Bene il cambio di Arcuri, se poi è in meglio si vedrà…

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Se l’uomo che prende il suo posto, il generale di Corpo d'Armata Francesco Paolo Figliuolo, farà meglio del predecessore è tutto da vedere, ma quella che contava adesso era la mossa in sé
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ROMA – Bisognava cambiare. E bene ha fatto il premier Mario Draghi a sostituire Domenico Arcuri, che non è più il commissario straordinario all’emergenza Covid-19. Se l’uomo che prende il suo posto, il generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, farà meglio del predecessore è tutto da vedere, ma quella che contava adesso era la mossa in sé.

Sugli esiti, sul fatto che ci sarà effettivamente quella svolta tanto invocata, certezze non ce ne sono. Io non me la sento di gettare la croce addosso ad Arcuri, a individuarlo come il colpevole di certe inefficienze dell’Italia nel rispondere alla pandemia, ma certo l’ormai ex commissario di operazioni poco straordinarie ne ha infilate, dall’acquisto di milioni e milioni di dubbie mascherine, fino all’approvvigionamento dei vaccini, passando per le ‘Primule’.

Dopo certe scelte oscure e due ondate, che secondo il racconto politico sono arrivate la prima per colpa del virus e la seconda a causa dei comportamenti degli italiani, era arrivata l’ora dei saluti. A Figliuolo il compito di arginare la terza. Ma se ci travolgerà, stavolta sarà il Governo a doversi assumere la responsabilità.

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