Commissione Sanità – Seduta del 2 marzo 2017

COMMISSIONE
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COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE IGIENE E SANITà, PREVIDENZA E SICUREZZA SOCIALE, POLITICHE SOCIALI, SPORT; TERRITORIO, AMBIENTE E AGRICOLTURA

GIOVEDI’ 2 MARZO

Il Comitato esecutivo dell’Iss, all’indomani del suo insediamento, si presenta oggi in Commissione consiliare permanente Sanità, affrontando i temi che caratterizzeranno l’avvio del proprio mandato. Ad introdurli, il segretario di Stato Franco Santi, che ha sottolineato come “la condivisione e il dialogo e il confronto sono due aspetti che non devono mai mancare”, tra politica e sanità, “settore strategico e fondamentale, in questo momento di difficoltà che il Paese sta attraversando”. Il Direttore Generale dell’Iss Andrea Gualtieri ha quindi sottolineato, da parte del Comitato esecutivo, “la disponibilità al dialogo con la politica e con altri organismi, come le Giunte di Castello che conoscono tutte le parti del territorio”. Quindi, ha delineato alcuni obiettivi da perseguire nel breve termine: “Garantire sicurezza e qualità dei servizi attraverso l’accreditamento istituzionale, quindi la valorizzazione del personale dell’Iss”. Nel dibattito molti temi sollevati dai commissari: trasparenza, rapporti con l’Italia, ingerenze della politica, la paura che l’eventuale debito estero possa comportare tagli alla sanità.

In chiusura dei lavori è stato infine respinto l’Odg presentato da Stefano Canti, Pdcs, in favore di un dibattito consiliare dedicato al Prg entro marzo. A riguardo, i commissari di maggioranza hanno anticipato che entro questo mese ci sarà un’audizione con l’architetto Stefano Boeri proprio in una prossima seduta della Commissione.

Di seguito un estratto degli interventi della seduta odierna.

Comunicazioni

Stefano Canti, Pdcs
Nell’ultima seduta consiliare è stato respinto un Ordine del giorno che chiedeva un dibattito sul Prg e l’istituzione di un forum permanente nel Paese. In questa Commissione presento un Odg dove sono stati eliminati i punti ritenuti di ostacolo alla sua approvazione dalla maggioranza e in cui si chiede solo un dibattito consiliare nel mese di marzo. E’ un dibattito importate per dare indicazioni al professionista Boeri incaricato a redigere una bozza del nuovo strumento di pianificazione del territorio. Prima di procedere quindi alla ‘fase due’ del suo incarico, è importante fare un dibattito per dare indicazioni da recepire nel piano preliminare. Do lettura dell’Odg: “La Commissione consiliare permanente (…) impegna il congresso di Stato a promuovere un dibattito in Consiglio grande e generale entro il mese di marzo prossimo al fine di fornire indicazioni politiche al professionista incaricato a redigere una bozza del Piano regolatore prima di procedere alla fase due del piano”.

Comma 2. Audizione del comitato esecutivo dell’Iss

Franco Santi, segretario di Stato per la Sanità
E’ un piacere essere qui oggi per mettere il primo tassello a una nuova era di rapporti istituzionali, volti a portare avanti gi interessi del Paese in un settore importante come quello sanitario e socio sanitario. L’audizione con il precedente Comitato esecutivo è stata determinata da una serie di conflitti che avevano portato a un’esplosione di rapporti e a una situazione insostenibile. Avevo partecipato in veste di opposizione a quell’evento in modo critico. La condivisione e il dialogo e il confronto sono due aspetti che non devono mai mancare, in un settore strategico e fondamentale, in questo momento di difficoltà che il Paese sta attraversando. La politica deve essere messa nelle condizioni di conoscere le situazioni e di contribuire a trovare soluzioni di eventuali criticità che ancora oggi sono presenti e che dovremo affrontare nei prossimi anni insieme al comitato esecutivo nuovo, che ieri ha preso pieno possesso dei suoi poteri e delle sue funzioni. Ci aspetta in questa prima fase un triennio di lavoro per far fronte a una serie di criticità presenti. La prima riguarda il personale che è l’elemento che conosciamo ed è fondamentale per garantire gli obiettivi di salute che il Piano sanitario fissa e per avere una buona sanità. Negli ultimi anni in modo progressivo il personale ha visto deteriorarsi il quadro normativo e giuridico di riferimento. Un nodo sicuramente da affrontare. Su previdenza ci sarà la parte normativa e di riforme da affrontare, nostra intenzione è, dal mese prossimo, di avviare un percorso di concertazione con le forze politiche e sociali su questo tema.

