Casa. Sit-in dei Movimenti in Prefettura: No agli sgomberi nei residence

ROMA  - Si è svolto nel pomeriggio il sit-in dei movimenti per il diritto all'abitare in piazza Santi
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ROMA  – Si è svolto nel pomeriggio il sit-in dei movimenti per il diritto all’abitare in piazza Santi apostoli per chiedere al prefetto Gabrielli un tavolo congiunto tra Comune e regione, in cui discutere dell’articolo 5 del Piano casa e del problema dei residence, che da domani potranno essere sgomberati. Le persone che ci vivono dentro, infatti, in gran parte hanno deciso di non ritirare il buono casa del Comune, perché ritenuto un ricatto, e da domani saranno considerati abusivi.

“Il paradosso è che le occupazioni abitative diventano, a questo punto molto più sicure dei residence, che potranno essere sgomberati in qualsiasi momento, lasciando le famiglie che ci vivono su una strada”, dichiara Lisa, madre di tre figli che da 12 anni vive all’interno di un residence. “L’inizio del giubileo della misericordia dovrebbe aprire gli occhi alle istituzioni su un problema reale, quello dei veri poveri, di chi non ha una casa e lotta per dare ai propri figli un luogo accogliente dove vivere”, aggiunge. Una delegazione dei movimenti è stata ricevuta dal capo di gabinetto della prefettura di Roma, che si è detto disposto ad aprire un dialogo congiunto tra Comune, Regione e abitanti. “Aspettiamo da anni il passaggio dai residence a delle case popolari: non vogliamo il bonus casa ma una vera e propria casa, dove vivere in maniera dignitosa. Ci ritroviamo, invece, ancora una volta a essere abusivi, precari nel nostro diritto all’abitare. Continueremo a lottare e a organizzare manfestazioni di protesta finchè questo diritto non ci sarà garantito”, hanno detto infine i rappresentanti dei movimenti. (Foto L. Inciocchi)

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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