Castrazione chimica, Salvini su Facebook si ‘scontra’ con un prete

A don Ivan ieri non è proprio piaciuta la "castrazione chimica" chiesta da Salvini per il caso di violenza sessuale in un centro di accoglienza a Napoli
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ROMA – Scontro via social tra Don Ivan Licinio e Matteo Salvini. Ieri il leader del Carroccio, dopo lo stupro di “un ‘bravo migrante’ africano di 25 anni” nei confronti di una operatrice di un centro di accoglienza per presunti profughi, ha invocato attraverso facebook la “castrazione chimica e poi espulsione: questa deve essere la cura”. Dura la replica di Don Ivan, sempre su facebook: “In Italia la maggioranza degli stupratori sono connazionali” e la “percentuale di donne straniere stuprate da italiani è altissima. Salvini fai un piacere a tutti, uomini e donne, castrati il cervello…ma forse ce l’hai troppo piccolo”.

Oggi Salvini risponde così: “Se questo è un prete….. Ma vi pare normale? ‘Poveri stupratori’, italiani o stranieri, non puniamoli troppo… P.s. Il ‘simpatico’ Don Ivan ignora che in diversi Paesi non meno civili del nostro (tra gli altri: Stati Uniti, Russia, Svezia, Finlandia, Germania, Danimarca, Norvegia, Belgio, Francia, Regno Unito, Polonia, Canada) la castrazione chimica è prevista e praticata”.

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