Andrea Gualtieri, direttore generale Iss
Il nostro sistema deve fornire universalità, gratuità ed equità dei servizi sanitari con obiettivo fondamentale di mantenere una forte coesione sociale, soprattutto nei momenti di crisi economica e sociale. Tutto ciò è ribadito dal piano sanitario approvato da Consiglio Grande e generale nel 2015, con obiettivi anche di sviluppo di San Marino, non solo sanitari e sociosanitario. Da subito abbiamo sottolineato la nostra disponibilità al dialogo con la politica e con altri organismi, come le Giunte di Castello che conoscono tutte le parti del territorio. Alcuni obiettivi che vorremmo perseguire nel breve: garantire sicurezza e qualità dei servizi attraverso l’accreditamento istituzionale, che testimonia in modo obiettivo la qualità nostro servizi. Quindi la valorizzazione del personale, come diceva il segretario, spina dorsale del nostro sistema. Altra necessità è quella di creare una rete interna che possa dialogare anche con l’esterno, ci sono in atto accordi con l’Italia, con le Regioni limitrofe e anche con piccoli Paesi ma è bene sia tutto ben governato. Non riuscire a seguire questi percorsi rischia di essere controproducente, dobbiamo essere certi di saper gestire questa macchina complessa. Poi altro aspetto su cui porre attenzione è la prevenzione della salute, spesso ci concentriamo sull’ospedale e ci scordiamo che attraverso uno stile di vita sano e un ambiente salutare riusciamo ad evitare patologie croniche determinate da inquinamento e stile di vita non corretto. Anche per questo è importante agire sull’educazione alla salute nelle scuole. E’ stato istituito un nuovo tavolo salute nelle scuole, a testimonianza che dobbiamo ripartire dalle nuove generazioni. Importante quindi sarà coinvolgere la società civile- non solo giunte di Castello- anche le associazioni con cui attiveremo subito un dialogo. L’istituto deve garantire servizi che siano equi ed appropriati, cercheremo di garantire quei servizi che secondo evidenze scientifiche siano giusti per la nostra popolazione. E’ importante avere anche collaborazioni e dialogo con le realtà private dell’associazionismo ma anche associazioni profit, in un contesto più generale è bene che tutte le forze siano messe in campo per raggiungere gli obiettivi.
La nostra metodologia di lavoro sarà di verificare i vari adempimenti che l’Iss ha per legge, non dimenticando i nostro compiti. Elaboreremo le relazioni annuali che devono essere messe a disposizione del Consiglio, agiremo facendo un’analisi degli obiettivi raggiunti e non nel 2016, partendo da quelli non raggiunti e declinando gli obiettivi nel medio-lungo termine previsti dai piani dell’Oms, a breve termine presenteremo Piano degli investimenti e del personale. Siamo all’inizio dell’anno e su alcuni obiettivi e iniziative già intraprese cercheremo di governarle per partire poi da settembre ad essere propositivi. Nostra intenzione è di capire le esigenze di tutti per poi, una volta fatta l’analisi, eventualmente arrivare alla negoziazione per delineare nuovi obiettivi allineati al nostro piano sanitario. Per far questo è possibile il dialogo anche con gli altri Dipartimenti, da quello della Funzione Pubblica e Interni alle Finanze. E’ necessario venga infine fatto un focus sulla previdenza per la tenuta di tutto il sistema.

