Zingaretti: “Primarie del Pd nel 2023, ma ora discussione franca”

"È giusto aprire una discussione su di noi, sulla nostra idea di paese", dice il leader del Pd
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ROMA – “Il congresso del Pd si e’ svolto nel marzo del 2019 e le primarie saranno nel marzo del 2023. Dal 2019 ad oggi abbiamo avuto quindici mesi chiusi in pandemia. E’ giusto aprire una discussione su di noi, sulla nostra idea di paese. Questa discussione andra’ fatta con franchezza e con chiarezza, dandoci delle regole, un modo di discutere“. Lo dice Nicola Zingaretti, parlando alla direzione del partito.

C’ERA CHI VOLEVA SCIOGLIERE TUTTO

“Dal 2018 il Pd ha cambiato in meglio la storia della politica. Noi una battaglia politica strategica l’abbiamo vinta. E dovremmo esserne un po’ piu’ orgogliosi. Il 4 marzo del 2018 – aggiunge Zingaretti – abbiamo avuto la piu’ drammatica sconfitta del dopoguerra” al punto che c’era anche qualcuno che ipotizzava di “sciogliere il Pd perche’ inutile”.
“Non accedeva 30 anni fa ma alcuni mesi fa e noi- aggiunge il leader del Pd – abbiamo tenuto duro, malgrado le sirene che indicavano nella fine di una storia l’esito naturale di una sconfitta”.

“VOCAZIONE MAGGIORITARIA? LA RIVENDICO”

“Stiamo attenti a non commettere errori perchè il rischio di uccidere il partito a vocazione maggioritaria il Pd lo ha corso nel marzo 2018”, prosegue Zingaretti riferendosi probabilmente agli appelli degli ex renziani del partito come Giorgio Gori. Il sindaco di Bergamo, infatti, nei giorni scorsi è tornato a mettere in dubbio l’alleanza con i 5 stelle. Zingaretti ha criticato l’isolamento in cui si trovò il Partito democratico alle elezioni politiche del 2018 che portò “alla sconfitta più grave della nostra storia”.

Zingaretti ha spiegato di essere “d’accordo” con un Pd a vocazione maggioritaria. “Lo rivendico”, ha sottolineato. Il 4 marzo 2018, è la lettura del segretario, “fu confuso l’orgoglio col settarismo”.
Zingaretti vede un partito “forte dentro alleanze competitive in sistemi maggioritari, che avanzi proposte forti per il Paese e costruisca alleanze, come fanno i sindaci, per vincere nella competizione e non fare testimonianza. E’ un risultato che tutti dobbiamo rivendicare”.

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