Maison Antigone: “No estradizione in Usa alla mamma arrestata a Milano”

L'associazione lancia un appello alle istituzioni per aiutare Nelly e figlia
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ROMA – L’Associazione Maison Antigone (associazione no-profit contro la violenza sulle donne e sui minori e contro la violenza secondaria perpetrata dentro i tribunali) è stata contattata oggi da un’esperta francese di violenza sulle donne e sui minori che segnala una situazione gravissima, verificatasi in queste ore in Italia: Nelly è una madre francese che aveva lasciato il proprio marito americano, era fuggita in Francia dopo violenze coniugali indicibili e raccontate ai giudici anche dalla stessa figlia quattordicenne, ma ora è stata arrestata in Italia dietro mandato internazionale di un giudice di New York. Così in un comunicato l’associazione. Benché la donna viva in Francia già da diverso tempo, insieme alla figlia, affidatale in via esclusiva dalla Corte di Appello di Rennes, che ha giudicato pericoloso il rientro in Usa per la adolescente, un giudice di New York- continua la nota- ha fatto si che venisse arrestata in un hotel di Milano (dove si era recata per il Capodanno) tramite mandato internazionale di estradizione e violando il rispetto di una sentenza dei giudici francesi che avevano garantito protezione a madre e figlia. Chiediamo di impedire l’estradizione in Usa di questa madre e della propria figlia. Affinché si intervenga per ostacolare un abuso di questo genere ai danni di due cittadine francesi- conclude Maison Antigone- chiediamo l’intervento immediato del Presidente della Repubblica italiana, dell’onorevole Veronica Giannone, del Ministro Bonafede, dell’Ambasciatore di Francia. Nel video, il disperato appello del compagno della donna:

?URGENT

Jean-Marc Benkemoun, spécialiste de la prise en charge des enfants victimes appelle à l’aide.

Nelly, sa compagne, a été interpellé en Italie et placé en détention suite à la mise à exécution d’un mandat d’arrêt international dans un contexte de violences connjugales. pic.twitter.com/nOlTZZL7ID

— Lyes Louffok (@LyesLouffok) January 2, 2020

 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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