Maurizia Rolli, Direttore sanitario Iss
Arriviamo qui dopo una giornata e mezzo di incontri estremamente stimolante per l’inizio della conoscenza di un sistema che è molto ricco e ha delle peculiarità importanti che devono essere valorizzate, il fatto è che si può veramente conoscere le esigenze della popolazione e sforzarsi di dare risposte coerenti. I primi tentatiti saranno quelli di fase di ascolto per comprendere gli aspetti salienti e quindi procedere alla pianificazione. Abbiamo toccato con mano le potenzialità, lo sforzo compiuto per l’accreditamento e l’informatizzazione, elementi importanti che permetteranno di dare caratteristiche al sistema di maggior fruibilità e qualità dei servizi.

Sandro Pavesi, direttore amministrativo Iss
La mia attività è di supporto amministrativo alla direzione generale e sanitaria. D’altra parte mi è piaciuta l’idea di squadra, lavorare in tre su tutti gli incontri ci porta via tempo e impegno, ma ci permette una visione globale. La fase di ascolto ci permette di conoscere il terreno di intervento, siamo in una fase di approccio, ci vorrà tempo per assumere informazioni per poi mettere in campo obiettivi che saranno raggiunti. La sfida è ottimizzare le risorse a disposizione, intavolare dialogo per rispondere alle vostre perplessità e idee nel nostro lavoro. Quindi trasparenza amministrativa, se diamo contezza delle cose che portiamo avanti la gente le capisce.

Gian Carlo Venturini, Pdcs
L’approccio che si vuole privilegiare il dialogo e l’ascolto è importante e utile. In un momento di crisi economica e sociale è importante che salute e benessere siano perseguiti nel modo più opportuno possibile. Iss è una struttura che utilizza una fetta consistete delle risorse a disposizione. Auspico la fase di ascolto sia la più breve possibile, c’è già stata una situazione precaria del Comitato esecutivo dimissionario. Credo ci sia la necessità di adempiere quanto prima agli adempimenti più urgenti, per dare risposte alla struttura e al personale. Non entro nel merito delle professionalità, tranne Gualtieri che da tempo opera nella struttura e ha la mia stima personale per pla rofessionalità dimostrata, gli altri due componenti non li conosco, vedremo le loro capacità. Non è addebitabile a nessuno dei tre- ma eventualmente è responsabilità politica- del decantare il nuovo metodo della trasparenza nell’avvio del colloquio per la scelta dei professionisti del comitato, esprimo perplessità nella metodologia scelta per la selezione dei candidati.

Elena Tonnini, Rete
Questa opportunità di dialogo è importante per iniziare a ragionare sugli indirizzi politici sul comparto sanitario e dell’ospedale. Ho sentiti pochissimi indirizzi politici da parte del segretario. Ci sono alcuni elementi positivi posti dal Comitato esecutivo. Ho sentito, e concordo, di rimettere attenzione sulla matrice del nostro sistema sanitario, ovvero l’essere gratuito e universale. Benissimo, ma stiamo passando un periodo storico in cui tutto il nostro sistema, anche quello sanitario, ha vissuto di rendita dalla piazza finanziaria. Caduta questo, oggi la sfida è di far camminare il nostro ospedale con le sue gambe. Se l’opzione del governo è di aprire all’indebitamento estero, il nostro timore è che un eventuale finanziatore estero possa dare indicazioni di austerity sul nostro sistema sanitario e questo è assolutamente da evitare. Mi auguro ogni intervento di austerity- ticket, tagli lineari sui servizi- siano scongiurati. Mi auguro che con il nuovo governo e i partiti di maggioranza non venga continuato l’approccio che ha portato a screzi e ingerenze della politica. Se le coalizioni di governo vanno d’accordo allora la sanità funziona, nel momento in cui si aprono screzi nei partiti politici, invece come in passato ciò si traduce all’interno dell’ospedale con screzi tra singoli reparti e direttori. Questo è deleterio. E’ invece fondamentale togliere la politica dall’ospedale. Mi auguro togliere la sede della segreteria dall’ospedale serva, ma credo non basti. Sulla trasparenza, in particolare sugli appalti, il nostro movimento ha indicato due enti pubblici poco trasparent, uno è l’Iss e uno l’Azienda di Stato. Le delibere del Comitato esecutivo purtroppo non sono rese pubbliche, né ai consiglieri, né ai cittadini. Molte poi le segnalazioni dei conflitti di interesse dentro l’ospedale. Il Collegio dei sindaci revisori ha espresso una ‘no opinion’ sul Bilancio e la dice molto sulla trasparenza. E ancora, quali possono essere le linee di indirizzo per l’ospedale? L’Importante è partire dalle esigenze dei sammarinesi, è possibile farlo con uno studio sulle maggiori casistiche presenti a San Marino e capire quindi quali sono i maggiori servizi richiesti su cui il nostro ospedale dovrebbe specializzarsi per iniziare a programmare gli interventi. Daremo man forte, ma sui punti che non andranno in queste direzioni eserciteremo il nostro ruolo di controllo dall’opposizione anche con la denuncia, come fatto con la precedente Segreteria.

