Il Generale Figliuolo: “Il polo di Nola occasione di rilancio per il Sud”

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La struttura si occupa del mantenimento in efficienza di materiali, mezzi e relativi equipaggiamenti in dotazione alle unità dell'Esercito dislocate sul territorio nazionale e nei teatri operativi
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ROMA – “Il nostro case study è a Nola, nel sud, perché nel Mezzogiorno ci sono problemi di occupazione e il Sud è priorità del piano di rilancio e resilienza del Paese. Anche Leonardo ha detto che investirà al Sud 360 milioni”. Lo dice il Generale Francesco Paolo Figliuolo, Comandante logistico dell’Esercito, intervenuto al webinar ‘Sinergie esercito e industrie Difesa’ nella biblioteca Militare centrale di Palazzo Esercito a Roma, parlando del Polo di Mantenimento Pesante Sud di Nola, struttura che si occupa del mantenimento in efficienza di materiali, mezzi e relativi equipaggiamenti in dotazione alle unità dell’Esercito dislocate sul territorio nazionale e nei teatri operativi.

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Un fortino da proteggere, secondo Figliuolo, “attraverso un partenariato integrato” che avrebbe “ricadute occupazionali, prendendo giovani preparati”. Esiste infatti “la nota dolente del personale, da 540 sono passati a 242 con un’età media di oltre 55 anni. Di questi, meno del 10% sa fare attività di mantenimento. E per il futuro ci sono previsioni fosche, tra quota 100 e perdite naturali saranno 112 nel 2028”.

Figliuolo cita il ministro Manfredi, “ha detto che nel Sud c’è un grande potenziale umano da sfruttare”. Nola si inserisce in questo discorso grazie “ad un hub multimodale, da qui partono nodi ferroviari, stradali, marittimi, aerei, c’è un’università degli studi che copre tutti i possibili settori per ricerca e sviluppo di alto livello”. C’è anche una convenienza economica. “Se volessimo mettere a posto quelle infrastrutture al posto di quel che oggi fa il Polo- conclude Figliuolo- dovremmo investire decine di milioni di euro”.

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