Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Covid, l’Iss: “Boom di casi tra i 16 e i 19 anni”

mascherine_coronavirus_covid
Nell'ultima settimana del 2021 si osserva un aumento dell’incidenza in tutte le fasce d’età
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Per quanto riguarda la diffusione dei casi di Covid “nella classe di età 6-11 anni si evidenzia, a partire dalla seconda settimana di ottobre, una maggiore crescita dell’incidenza rispetto al resto della popolazione in età scolare, con un’impennata nelle ultime settimane. Nell’ultima settimana si osserva anche un’impennata nell’incidenza per la classe di età 16-19 anni“. Così l’Istituto Superiore di Sanità- ISS nel Report esteso settimanale (aggiornamento nazionale del 28 dicembre 2021, pubblicato il 31 dicembre 2021). “Nell’ultima settimana si osserva un aumento dell’incidenza in tutte le fasce d’età: in particolare, l’incidenza nella popolazione di età 12-19 anni raggiunge quella della fascia di età <12 anni”, segnala l’ISS.

“Nell’ultima settimana, si conferma l’andamento osservato nella precedente, con il 24% dei casi totali diagnosticati nella popolazione di età scolare (<20 anni)– si legge nel Report- Il 42% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nella fascia d’età 6-11 anni, il 43% nella fascia 12-19 anni e solo il 10% e il 5% sono stati diagnosticati, rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»