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Angi presenta il manifesto sulla smart mobility

Il dibattito promosso dall'Associazione Nazionale Giovani Innovatori vuole sollecitare istituzioni e imprese per un nuovo sviluppo economico amico dell'ambiente
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ROMA – Innovazione e sostenibilità per scommettere sul futuro e creare le condizioni di un nuovo sviluppo economico amico dell’ambiente. Questo il tema al centro del faccia a faccia sul Manifesto smart mobility promosso dall’Associazione nazionale dei giovani innovatori (Angi) con Stefano Sordelli, Future mobility director del gruppo Volkswagen Italia, Filomena Maggino, presidente della Cabina di regia ‘Benessere Italia’, Carlo Corazza, Direttore degli uffici del Parlamento europeo in Italia, moderato da Nico Perrone, direttore dell’agenzia Dire.

Gabriele Ferrieri, presidente Angi, sottolinea la “grande trasversalità” che il manifesto ha riscontrato grazie anche ad un “dialogo tra pubblico e privato” indispensabile per condurre il Paese e l’Europa verso una nuova mobilità: “Le nostre -spiega Ferrieri- sono proposte per il rilancio e l’opportunità dei fondi europei sarà fondamentale per mettere le basi di un rilancio dell’economia e delle città smart”.

Il ruolo di coordinamento e supporto delle istituzioni pubbliche è fondamentale. Filomena Maggino, presidente della Cabina regia ‘Benessere Italia’ istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, sottolinea che tra le linee programmatiche della cabina di regia “condivise con il Presidente del consiglio, c’è la mobilità declinata in termine di coesione territoriale. La mobilità- osserva Maggino- è un diritto ma spesso è anche una esigenza che deve essere rispettosa dell’ambiente“. L’Italia quindi deve puntare “a una coesione che passa anche attraverso la mobilità” e l’idea del governo è quella di una “valutazione dell’impatto di tutti i progetti, anche quelli che saranno elaborati con le risorse che arriveranno dall’Europa sul benessere equo sostenibile che può diventare un biglietto da visita per chi vuole importare”.

Sul fronte delle imprese c’è chi pensa al futuro investendo sulla mobilità elettrica, anche in una fase di profonda difficoltà a causa della pandemia. Stefano Sordelli, Future mobility director del gruppo Volkswagen Italia, condivide lo spirito del Manifesto dell’Angi: “Le linee guida sono condivise dalla nostra visione della mobilità. Dalle grandi crisi- sottolinea- si esce solo innovando e guardando al futuro”. La mobilità sostenibile ed elettrica non è più “una scommessa” ma una realtà: “Nel 2020 che stato un anno complicato abbiamo venduto il 214% in più di auto elettriche rispetto al 2019”.

Infine uno sguardo oltre i confini nazionali perchè quella della mobilità sostenibile è una sfida europea. Carlo Corazza, Direttore degli uffici del Parlamento europeo in Italia, osserva che “il Parlamento europeo è in prima linea per accorciare le distanza tra le richieste dei cittadini e le politiche europee” ed è quindi fortemente impegnato per il green deal, mettendo sul piatto “una serie di risorse importanti per guardare al futuro: non per penalizzare l’impresa ma per spingerla verso il futuro. L’obiettivo, per essere seri- avverte- è quello di investire nella mobilità per portare il 70% delle merci dalla gomma al ferro, utilizzando di più anche i porti”.

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