Alessandro Mancini, Ps
Mi auguro quanto prima il Segretario possa portare a conoscenza, prima i commissari, e poi il Consiglio, sulla riforma delle pensioni. Quindi, rispetto gli interventi precedenti, d’accordo che la politica deve cercare di restare fuori dalla gestione della sanità, mi auguro questo sogno possa diventare realtà. Purtropo riscontro già i primi segnali di intromissione, ci sono forze politiche dell’attuale maggioranza che hanno avuto ruoli importanti nella gestione della sanità in passato e mi auguro si cambi metodo. In merito ai dibattiti posti in questi giorni, sul possibile indebitamento del paese, se si dovesse procedere a indebitamenti esteri, l’auspicio è che si faccia attenzione. Sappiamo gli organismi internazionali a quali interventi obblighino i Paesi. Un volta innescate certe dinamiche è impossibile poi tornare indietro.

Mirco Tomassoni, Ssd
Mi trovo concorde con i punti sollevati da Tonnini e Mancini rispetto alle ingerenze della politica. Credo, da come si sia posto questo Comitato esecutivo, ci siano premesse per evitarle. Poi d’accordo su trasparenza amministrativa, rispetto agli appalti. Credo sulla nomina del comitato esecutivo il Segretario si sia attivato nel rispetto delle norme vigenti. Rispetto gli spunti dati dai direttori, credo si stia prospettando una sanità “amica” e questo si sposa anche con il nostro programma di governo, in rifermento alla Pa in generale. Una Pa che raccoglie dati e si cala in mezzo alla gente credo sia un approccio positivo. Mi sentirei di raccomandare che in ambito di revisione degli sprechi e nei tagli non sia compromessa la qualità dei servizi per la nostra cittadinanza.

Matteo Ciacci, C10
Ci è piaciuto primo approccio, si è parlato di dialogo, di capacità di fare squadra, veniamo purtroppo da una situazione precedente con l’Iss in cui si erano inaspriti i rapporti, improntare un nuovo metodo con il personale e anche con le istituzioni diventa fondamentale. A prescindere da maggioranza e opposizione dobbiamo poter far lavorare autonomamente il Comitato esecutivo sulle linee di indirizzo date. Sulla trasparenza: vedendo il sito dell’Iss, le delibere sono state già pubblicate, il nuovo corso si sta vedendo. Su bilancio Iss non approvato da collegio sindacale, le motivazioni sono diverse, una legata a libera professione, l’altra riguardante il problema dei contributi non versati dalle aziende per dipendenti. Ci si sta mettendo mano, ai crediti che nel 2016 hanno raggiunto una somma importante di 16 mln di euro, bisognerà porre rimedio da parte della politica e dell’amministrazione. Quindi l’annoso problema del rimborso verso l’Italia dei contributi per i frontalieri. Se ne parla da tempo, rispetto cifre e dati giungono voci di numeri importanti, visto che si parla di ‘operazione verità’, vorrei capire in questo senso a che punto siamo, e avere un po’ di chiarezza rispetto questi milioni di euro da dare all’Italia per rimborsare i contributi dei frontalieri. Ero a conoscenza che il direttore generale si fosse recato a Roma anche per questo aspetto, vorrei capire se ci sono responsabilità e quante risorse mancano, se potranno modificarsi accordi con l’Inps e Italia sul frontalierato. Abbiamo una base di partenza nel piano sociosanitario che è completo, il mio auspicio è che ci si attenga a questo per raggiungere obiettivi elencati dal direttore generale.

