Spiagge, Confesercenti a Regione: “A parole seguano i fatti”

GENOVA - "I balneari sono in estrema difficoltà, senza certezza di proroga assisteremo a stagioni molto difficoltose per
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

GENOVA – “I balneari sono in estrema difficoltà, senza certezza di proroga assisteremo a stagioni molto difficoltose per il turismo balneare ligure”. Lo dichiara alla “Dire” il coordinatore regionale di Fiba-Consercenti, Matteo Rezzoagli, commentando l’assemblea unitaria delle associazioni di categoria che si è svolta nel corso di Balnearia, il Salone dedicato al settore balneare in programma a Marina di Carrara, alla presenza del neo ministro Enrico Costa. Al centro della discussione il tema delle concessioni demaniali e la necessità di bypassare la normativa Bolkestein. “Se il Governo e l’Unione Europea non si rendono conto di questa situazione- prosegue Rezzoagli- avremo molteplici problemi. Innanzitutto, i singoli operatori entreranno in crisi perché non hanno gli strumenti finanziari necessari a competere in un’eventuale asta con grandi colossi capitalisti. In secondo luogo, le riflessioni negative ci sarebbero anche su tutto il comparto del turismo perché in attesa delle nuove concessioni non verrebbero più fatti investimenti sulle spiagge e la qualità del servizio servizio reso ai clienti rischierebbe di diventare sempre più scadente”.

balneariInfine, “verrebbe meno un importante aspetto di fidelizzazione per i clienti: se avessi un figlio di 10 anni sarei molto più tranquillo a farlo giocare in uno stabilimento e con un bagnino che magari l’ha visto crescere anno dopo anno piuttosto che in un contesto in cui non conosco nessuno”. Se da un lato Rezzoagli si dice soddisfatto del contributo che la Regione Liguria sta dando alla causa, dall’altro ricorda che “oltre alla volontà di intenti deve concretizzarsi qualcosa, altrimenti il settore rischia di andare in mano a chiunque, anche a non professionisti del settore che se non fanno un danno diretto, quantomeno rischiano di produrre effetti non positivi per il turismo. Non chiediamo la luna ma che non vengano usurpate le strutture a chi le gestisce da tanti anni”. Il coordinatore di Fiba lancia anche una proposta per indurre il governo a chiedere lo sospensione della Bolkestein: “Gli operatori– spiega- si sono detti disponibili a pagare un canone più elevato e per più anni, in questo modo avrebbero garanzia per rientrare degli investimenti che in alcuni tratti del nostro litorale sono imprescindibili”.

di Simone D’Ambrosio, giornalista

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»