Libia, Orfini: “Abbiamo perso, pagina più vergognosa del Pd”. Sereni lo stoppa: “Siamo al lavoro”

Orfini attacca: "Oggi accordi saranno rinnovati, che sconfitta". Ma il viceministro Sereni lo contraddice: "Non c'era scadenza, lavoriamo per modifiche"
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ROMA – “Ho perso. Abbiamo perso”. Oggi “gli accordi con la Libia saranno rinnovati così come sono, senza alcuna modifica“. Lo scrive su facebook Matteo Orfini, deputato Pd.

“Nonostante le denunce- aggiunge-, nonostante le inchieste, nonostante le Nazioni Unite abbiano deciso di abbandonare la Libia perché troppo pericolosa, nonostante l’Europa ci chieda di smetterla di collaborare con una banda di trafficanti che pudicamente chiamiamo guardia costiera libica. Nulla è cambiato. Le promesse del governo non sono state mantenute. Il rispetto dei diritti umani viene evocato tanto per fare, ma nulla di concreto viene fatto per garantirlo. Anzi continuiamo a finanziare chi li viola sistematicamente, torturando, stuprando, uccidendo. Continuiamo a pagare per chiudere all’inferno chi non vogliamo veder arrivare in Europa”.

“Le battaglie di questi mesi- prosegue Orfini-non sono state sufficienti. Certo, qualcosa è cambiato. Oggi c’è più attenzione, sono aumentate le voci critiche. Ma quei lager sono sempre lì, sempre più pieni. E sembra davvero importare a pochi. Quegli accordi sono una delle pagine più tristi della storia italiana, sicuramente la più triste e vergognosa di quella del mio partito che quegli accordi volle allora e non ha voluto cambiare oggi”.

“È un momento di grande amarezza, ma abbiamo il dovere di non rassegnarci e continuare a provare a cambiare le cose. Anche se sembra impossibile. Anzi, soprattutto perché sembra impossibile”.

SERENI: ORFINI SBAGLIA, MODIFICHEREMO ACCORDI SUI MIGRANTI

”Orfini sbaglia, non c’è una scadenza del 2 febbraio, il Governo ha ascoltato le denunce e le preoccupazioni delle organizzazioni internazionali e, come già anticipato a novembre alle parti libiche, ha predisposto le modifiche al MoU sui migranti”. Lo dichiara la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni, che aggiunge: ”C’è molto da cambiare rispetto al testo del 2017 sul terreno del rispetto dei diritti umani, sulle caratteristiche e la formazione del personale impegnato nei salvataggi e nella gestione dei centri di detenzione, sulla possibilità che le organizzazioni non governative e le Agenzie internazionali presenti in Libia possano svolgere il loro ruolo, sulla necessità di superare le attuali strutture, sull’urgenza di rilanciare azioni concrete della comunità internazionale a sostegno dei paesi di origine e di transito dei migranti”.

“La proposta italiana – prosegue Sereni – sarà sottoposta alle autorità libiche nelle prossime ore e contiamo di concludere rapidamente il negoziato. Naturalmente la strada maestra per gestire adeguatamente anche la lotta ai trafficanti di esseri umani è quella della stabilizzazione della Libia, e per questo l’Italia è in prima fila nell’azione politica per far cessare le ostilità e – conclude la Vice Ministra – rendere praticabili le conclusioni di Berlino“.

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2 Febbraio 2020
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