Angelo della Valle, Ssd
E’ vero oggi siamo in un momento difficile, sono passati i tempi del Bengodi, siamo in una situazione drammatica. Sanità, scuola e la casa sono i diritti da garantire. E’ vero nel nostro territorio ci sono aziende inquinanti, ma voglio tranquillizzare Tonnini,il segretario Territorio sta lavorando fortemente su questo e anche il segretario alla Sanità sta compiendo passi in avanti.

Mara Valentini, Rf
Benvenuto al nuovo comitato esecutivo. Credo che quello che ci aspettiamo da voi è tanto, siamo ad un punto di svolta della sanità, abbiamo trascorso ultimi anni di buio totale. Vorrei riprendere il discorso del collega Venturini quando ha parlato del concorso dei direttori, cercando ‘la pagliuzza nel pagliaio’, dopo che in Sanità sono stati fatti concorsi farlocchi e cose orribili. Il Pdcs non ha mosso un dito sapendo che si stava affossando l’Iss ed è una cosa che non posso perdonare, lavorandoci da tanto tempo.

Stefano Canti, Pdcs
Vorrei partire invece ringraziando i precedenti direttori del Comitato esecutivo, grazie cui il settore sanitario ha fatto grandi passi in avanti. I numeri hanno dimostrato che il sistema funziona, a differenza di quanto ha detto la collega Valentini. Credo l’approccio evidenziato dai direttori sia positivo, fatto di ascolto e dialogo, è una buona base di partenza per migliorare il rapporto tra dirigenza e operatori del settore che è quello che è mancato nella passata legislatura. Se il rapporto è fondato sulla fiducia l’istituto ne guadagna. Va poi fatto un discorso su quali settori vanno implementati e no, quindi ci sono lavori edili, alcuni sono partiti e sono stati fermati, va data una risposta su questo. Vanno quindi ripresi i contenuti del piano sanitario approvato a larga maggioranza.

Eva Guidi, Ssd
Oggi vi abbiamo ascoltati per la prima volta e mi auguro possa essere un appuntamento ricorrente, visto che il dialogo e l’ascolto- come ci avete ricordato- saranno caratteristiche importanti. Dialogo e ascolto sono importanti anche da parte della politica, senza è difficile prendere decisioni. Ho apprezzato il passaggio in cui sottolineavate che il paziente viene messo al centro dell’azione dell’istituto e del vostro operato. Così come la Trasparenza ovviamente e anche il ribadire che il nostro istituto è caratterizzato da universalità, gratuità ed equità. Mi fa piacere siano stati creati centri di eccellenza, come l’Oculistica.

Marica Montemaggi, C10
Positivo il nuovo metodo di dialogo, ci auguriamo ci sia anche con i cittadini. Condivido la politica debba restare fuori, la trasparenza anche questa fa parte del nuovo metodo e noi ne siamo stati promotori, vorremmo fosse applicata a tutti gli enti della Pa. Spero ci sia nelle vostre intenzioni, ma lo avete già detto, il puntare sui nostri giovani per formarli. Si è poi parlato di equità, molte prestazioni dovranno essere effettuate sulla base di un indicatore economico, spero che ci sia questo Isee che potrà essere d’aiuto nell’ottimizzare le risorse, non solo umane ma anche economiche.. Mi auguro sia un lavoro che tenga in considerazione che il sistema non può più sostenersi, ci dovrà essere coesione di tutte le forze politiche.

Emmanuel Gasperoni, Rf, presidente
Ringrazio tutti i commissari che hanno preso parola, sono emersi punti di discussione utili.

