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2×1000, Calenda attacca M5S: “Nessuno prende in giro elettori più di loro”. E Msf rifiuta i fondi

calenda
Il leader di Azione 'ripesca' un post Facebook del 2015 in cui Di Maio invitava i cittadini a non versare il 2x1000 ai partiti. E intanto Medici senza frontiere rifiuta i fondi pentastellati
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ROMA – “Non credo che ci sia un altro partito che abbia raggirato gli elettori quanto il M5S”. Carlo Calenda non usa mezze misure per scagliarsi contro il Movimento 5 Stelle, dopo la decisione di ‘aprirsi’ al 2×1000 ratificata dal voto in rete degli iscritti. Il leader di Azione su Twitter prosegue: “Per molti italiani che, a torto, hanno creduto loro sarà difficile ricostruire la fiducia nelle istituzioni. È il caso delle periferie romane e una delle ragioni della massiccia astensione”.

QUANDO DI MAIO INVITAVA A BOICOTTARE IL 2X1000

A corredo del tweet, il leader di Azione ‘ripesca’ un post Facebook del 2015 di Luigi Di Maio. L’attuale ministro degli Esteri scriveva che “noi non vogliamo soldi pubblici e per questo non ne abbiamo fatto richiesta. Vi starete chiedendo ‘ma sono soldi miei, non soldi pubblici!’. È errato: ogni euro che destinate attraverso il 2×1000 ad una forza politica, è un euro in meno per sanità, scuola ed altri servizi“.

Nel post del 2015, Di Maio aggiungeva, rivolto agli altri partiti: “I vampiri avevano bisogno di sangue, si sono inventati il 2×1000 facendolo passare per erogazione volontaria“. E invitava i cittadini a ‘boicottare’ il 2×1000 ai partiti: “Noi crediamo che una forza politica la debba finanziare chi ci crede, senza un euro di soldi dei cittadini. Per questa ragione vi consiglio di non destinare a nessun partito il 2×1000. Così finirà nel cosiddetto ‘inoptato’ e faremo risparmiare gli italiani”.

DA MSF UN ‘NO GRAZIE’ AI FONDI DEL 2X1000

E a proposito di 2×1000, in una nota Medici senza Frontiere (Msf) fa sapere di non essere interessata a ricevere i fondi che i pentastellati avrebbero voluto erogare alla ong. “Ringraziamo i tanti iscritti del Movimento 5 Stelle che hanno scelto Medici senza frontiere tra le organizzazioni a cui destinare le restituzioni dei portavoce. Tuttavia, in quanto organizzazione medico-umanitaria impegnata nelle emergenze e nei conflitti in tutto il mondo, non possiamo ricevere fondi da movimenti politici, a garanzia della nostra indipendenza, imparzialità e neutralità”, spiega Msf.


“È una scelta difficile – si legge nel comunicato -, perché le donazioni sono vitali per garantire assistenza medico-umanitaria negli oltre 80 Paesi in cui operiamo. La nostra indipendenza, anche economica, è alla base della nostra capacità di azione e ci permette di agire unicamente in base ai bisogni medici, svincolati da qualunque altra logica”. La ong ricorda che “in Italia si finanzia esclusivamente con donazioni private, da individui, aziende e fondazioni“. E conclude: “Dopo anni di criminalizzazione della solidarietà, auspichiamo che questa dimostrazione di vicinanza sia il segno di una nuova pagina e saremo felici se i fondi che non possiamo accettare andranno a sostenere altri importanti progetti a beneficio dei vulnerabili e della collettività”.

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