Lavoro, proclamato lo stato di agitazione del personale della Regione Basilicata

"La decisione - fanno sapere i sindacati - deriva dalla "grande confusione degli assetti organizzativi" della macchina amministrativa
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POTENZA – I sindacati della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil Basilicata hanno proclamato lo stato di agitazione del personale della Regione.

La decisione – è spiegato in una nota congiunta – deriva dalla “grande confusione degli assetti organizzativi” della macchina amministrativa. I sindacati chiedono di dare quanto prima attuazione al piano dei fabbisogni, adeguandolo alle esigenze reali dell’ente e procedendo ad espletare i concorsi e a dare luogo alle previste stabilizzazioni del personale precario.

Diverse le questioni rimaste in sospeso, come il godimento delle ferie ad ore, l’applicazione dell’art.69 del contratto collettivo nazionale del lavoro in una percentuale che non vada oltre l’1%, la mancata uniformità di trattamento di tutti i dipendenti: la mancata valutazione 2018 per tutto il personale sta bloccando il bando delle progressioni orizzontali 2019, rendendo difficile mantenere anche l’impegno a chiudere le progressioni 2020 entro il mese di giugno.

Poiché, inoltre, non sono stati riassegnati gli incarichi ad interim in scadenza il 1 marzo 2020, molti uffici sono privi del dirigente di riferimento. Per questi motivi i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Basilicata Vito Bardi affinché si affrontino le questioni inerenti al personale dell’ente “che continua a garantire, nonostante le tante difficoltà descritte, il corretto funzionamento dell’intera macchina amministrativa”.

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