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Cultura. Lucana Film Commission e Apt a Buenos Aires

BUENOS AIRES - Continua l'azione di internazionalizzazione del cinema
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LOGHI FEASR.inddBUENOS AIRES – Continua l’azione di internazionalizzazione del cinema lucano messa in campo dalla Fondazione Lucana Film Commission e di promozione del territorio dell’Apt Basilicata. I due organismi, ieri, a Buenos Aires, presso la sede dell’Istituto italiano di cultura, nell’ambito delle attività collaterali alla riunione annuale dei Lucani nel mondo, hanno incontrato gli operatori del settore per promuovere la Basilicata cinematografica e quella turistica.
“Ci siamo trovati in un momento interessante di apertura di dialogo tra l’Argentina è l’Italia, lo testimoniano le visite del presidente Renzi e quella del ministro Franceschini. Le Regioni e gli Enti locali possono arricchire queste relazioni perché la nostra penisola è stretta e lunga e può offrire una pluralità di contributi, dal turismo alla cultura in tutte le sue sfaccettature”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Lacorazza dopo aver ringraziato per la cordiale ospitalità la direttrice dell’Istituto italiano di cultura Mazza e il direttore dell’Istituto per il commercio estero La Verghetta.
Piccolo ma unico, il territorio lucano cattura lo sguardo con i suoi cromatismi e la sorprendente varietà di ambienti naturali. Conquista il palato con i golosi prodotti, incuriosisce per le tipicità culturali ed emoziona con grandi attrattivi. Il visitatore può addentrarsi nei suoi suggestivi angoli e toccare con mano i segni della storia e le tracce dell’arte nei musei e nelle aree archeologiche”. Così la dirigente dell’Apt Basilicata, Stefania Bruni ha raccontato agli operatori del settore i luoghi e le suggestioni della Basilicata.
Siamo un pezzo di cinema di questo mondo globalizzato e amiamo contaminarci con altre cinematografie per partecipare al nuovo racconto del XXI secolo”. Lo ha detto Paride Leporace direttore della Fondazione Lucana Film Commission rivolgendosi alla platea dell’Istituto italiano di cultura di Buenos Aires.    “Parlare di cinema in questo angolo di mondo mi procura una forte emozione perché mi ritrovo a ripercorrere le orme di mio padre che nel periodo del grande cinema degli anni 30 iniziò da emigrato la sua attività proprio qui in Argentina. La Basilicata è un immenso set cinematografico a cielo aperto – ha proseguito Leporace – che ha una storia di eccellenza per quanto riguarda il cinema: la sua filmografia vanta 50 pellicole di registi come Pasolini, Rosi, i fratelli Taviani, Gibson, Tornatore, Lizzani e vede, in questo momento, un fiorire di produzioni. Stiamo realizzando grandi film da 007 a Ben Hur. La regione Basilicata è piccola ma si possono ambientare tutti i film e qualsiasi storia per la varietà del suo paesaggio”.

   “L’Argentina – ha aggiunto – ha una buona produzione di cortometraggi così come la Basilicata che dopo il Lazio, capitale del cinema italiano, è la seconda regione che finanzia questo genere di pellicole. Sarebbe interessante stabilire nuove relazioni con gli oriundi lucani che operano nel settore per poter realizzare progetti che uniscano la terra delle radici con le storie dei nostri migranti”.

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