Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Spaccatura nel Mouv’, Gerandin e altri tre esponenti lasciano

gerandin valle d'aosta
Insieme all'ex vicepresidente della Regione escono Luciano Gex, Aldo Vittaz e Jenny Cagniney. Caveri: "Scelta preordinata?"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

AOSTA – Dopo l’assemblea del Mouv’, partito della maggioranza regionale in Valle d’Aosta nella lista di VdA Unie, che ha confermato nei giorni scorsi Damien Charrance nel ruolo di presidente, la componente che fa riferimento a Elso Gerandin, ex consigliere regionale, già vicepresidente della Regione con il governo leghista di Nicoletta Spelgatti ed ex presidente del Consiglio degli enti locali, esce dal partito. “Crediamo che la forza di un piccolo movimento stia nei principi, nei valori, nella presenza costante sul territorio, nell’essere portatori delle esigenze dei singoli cittadini e in particolare nella condivisione di scelte e percorsi politici” scrivono i quattro in una nota.


Con Gerandin, escono Luciano Gex, consigliere comunale di Courmayeur, Aldo Vittaz e Jenny Cagniney, consiglieri di Gignod. All’origine della spaccatura, c’è proprio il rapporto con VdA Unie, lista nata da Mouv’ ed ex Uvp. “Aggiungere Vda Unie al simbolo del Mouv’ appare per noi del tutto incomprensibile – scrivono Gerandin e i suoi – anche se motivato dall’esigenza di garantirsi la figura del movimento nell’attuale esecutivo regionale. Non è aggiungendo o modificando simboli che si riporta partecipazione alla politica e si evita l’astensionismo, così facendo si crea al limite, confusione e disinteresse”.


“Per noi onestà e coerenza, i valori fondativi del Mouv’ significano anche distinguere Mouv’ da Vda Unie, un’aggregazione politica nata in occasione delle ultime elezioni regionali 2020 con all’interno diverse sensibilità e visioni politiche – aggiungono -. Per quanto ci riguarda, onestà e coerenza resteranno per sempre capisaldi e valori fondamentali, da condividere e perseguire con tutti coloro che credono in questi principi, soprattutto in questo momento dove la ‘questione morale’ sembra essere un vero tabù per la politica valdostana, ed in particolare a Palazzo regionale”.

CAVERI: “SCELTA DI ANDARSENE PREORDINATA?”

“Anche da bambini, quando si giocava a calcio, capitava di vedere chi in un momento di rabbia e stizza bucava il pallone. Basta aspettare e vedremo se questa scelta di andarsene sia stata preordinata per fare altro e si cercasse solo un appiglio“. Lo scrive sul suo blog Luciano Caveri, assessore all’Istruzione della Regione Valle d’Aosta, componente del Mouv’ eletto in Consiglio nella lista di VdA Unie, l’indomani della fuoriuscita di Elso Gerandin, cofondatore del partito con l’ex deputato ed europarlamentare. “C’è chi (4 persone) non ha condiviso la linea largamente maggioritaria decisa in assemblea e ha scelto di andarsene, seminando polemiche” spiega Caveri.


L’assessore sostiene che “si debba continuare a lavorare nel cantiere per una maggior aggregazione dell’area autonomista valdostana“, ma “capisco che certi segnali, anche dentro a Mouv’ di cui faccio parte, diano un’impressione inversa”. Caveri, ricordando vicende del partito autonomista storico dell’Union Valdôtaine, aggiunge che “le querelle” hanno “sempre fatto parte della passione politica dei valdostani. Quel gusto di unirsi e dividersi, fatto di dispute e riabbracci, non deve stupire nelle dinamiche di una piccola comunità. Ognuno ha delle sue ambizioni e delle sue speranze ed è più facile la disputa che la pacificazione, specie quando certe situazioni si sono stratificate”. Una ricomposizione del quadro autonomista, che oggi governa la Regione con cinque gruppi consiliari a fianco dei Federalisti Progressisti-Pd e ha un gruppo all’opposizione, Pour l’Autonomie, “è il solo modo per mantenere l’originalità della politica valdostana, indispensabile a difesa di certi valori su cui si regge l’autonomia”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»