Il prefetto di Cosenza Paola Galeone agli arresti domiciliari, accusata di aver chiesto una tangente da 700 euro

Ad accusare l'alto dirigente del ministero dell'Interno la stessa imprenditrice cosentina a cui era stata rivolta la richiesta
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REGGIO CALABRIA – Si trova a Taranto, agli arresti domiciliari, l’ex prefetto di Cosenza Paola Galeone, al momento sospesa perche’ coinvolta in una indagine della Procura di Cosenza, eseguita dalla polizia, con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilita’ per un episodio avvenuto tra il 23 dicembre e il 28 dicembre 2019. Al centro dell’indagine una presunta mazzetta di 700 euro che l’alto dirigente del ministero dell’Interno avrebbe chiesto ad una imprenditrice cosentina per recuperare il residuo di un fondo di spese di rappresentanza della Prefettura.

E’ stata la stessa imprenditrice, Cinzia Falcone, a denunciare alla polizia il tentativo fraudolento da parte dell’ex prefetto Galeone che qualche giorno prima le aveva consegnato una onorificenza. A seguito dell’episodio la Procura di Cosenza ha allargato l’inchiesta per verificare altri documenti relativi ai rimborsi spese che riguardano gli uffici prefetizzi.

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2 Gennaio 2020
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