giovedì 5 Marzo 2026

Davvero l’Iran andrà a giocare i Mondiali negli Stati Uniti? La Fifa si dice “ottimista”

Il calcio resta in attesa, mentre Usa e Israele bombardano l'Iran. "Monitoriamo la situazione", dicono dalla Fifa

ROMA – Se Infantino governasse il mondo non ci sarebbero le guerre, i missili, le aggressioni, i genocidi. Perché nel mondo a forma di pallone la realtà non è contemplata. E si procede per rimozione strumentale: Stati Uniti e Israele bombarda l’Iran, uccidendone la Guida Suprema e svariati altri uomini di governo? L’Iran risponde bombardando tutti i Paesi limitrofi? E che fa? In questo contesto la Fifa si dice ottimista sulla partecipazione dell’Iran ai Mondiali che si svolgeranno anche negli Stati Uniti.

L’Iran, ricordiamolo, dovrebbe giocare due partite della fase a gironi a Los Angeles e una a Seattle. Mehdi Taj, presidente della Federcalcio iraniana, ha dichiarato alla tv di stato che “è improbabile che possiamo guardare con interesse ai Mondiali, ma sono i responsabili sportivi a dover decidere in merito”.

E i “responsabili” nel frattempo nicchiano. Mattias Grafström, il segretario generale della Fifa, intervenendo alla riunione dell’International Football Association Board in Galles, ha dichiarato sabato: “Monitoreremo gli sviluppi. Abbiamo svolto il sorteggio della fase finale a Washington, a cui hanno partecipato tutte le squadre, e il nostro obiettivo è che la Coppa del Mondo sia sicura e che tutte le squadre partecipino. Continueremo a comunicare come sempre con i tre governi ospitanti. Tutti saranno al sicuro”.

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