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Si è chiuso a Fukuoka il forum Italia Giappone

FORUM GIAPPONE
Sono state affrontate le istanze del mondo politico, istituzionale e imprenditoriale ed è stato steso il programma fino al 2022
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ROMA – Si è concluso con successo a Fukuoka, in Giappone, il ‘Forum Italia-Giappone 2021’, nono meeting annuale della Japan Italy Economic Federation, organizzato con il patrocinio e la collaborazione della Japan Business Federation (Keidanren), la ‘Confindustria giapponese’. Il prestigioso appuntamento, divenuto cardine nell’asse dei rapporti bilateriali tra i due paesi, è nato con lo scopo di contribuire al libero dialogo tra Italia e Giappone e offrire una occasione di incontro tra i due paesi per stimolare l’interazione tra decisori di alto livello.

Sono intervenuti nella tavola rotonda principale, intitolata ‘Italia e Giappone: scenari e prospettive per nuove sinergie’, autorità italiane e giapponesi in collegamento da Tokyo, Roma e Bruxelles, con la partecipazione in presenza dell’Ambasciatore in Giappone Gianluigi Benedetti, del Console generale Marco Prencipe, dei vertici delle principali istituzioni giapponesi tra cui il Direttore generale della banca del Giappone Jun Tomita e il governatore di Fukuoka Seitaro Hattori. Tra i contributi istituzionali quello di Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo, della sottosegretaria al ministero della Transizione Ecologica Vannia Gava, del viceministro delle Finanze giapponese Satoshi Oie e del viceministro della Difesa Makoto Oniki.

Come sempre importanti contributi sono giunti dalle organizzazioni di categoria e della società civile vicine alla Federazione, tra cui quello del presidente della CIA Agricoltori Italia Secondo Scanavino, della vicepresidente Cna Roberta Datteri e del Presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci.

Il Forum Italia-Giappone 2021, nono meeting annuale della Japan Italy Economic Federation, anche quest’anno è stato seguito da Dire, media partner dell’evento, che ha partecipato con gli interventi in video del direttore Nicola Perrone e dello storico moderatore dei lavori Roberto Antonini.
I temi al centro del dibattito sono stati le prospettive delle relazioni tra i due paesi nel post Covid, in particolare nella collaborazione scientifica e tecnologica, nel rilancio dei rapporti commerciali e negli investimenti comuni nei settori innovazione, digitalizzazone, agricoltura e green economy. A latere si sono tenuti, come di consueto, visite al territorio e un fitto programma di incontri istituzionali bilaterali e sessioni di lavoro tematiche.

“È un segnale incoraggiante vedere l’interesse e la partecipazione sempre crescente intorno al Forum, che nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia si conferma punto di riferimento per il libero dialogo tra i due paesi, legati da una amicizia di lunga data e da strettissimi rapporti di collaborazione in ambito politico, commerciale e anche militare”, ha dichiarato il presidente della Japan Italy Economic Federation Daniele Di Santo, fondatore del Forum. “Come ogni anno, anche in questa edizione la riunione ha saputo rappresentare il meglio delle istanze del mondo politico, istituzionale e imprenditoriale, costruendo una precisa linea programmatica da sviluppare lungo il 2022”, ha aggiunto Di Santo.


GIAPPONE E ITALIA AMICI DA 150 ANNI

“Come vicepresidente del Parlamento europeo sono particolarmente lieto di poter intervenire in occasione di questo interessantissimo secondo Forum Italia Giappone, un incontro che ormai è riconosciuto come un appuntamento cardine per sviluppare nuovi progetti e nuovi canali di comunicazione sul piano politico ed economico tra due paesi che assurgono a una posizione centrale nele rispettive aree del mondo in cui sono collocati”, ha dichiarato nel suo intervento Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo, in uno dei contributi maggiormente apprezzati e applauditi.
Giappone Italia possono vantare un amicizia lunga oltre 150 anni che ha visto ancora di più negli ultimi tempi rafforzare questo legame storico e questo partenariato così profondo e così ricco di comunanza di valori e di prospettive. Oggi di fronte alle conseguenze economiche e sociali della pandemia, al crescente impatto del cambiamento climatico e della digitalizzazione, tutte nuove sfide, anche per la sicurezza dell’indopacifico, quindi in un mondo così mutevole, con minacce crescenti e fenomeni da governare insieme con uno sforzo congiunto e multilaterale, la nostra cooperazione diventa più necessaria che mai”, ha aggiunto Castaldo.
“L’Italia è un paese davvero affascinante per noi, un paese che ammiriamo e anche per questo desidero esprimere la mia sentita riconoscenza per il costante sforzo del Presidente Di Santo per stringere ulteriormente le nostre relazioni.

Il 2021 è stato un grande anno per l’Italia. Nella presidenza nel G20 e nella co-presidenza della COP26 ha dimostrato una grande leadership. Anche nell’affrontare la pandemia, Italia e Giappone si sono distinte per l’efficienza della campagna vaccinale”, queste le parole del viceministro delle Finanze giapponese Satoshi Oie.
“Credo molto in questa amicizia, in questa collaborazione perché i nostri due paesi sono legati da criticità ma anche da uno sguardo comune verso il futuro, verso la sfida al raggiungimento di obiettivi comuni che vanno nella direzione dell’incremento dell’economia ma anche della sostenibilità. E abbiamo una struttura economica e produttiva, la struttura delle imprese italiane e giapponesi che lavorano in questa situazione con il supporto dell’innovazione e della tecnologia”, ha detto nel suo intervento la Sottosegretaria al ministero della Transizione Ecologica Vannia Gava.

“Usciamo da un periodo difficile, la pandemia ci ha insegnato a riflettere, ci ha insegnato a relazionarci con gli strumenti digitali, con gli strumenti informatici, ci ha insegnato ad apprezzare di piu la qualità del cibo, la provenienza del cibo, e in questo momento di ripartenza in cui i giovani devono prendere in mano le redini del nostro futuro. Io credo che la collaborazione tra agricoltura, agroalimentare, agriturismo italiano e le tante eccellenze giapponesi sia una collaborazione da riprendere e rilanciare con forza”, sono state le parole del presidente CIA Agricoltori Italiani Secondo Scanavino.

Italia e giappone sono due grandi paesi manifatturieri di antichissima cultura, ma allo stesso tempo sono due paesi poveri di materie prime, quindi hanno dovuto usare per la propria economia quella grande fonte di energia rinnovabile e non inquinante che è l’intelligenza umana”, ha detto il Presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci. L’uscita dalla crisi pandemica e la crisi climatica in atto “pongono oggi nuove sfide che però possono rafforzare la nostra econonia- ha proseguito Realacci- anche il Giappone ha assunto l’obiettivo di azzerare le emissioni nette di CO2 entro il 2050, come Europa e Italia, e questo potrà accadere se ci sarà un forte rilancio sulle nuove tecnologie, sul risparmio energetico, sul recupero dei materiali, sulle energie rinnovabili”. Ciò detto, “spingere su un’economia più pulita, più a misura d’uono, che punta sulla bellezza conviene anche alle nostre imprese, e su questo possiamo collaborare, insieme”, ha concluso.

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