Covid, l’appello dell’Onu per 35 miliardi di aiuti: “È l’ora più buia”

"Se riusciremo a finire il 2021 senza gravi carestie sara' un risultato significativo"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Nel 2021 serviranno 35 miliardi di dollari per aiutare le popolazioni piu’ colpite dagli effetti della pandemia di Covid-19. Lo hanno calcolato gli esperti delle Nazioni Unite, che danno l’allarme sull’aumento del 40 per cento in tutto il mondo delle persone che avranno bisogno di qualche forma di assistenza di emergenza l’anno prossimo.

Stando al Global Humanitarian Outlook dell’Onu, si tratta di 235 milioni di individui – ossia un abitante del pianeta su 33 – che hanno subito gli effetti della crisi economica e sociale innescata dal nuovo coronavirus. Il report redatto dalle agenzie dell’Onu impegnate nel rispondere alle emergenze umanitarie causate da guerre, conflitti o disastri naturali “e’ il peggiore di sempre”, ha detto ai giornalisti il coordinatore degli aiuti delle Nazioni Unite, Mark Lowcock.

Il responsabile ha parlato “dell’ora piu’ buia” per queste persone, quindi ha esortato i governi “a mobilitare insieme le risorse necessarie”. Il timore e’ che la cifra calcolata dall’Onu non sara’ raggiunta: lo scorso anno sono stati ottenuti 17 miliardi, la meta’ della cifra attuale, a cui pero’ si aggiunge la crisi economica che tutti i Paesi stanno affrontando.

Inoltre, il denaro richiesto sarebbe sufficiente ad aiutare 160 milioni delle persone piu’ vulnerabili in 57 Paesi, ma entro la fine dell’anno il numero di persone in insicurezza alimentare acuta nel mondo potrebbe raggiungere i 270 milioni. Si tratta dell’82 per cento in piu’ rispetto alla stima precedente alla pandemia. Lowcock ha avvertito che Paesi come Yemen, Burkina Faso, Sud Sudan e Nigeria nord-orientale “sono gia’ sull’orlo della carestia”, mentre Paesi come l’Afghanistan o regioni come il Sahel risultano “potenzialmente molto vulnerabili”.

“Se riusciremo a finire il 2021 senza gravi carestie- ha concluso il responsabile- sara’ un risultato significativo”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»