Scuola, Azzolina: “Non possiamo arrenderci e non lo faremo”

"È a scuola e in nessun altro luogo che si gioca la partita piu' importante", scrive la ministra Azzolina
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ROMA – “Il nostro impegno non si ferma, va avanti, nella consapevolezza che vanno tenuti insieme il diritto fondamentale alla salute e quello all’Istruzione, entrambi strettamente connessi, come sappiamo, con il futuro dei nostri ragazzi e del Paese intero”. Lo scrive la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una risposta alla lettera che Consiglio superiore della Pubblica istruzione le ha inviato in occasione del termine del suo mandato quinquennale.

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È a scuola e in nessun altro luogo che si gioca la partita piu’ importante– aggiunge Azzolina-. È fra i banchi che si costruisce, mattone dopo mattone, il futuro di ciascuna e ciascuno, il futuro della Nazione. Per questo sulla scuola non possiamo arrenderci e dobbiamo, ciascuno degli attori coinvolti, operare uniti, ricordandoci sempre del peso specifico che questa Istituzione ha nel percorso di ogni bambina e bambino, delle ragazze e dei ragazzi, nella vita del Paese. Arretrare sulla scuola, significa rinunciare a un pezzo significativo del nostro avvenire. Per questo non lo faremo”.

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