ROMA – “Cancella il tuo ChatGpt Plus e passa a Claude”, “Annulla e cancella chatGpt, è ora di bruciare ogni ponte che avevamo, cancella il tuo abbonamento”: sono alcuni dei sempre più numerosi messaggi che appaiono sulla piattaforma Reddit dopo l’annuncio dato da Sam Altman, co-fondatore e Ceo di OpenAI, ‘padre’ di ChatGPT di aver suggellato un accordo con il Dipartimento della guerra statunitense per sviluppare i propri modelli e prendere, in sostanza, il posto del chatbot concorrente, “Claude” di Anthropic.

È stato infatti un fine settimana caldo negli States, non solo per gli sviluppi bellici in Medio Oriente. L’uso dell’intelligenza artificiale a scopi di sicurezza e difesa da parte del Pentagono e del governo Usa è diventato un altro terreno di scontro, questa volta sul suolo americano. Si è consumato infatti uno strappo irrimediabile tra il governo Trump e Anthropic, azienda leader nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, a guida dell’italo statunitense Dario Amodei, e del suo sistema IA “Claude”. A monte, la battaglia ideologica che ha portato il governo americano a vietare l’utilizzo delle tecnologie IA di Anthropic, ampiamente usate dalla Difesa a stelle e strisce e da tutte le agenzie federali, e a far subentrare OpenAI. Con la società concorrente di Anthropic, il Pentagono ha infatti siglato un accordo per l’utilizzo dei propri strumenti di intelligenza artificiale nei sistemi classificati militari.
IL CASUS BELLI: IL RIFIUTO DI AMODEI (ANTHROPIC)
In mezzo ci sta il rifiuto di Amodei di accettare le condizioni proposte dal governo degli Stati Uniti che, secondo Anthropic, avrebbero potuto consentire sorveglianza di massa su cittadini americani o applicazioni di AI in armi completamente autonome. Per questo l’azienda di Amodei ha subìto la perdita di contratti governativi importanti.
Il rifiuto del Ceo ha infatti acceso la miccia di Trump che lo ha insultato sul suo social Trust chiamandolo “sinistroide esaltato” (leftist nutjob). Ma ancora più pesante è stata la reazione del Segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, che ha etichettato Anthropic come un “un rischio per il sistema di difesa nazionale”, classificazione riservata ad aziende straniere come quelle cinesi e l’ha inserita nella lista nera che vieta a tutti i contraenti militari di fare affari con l’azienda.
LE PAROLE CHE HANNO FATTO INFURIARE TRUMP
“Anthropic è consapevole che è il Dipartimento della Guerra, non le aziende private, a prendere decisioni militari. Non abbiamo mai sollevato obiezioni a specifiche operazioni militari né tentato di limitare l’uso della nostra tecnologia in modo mirato. Tuttavia, in un ristretto numero di casi, riteniamo che l’IA possa minare, anziché difendere, i valori democratici”: lo scrive il fondatore di Anthropic postando sui suoi profili social una lunga dichiarazione di risposta alle richieste avanzate dall’amministrazione Usa, motivando così il suo ‘no’. “Alcuni utilizzi sono semplicemente al di fuori di ciò che la tecnologia odierna può fare in modo sicuro e affidabile- spiega Amodei- Due di questi casi d’uso non sono mai stati inclusi nei nostri contratti con il Dipartimento della Guerra e riteniamo che non dovrebbero esserlo ora”. Questi due casi d’uso li elenca subito dopo, sono la sorveglianza interna di massa e l’uso di armi completamente autonome. “L’uso di questi sistemi per la sorveglianza interna di massa è incompatibile con i valori democratici. La sorveglianza di massa basata sull’IA presenta gravi e nuovi rischi per le nostre libertà fondamentali”, è la prima motivazione. E “Non forniremo consapevolmente un prodotto che mette a rischio i combattenti e i civili americani”, è la seconda.
“CLAUDE” CHATBOT REGINA DEI DOWNLOAD, IN ITALIA IL DOWN
Lo scontro tra Casa Bianca, Dipartimento della Guerra, e colossi dell’IA ha avuto come effetto, a distanza di pochi giorni di far salire al primo posto Claude – l’AI sviluppata da Anthropic – nelle classifiche di download negli Stati Uniti. Viceversa, sta crescendo un movimento social denominato “cancel ChatGpt” che spinge migliaia di utenti del chatbot di Altman passare a Claude, ora in cima alle classifiche dell’App Store, per seguire l’onda del movimento etico lanciato dal suo fondatore.
Sarà forse il boom di download che ha portato in queste ore al “down” della chatbot di Anthropic? Nulla è dato sapere al momento, ma il sito downdetector, specializzato nelle segnalazioni di problemi di connettività e uso di software e piattaforme in Italia, dalle 12 di oggi lunedì 2 marzo, ha ricevuto un picco di messaggi dagli utenti che hanno riscontrato problemi nell’uso di Claude AI, in particolare del chatbot. Il down perdura anche alle 15.

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