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Maldini contro Scaroni e Cardinale: “Al Milan mancano amore e ideali”

Intervista dell'ex capitano a La Repubblica, tra veleni, rotture e polemiche

Pubblicato:01-12-2023 10:14
Ultimo aggiornamento:01-12-2023 10:14
Canale: Sport
Autore:
milan
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ROMA – Sei mesi fa avrebbe “parlato di pancia, il tempo permette serenità. Ci sono persone di passaggio, senza un reale rispetto di identità e storia del Milan. E ce ne sono altre legate ai suoi ideali. Converrebbe tenersele strette”. Paolo Maldini rompe il silenzio e spiega tutto quello che è successo – tra veleni, rotture, polemiche – culminato con il licenziamento del 5 giugno scorso.

In una intervista a La Repubblica, la bandiera rossonera si toglie i macigni dalle scarpe e lascia un punto fermo: “L’amore per il Milan rimane incondizionato”. Ma aggiunge: “Se il club è stato venduto a 1.2 miliardi e la nuova proprietà vuole cambiare, ne ha il diritto. Ma vanno rispettati persone e ruoli. Ho dovuto trovare un accordo per i miei diritti. L’amore per il Milan rimane incondizionato. Da figlio di Cesare. Da ex capitano. Da papà di Christian e Daniel. E da dirigente in 5 anni fantastici. L’informazione non viene indirizzata verso la verità: chi dice il contrario sa di mentire a se stesso. Per fortuna mi pare che il pubblico non si faccia condizionare”. Da Jerry Cardinale a Paolo Scaroni, Maldini non risparmia frecciate. Sul numero uno del club, in particolare: “Il Milan merita un presidente che ne faccia solo gli interessi e dirigenti che non lascino la squadra sola. Lui non ha mai chiesto se serviva incoraggiamento a giocatori e gruppo di lavoro. L’ho visto spesso andare via quando gli avversari pareggiavano o passavano in vantaggio, magari solo per non trovare traffico, ma puntualissimo in prima fila per lo scudetto. Ho un concetto diverso di condivisione e di gruppo. Posso dire lo stesso anche rispetto ai due ceo, Gazidis e Furlani”. Si parla poi di Ibrahimovic, vicinissimo al ritorno: “Gli posso suggerire che all’inizio sarebbe logico osservare e imparare”. La chiusura è ancora dedicata all’amore per il club: “Un legame di 36 anni è troppo forte e resterà per sempre: la storia non si cancella. Dico grazie alla vita e al Milan. Vedo rappresentata una nuova era, un Berlusconi 2. Un ripassino della storia italiana degli ultimi 40 anni, politica e imprenditoriale? L’ho detto prima del mio congedo: oggi comandate voi, ma per favore rispettate la storia del Milan“.

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2023-12-01T10:14:10+01:00