Cyberchallenge.it, alla ricerca del talento cyber

Coinvolti nell'iniziativa 700 studenti tra i 17 e i 23 anni
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corso di cybersecurity

ROMA – Sono 700 gli studenti italiani tra i 17 e i 23 anni registrati alla prima edizione del CyberChallenge.it, il primo programma italiano di addestramento introduttivo alla cybersecurity per giovani di talento. Tra questi i 250 che hanno superato un test online potranno gareggiare nei laboratori di informatica dell’universita’ di Roma La Sapienza per accedere al corso preparatorio alla CyberChallenge.it e i migliori 25 talenti entreranno a far parte della classe che li allenera’ per la cyberchallenge finale in programma per il 29 maggio. L’iniziativa, descritta nel corso della presentazione dell’Italian Cybersecurity Report 2016 dal coordinatore di CyberChallenge.it e docente di Ingegneria informatica della Sapienza Camil Demetrescu, si lega con il lancio del primo corso di laurea magistrale sulla cybersecurity, che partira’ a ottobre 2017 all’universita’ La Sapienza di Roma. Obiettivo del Challenge e’ infatti quello di formare le nuove generazioni di innovatori nell’ambito della sicurezza cyber, colmando il gap nazionale di esperti in ambito industriale, governativo e di ricerca. Obiettivi che ricalcano gli standard formativi del biennio magistrale in lingua inglese proposto dall’ateneo romano, nella prospettiva di un cyberspace sempre piu’ strategico in termini di business e di difesa degli interessi nazionali. Organizzato dal centro di ricerca di Cyber intelligence and information security della Sapienza con il patrocinio del Laboratorio nazionale di Cybersecurity del Consorzio interuniversitario nazionale informatica e la partecipazione di Ibm Italia e CISCO Research, il CyberChallenge si propone di aumentare la risposta alle sfide lanciate dai criminali cyber, proprio a partire dalle nuove generazioni. Durante il periodo di formazione i ragazzi potranno infatti imparare sul campo i meccanismi usati nei malware reali e scopriranno come individuare le vulnerabilita’ dei software e le tecniche di difesa e hacking etico piu’ efficaci.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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