Coronavirus, arrivano in Italia i 70 bloccati a Wuhan. Li va prendere anche il viceministro Sileri

La task force del ministero delle Salute si è riunita stamattina per fare il punto sulla situazione
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Si è riunita la task force coronavirus 2019-nCoV del Ministero della Salute alla presenza del ministro della Salute, Roberto Speranza, e del Commissario straordinario, il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli. È stato fatto il punto della situazione sui controlli e sulle misure che riguardano porti e aeroporti e sulla partenza del volo militare che riporterà nel nostro Paese gli italiani da Wuhan su cui è imbarcato anche il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri.

Un focus è stato dedicato al servizio 1500 e alle domande più frequenti poste da cittadini italiani e stranieri al numero verde.

COME FUNZIONA IL RIMPATRIO DA WUHAN

I circa 70 italiani bloccati nella città cinese di Wuhan dovrebbero atterrare in Italia il 3 febbraio all’alba dallaeroporto militare di Pratica di Mare. Da lì è partito domenica un aereo militare, un KC-767A del 14esimo Stormo dell’Aeronautica Militare, per andarli a prendere. Il velivolo atterrerà a Wuhan e resterà lì giusto il tempo dell’imbarco. Il volo dovrebbe ripartire dalla Cina questa sera per essere in Italia domattina: il viaggio è organizzato in modo da non dover fare scali. A bordo ci sono infermieri specializzati e medici e l’aereo è strutturato in modo da permettere la separazione di diversi ambienti nel caso qualche passeggero dovesse accusare sintomi di contagio.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Simit: “Mascherina e isteria collettiva inutili, corretto lavarsi le mani”

DI MAIO: PARTITO VOLO MILITARE PER WUHAN

“È partito dall’Italia il volo militare che riporterà a casa i nostri connazionali che si trovano a Wuhan, in Cina. Domani mattina saranno in Italia, atterreranno all’aeroporto di Pratica di Mare e potranno riabbracciare i propri cari”. Lo scrive su facebook Luigi Di Maio, ministro degli Esteri.

“Sul volo ci saranno circa 60 italiani che hanno scelto di rientrare, insieme a loro anche il vice ministro Pierpaolo Sileri- aggiunge-. Ha deciso di esserci per dare, in quanto medico, il proprio contributo operativo. E tutti noi siamo orgogliosi della scelta di Pierpaolo, a dimostrazione del fatto che in situazioni come queste è importante mettere le proprie competenze a disposizione della collettività. Ovviamente il trasferimento dei nostri connazionali seguirà tutte le indicazioni del ministero della Salute in modo da garantire la sicurezza dei passeggeri, che all’arrivo in Italia seguiranno anche un preciso protocollo sanitario“.

“Stiamo lavorando senza sosta, monitorando in maniera dettagliata la situazione e tutti gli sviluppi del coronavirus. Il governo ha già attivato tutti gli strumenti utili per dare supporto ai nostri cittadini e tutelare al meglio il nostro Paese. Come ho avuto modo di ribadire anche nei giorni scorsi: nessun allarmismo”, conclude.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

2 Febbraio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»