Repliche

Franco Santi, segretario di Stato
Nessuno disconosce che siamo di fronte a delle vere e proprie sfide che ci vedranno impegnati nel prossimo futuro per dimostrare con i fatti che in primis la politica ha deciso di cambiare e di essere coerente con le indicazioni contenute nel programma di governo e di maggioranza. La politica non solo plasticamente è uscita come sede dall’ospedale di Stato, ma ha intenzione di mantenere in modo ferreo e convinto la distinzione dei ruoli, consapevole della missione e degli obiettivi da perseguire. Piena fiducia al Direttore generale e al Comitato esecutivo. Ci sono sicuramente da scontare una serie di errori passati su alcune modalità messe in campo dalla politica nella gestione del personale e dei rapporti tra Unità organizzative. Non lo disconosciamo, siamo stati i primi a criticare questa situazione quando eravamo in minoranza, siamo qui a testimoniare che con questo corso ci saranno dei cambiamenti. Il tempo ci darà ragione su questa volontà. Sulle criticità evidenziate dai sindaci revisori: sono ancora irrisolte e le stiamo affrontando con volontà di risolvere in modo strutturale e non mettendoci una toppa. Quindi sulla questione con lo Stato italiano, è da affrontare e risolvere. Governo e il Comitato esecutivo si stanno attivando per mettere in campo nuovi incontri tecnici bilaterali per trovare le giuste soluzioni, contiamo in tempi brevi di poter dare contezza su possibili soluzioni da adottare. Sul discorso della gestione del personale, va tutelato e valorizzato in un quadro normativo chiaro, va presa in considerazione la necessità di riconoscere la professionalità di questo personale. Sul debito: è un problema per il Paese, non c’è dubbio, non c’è discordanza di vedute anche da parte del governo. Per poter garantire continuità dei servizi e dare impulso allo sviluppo, se si dovesse mettere in campo un possibile indebitamento, come detto dal collega alle Finanze, prima di tutto dovremo confrontarci e non certo sarà per pagare la spesa corrente. Il debito estero deve essere l’ultima ratio in ottica di lotta allo spreco e razionalizzazione delle risorse che metteremo in campo. Ringrazio il Comitato esecutivo per la disponibilità al confronto e mi auguro di poter replicare l’iniziativa con dati puntuali e qualche risuttato già raggiunto.

Andrea Gualtieri, direttore Iss
Ringrazio per gli interventi. Nel rispondere ad alcuni, sono d’accordo con chi dice che serve trasparenza ed è quello che abbiamo cercato di fare con i colloqui per la selezione del comitato esecutivo, con metodo uguale per tutti, in capo a due esperti esterni. Inutile negare che conoscevo la dott.ssa Rolli, ma si è messa in gioco con molti professionisti validi e la scelta non era scontata. D’accordo che l’accreditamento sia fondamentale così come la formazione continua in medicina, Iss e Authority stanno lavorando per costruire un sistema che sia nostro e in dialogo con l’Italia. Emilia Romagna e Marche possono essere partner in una rete assistenziale in un contesto che varca i confini. Concordo che la sanità debba essere ‘amica’ nell’approccio con il paziente.
Qualche giorno fa ho avuto un incontro con il Ministero salute italiano. Forse nella precedente gestione c’è stato un ritardo di comunicazione. Mettere la testa sotto la sabbia, aspettando che eventi ci travolgano, lo ritengo peggiore, meglio essere trasparenti e incontrare i diretti interessati per rassicurarli, le non risposte sono peggio delle risposte oneste. Tema importante poi quello degli anziani che non va sottovalutato. La nostra popolazione sta invecchiando, invecchiare in buona salute è importante.
Ambulatori e interventi strutturali: si è messo mano a radiologia, pediatria e ai poliambulatori, la palla è al Territorio. La questione è che tipo di ospedale vogliamo, sappiamo che è datato e occorrono interventi in prospettiva di lunga durata. Concordo con Montemaggi su come sia importante puntare sui giovani e avvicinarli alle professioni sanitarie. Questo è un primo incontro, ringrazio il Presidente per l’opportunità.

Emmanuel Gasperoni, Rf, presidente
Ringrazio il Comitato esecutivo, sarà mia cura continuare sulla strada delle audizioni.

Sull’Ordine del giorno del Pdcs/Respinto con voto palese a maggioranza.

