Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Incendi in Amazzonia, Di Caprio risponde all’accusa di Bolsonaro

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro aveva accusato l'attore di aver finanziato organizzazioni non governative per appiccare incendi in Amazzonia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il premio Oscar Leonardo Di Caprio non ci sta, e affida a Instagram il suo breve ed elegante messaggio di replica al presidente brasiliano Jair Bolsonaro, il quale lo ha accusato di aver finanziato, insieme alla sua fondazione Earth Alliance, organizzazioni non governative per appiccare incendi in Amazzonia.

Nonostante meritassero di essere supportate, non abbiamo finanziato le organizzazioni interessate“, scrive l’attore e ambientalista sul social network. “In questo momento di crisi per l’Amazzonia sostengo il popolo brasiliano che lavora per salvare il proprio patrimonio naturale e culturale. Loro sono un incredibile, commovente e umile esempio dell’impegno e della passione necessari per salvare l’ambiente. È in gioco il futuro di questi insostituibili ecosistemi e sono orgoglioso di essere al fianco dei gruppi che li proteggono”, ha aggiunto l’attore e ambientalista, che ha confermato il suo impegno a sostegno delle “comunità indigene brasiliane, governi locali, scienziati, educatori e cittadini comuni che lavorano instancabilmente nel proteggere l’Amazzonia per il futuro di tutti i brasiliani”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»