo quanto riferito allo sceriffo, l’uomo stava attraversando un periodo di forte depressione dopo una recente rottura sentimentale e la sua scomparsa era già oggetto di un’indagine.

Le ricerche interne all’impianto sono proseguite fino alla sera del 25 febbraio, quando un dipendente ha visto Giddens bloccato nel fango, vicino a una cosiddetta cava di prestito. Era cosciente e parlava, ma il terreno intorno a lui era troppo instabile per avvicinarsi in sicurezza.

Sul posto sono intervenute squadre specializzate dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per circa tre ore usando scale, assi, pallet, pali e corde. L’operazione è stata condotta con estrema cautela per evitare che anche i soccorritori rimanessero intrappolati. Video e foto del salvataggio sono stati diffusi dall’ufficio dello sceriffo.

Secondo le autorità, Giddens aveva resistito a temperature gelide e a diversi giorni senza acqua né cibo. Una volta liberato è stato trasportato in elicottero in ospedale, in condizioni critiche. I vigili del fuoco della comunità di Putnam, a Palatka, hanno poi fatto sapere che ci si aspetta una ripresa fisica.

L’ufficio dello sceriffo ha precisato che non verranno presentate accuse per l’ingresso non autorizzato nell’impianto Vulcan, “a causa della sua salute mentale”.

Una donna che si è identificata come zia di Giddens, Jeannie Smith Carson, ha scritto sui social che il nipote sarebbe rimasto bloccato nel fango per circa quattro giorni. “Grazie a Dio è stato trovato al momento giusto”, ha aggiunto. “Un giorno in più e non saremmo stati così fortunati”.

Anche Vulcan Materials ha commentato l’accaduto, elogiando il proprio personale per aver “gestito una situazione di violazione di domicilio con cura e compassione, accompagnando i primi soccorritori verso un uomo in difficoltà”. La dichiarazione è stata rilanciata dall’emittente locale WCJB. “Siamo grati per il suo salvataggio sicuro e riconoscenti ai primi soccorritori che lo hanno aiutato”, ha concluso l’azienda.

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