Mirko Tomassoni, Ssd
Abbiamo valutato l’Odg, esprimo per la maggioranza parere negativo non tanto per il suo contenuto, più asciutto rispetto scorsa settimana, ma per il fatto che oggi il segretario di Stato competente non c’è e non ci sembra il caso di valutare la condivisione. Ci sarà poi impegno a fine mese di un’audizione qui con lo stesso Boeri. Voteremo contro.

Stefano Canti, Pdcs
Ritengo le motivazioni citate da Tomassoni un po’ sempliciotte. L’Odg credo andasse nella direzione manifestata dal segretario al Territorio nell’ambito del precedente dibattito che aveva annunciato la sua disponibilità a fare un incontro anche nel mese di marzo, successivamente il collega Mimma Zavoli in contraddizione aveva detto che il dibattito invece si sarebbe tenuto nei mesi successivi. Parliamo di un progetto importante del Paese e i contenuti deve deciderli la politica. Se il segretario di Stato non è in aula, bastava chiamarlo a inizio seduta e farlo partecipare. Non è una motivazione. Esprimo rammarico.

Elena Tonnini, Rete
La richiesta era legittima, dal momento che l’incarico a Boeri è avvenuto a maggio 2016, c’erano tutti i tempi per valutare il dibattito. Tomassoni ha parlato di un’audizione a fine mese in Commissione, mi auguro non sia sostitutiva di un dibattito più ampio in Consiglio. Credo così si allunghino i tempi. Vi ponete come cambio di metodo ma dovreste iniziar a porlo davvero. Abbiamo una consulenza attivata dal precedente governo e tutt’ora nessuno conosce con quale indirizzo politico è stato richiamato un tecnico. Non sappiamo al momento se invece gli è stata data carta bianca. Accontentarsi di un audizione in commissione non può essere sostitutiva di un dibattito più ampio. Voterò a favore dell’Odg.

Gian Carlo Venturini, Pdcs
Anche io esprimo rammarico per orientamento contrario a Odg che chiedeva solo dibattito in Aula per dare indicazioni all’architetto Boeri sul Prg. Oggi stiamo parlando di passare a fase 2, di pianificazione e proposte, è un assurdo che dopo 25 anni non si possa fare un dibattito per dare un indirizzo al Prg. Se questo è il nuovo metodo, sono cambiati i suonatori ma la musica è la stessa. Se Odg oggi sarà respinto sarà nostra premura ripresentarlo nel prossimo Consiglio grande e generale. Sarebbe più utile prima fare dibattito per definire linee di indirizzo e poi incontrare l’architetto in Commissione.

Alessandro Mancini, Ps
Mi sembra di sognare, parlate tanto di cambio di metodo e confronto. Ci dite ci sarà un’audizione in Commissione a fine mese, abbiamo un Consiglio dove poter fare un dibattito sulle linee di indirizzo sulla pianificazione territoriale, se possiamo arricchire il confronto con l’architetto vi sembra una cavolata? Non ci siamo per niente.

Matteo Ciacci, C10
Credo ci sia un fraintendimento. Terminata analisi della fase 1, Boeri verrà in Commissione dove riporterà esiti e indirizzi della prima fase che è di analisi senza entrare nel dettaglio del piano regolatore. Nel momento in cui poi svolgeremo audizione faremo poi tranquillamente dibattito consigliare dove dare linee guida. Il fine è lo stesso, si tratta solo di tempistiche. Se l’Odg lo cambiamo, mettendo ‘promuovere dibattito dopo l’audizione Boeri’ non ci vedo nulla di male. Basta strumentalizzazioni sul nuovo metodo.

Stefano Canti, Pdcs
Nessun fraintendimento, piuttosto mi sembra di rilevare volontà di rimediare all’impasse di Tomassoni. La prassi giusta è prima dibattito in Consiglio poi l’audizione. Se c’è volontà da parte di maggioranza di approvare Odg senza polemica, se poi volete invece dare interpretazione diversa mi piacerebbe capire che strada volete percorrere.

Mirco Tomassoni, Ssd
Nessuno ha detto che ci sottraiamo al dibattito, se vogliamo ragionare su proposta, ma per noi ancor pi logico è organizzare dibattito che condividiamo dopo l’audizione in Commissione.

 

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