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Ue, Gozi: “Rinunciare a Schengen sarebbe un colpo durissimo alla nostra libertà”

“Occorre evitare drammatici passi indietro- ha aggiunto Gozi- poiché rinunciare a Schengen non rafforzerebbe in alcun modo la nostra sicurezza, ma sarebbe un colpo durissimo alla nostra libertà"
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Sandro GoziSTRASBURGO – “Dobbiamo reagire con la forza della politica e dei nostri valori alla strategia della paura. E dobbiamo garantire il diritto di tutti alla sicurezza, senza rinunciare alla sicurezza dei diritti fondamentali. Negare i diritti fondamentali significa negare l’identità europea. Ciò vale anche quando adottiamo nuove soluzioni per gestire le crisi come gli hotspot: vanno assolutamente evitati rischi di sovraffollamento e di lunghe detenzioni. Per questo vanno accompagnati da un efficace sistema di redistribuzione e di rimpatri”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per gli Affari europei, Sandro Gozi, intervenendo oggi a Strasburgo al seminario ‘I valori fondamentali dell’Unione europea, immigrazione e integrazione: una responsabilità condivisa’, promosso dalla presidenza di turno olandese dell’Ue (il ministro Bert Koenders), che ha così ripreso il processo sullo Stato di diritto lanciato dalla presidenza italiana nel 2014.

Occorre evitare drammatici passi indietro– ha aggiunto Gozi- poiché rinunciare a Schengen non rafforzerebbe in alcun modo la nostra sicurezza, ma sarebbe un colpo durissimo alla nostra libertà. Più in generale, il rispetto dello Stato di diritto e delle libertà fondamentali  è  l’unica via per ristabilire quella fiducia reciproca assolutamente necessaria  tra europei e che i lunghi anni di crisi hanno indebolito. Chiedere a tutti di rispettare lo Stato di diritto- ha sottolineato il Sottosegretario agli Affari europei- non è un’ingerenza nella sovranità nazionale: fa parte degli impegni solenni di ogni Stato che sceglie di essere membro della nostra Unione”.

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