Dottoressa aggredita al San Giovanni Bosco di Napoli, De Luca: “Istituire un posto di polizia dentro l’Ospedale”

Nella tarda mattinata del 31 dicembre a Barra un'ambulanza era stata colpita dallo scoppio di un petardo, Borrelli (Verdi): "Atto criminale"
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NAPOLI – “Solidarieta’ e vicinanza alla dottoressa aggredita al San Giovanni Bosco”, dice il governatore della Campania Vincenzo De Luca commentando l’episodio avvenuto nella notte di Capodanno al San Giovanni Bosco.

Secondo quanto ricostruisce l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate una dottoressa internista sarebbe stata aggredita verbalmente e fisicamente con una bottigliata in faccia.

Da oltre un anno – ricorda il presidente della giunta regionale – ho personalmente chiesto al prefetto di Napoli e al ministero dell’Interno l’istituzione di un posto di polizia dentro l’Ospedale. Ribadiamo la richiesta: siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza rispetto al quale attendiamo un atto di presenza da parte dello Stato. Medici, paramedici e tutti gli addetti delle strutture sanitarie vanno tutelati e messi nelle condizioni di poter svolgere al meglio e nella massima tranquillita’ il loro fondamentale lavoro”.

AMBULANZA COLPITA DALLO SCOPPIO DI UN PETARDO A BARRA, BORRELLI: “ATTO CRIMINALE”

“Si chiude male il 2019 a causa di un grave atto criminoso commesso a Barra ai danni di un’autoambulanza del 118″. Cosi’ Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi in Campania, ha commentato l’episodio denunciato dall’associazione Nessuno tocchi Ippocrate secondo cui, nella tarda mattinata del 31 dicembre, un medico dell’equipe Asl di un’autoambulanza 118 del Chiatamone, effettuando un intervento nel quartiere orientale di Barra, sarebbe stravolto dallo scoppio di un petardo, un botto illegale a forte detonazione.

“La paura – denuncia l’associazione – e’ stata tanta ed il rischio che l’ambulanza saltasse in aria era reale. Il medico colpito dallo scoppio domattina si fara’ refertare, attualmente accusa ipoacusia ed acufeni”.

“Quello accaduto a Barra – ha sottolineato Borrelli – e’ stato un grave atto criminale. Lo e’ gia’ di per se l’utilizzo di botti illegali ma utilizzarli, di proposito, contro chi compie il proprio lavoro, chi effettua un soccorso medico, corrisponde ad un atto terroristico. Si e’ messo a repentaglio non solo la vita del medico colpito dal petardo ma quello dell’intero equipaggio e la sicurezza dell’intera area perche’ l’ossigeno gassoso presente sull’ambulanza avrebbe potuto dar vita ad uno scoppio di dimensioni catastrofiche. Sarebbe potuta diventare una tragedia. Ora, occorre identificare e punire i criminali di questo insano gesto”.

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2 Gennaio 2020
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