hamburger menu

Centinaia di africani bloccati al confine dell’Ucraina, la diaspora raccoglie aiuti su ‘Gofundme’

Razzismo, discriminazioni e abusi: di questo sarebbero vittime le centinaia di africani bloccati nel tentativo di lasciare l'Ucraina. I connazionali si sono attivati per aiutarli con una raccolta fondi

aiuti africa ucraina

ROMA – Una coalizione di organizzazioni africane e delle diaspore ha lanciato una raccolta fondi per sostenere le persone africane e nere bloccate al confine dell’Ucraina colpita dalla guerra, vittime di discriminazioni e abusi stando a quanto riferito da diversi testimoni. Nelle ultime ore alcuni cittadini africani che stanno tentando di lasciare l’Ucraina hanno riferito della morte a causa del freddo di almeno due persone.

RACCOLTI QUASI 7.000 DOLLARI

Al momento l’iniziativa, ospitata dalla piattaforma di finanziamenti dal basso Gofundme, ha raccolto quasi 7mila dollari. Tutto il denaro raccolto, si legge in un comunicato pubblicato dalle realtà promotrici della campagna, servirà ad acquistare cibo, coperte, ricariche telefoniche, spostamenti e alloggi per coloro che passeranno il confine.

A oggi, sesto giorno dell’operazione militare lanciata dalla Russia giovedì scorso, sono centinaia i cittadini africani, indiani e mediorientali bloccati alle frontiere verso i Paesi vicini che lamentano discriminazioni.

RAZZISMO E RESPINGIMENTI

Vukile Dlamini, studentessa 19enne residente in Ucraina al momento dello scoppio del conflitto, nativa di Eswatini, piccolo Paese dell’Africa meridionale, ha riferito di episodi di razzismo e respingimenti nei riguardi di persone nere sia al momento di salire sui treni diretti verso la frontiere sia una volta arrivati al confine. La studentessa, che è riuscita ad arrivare in Romania, è una delle promotrici dell’iniziativa su Gofundme. Tra le organizzazioni che la animano, invece, la sudafricana Mandela Legacy Foundation e la Ottawa Black Diaspora Coalition.

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-03-02T17:10:42+02:00

Ti potrebbe interessare: