martedì 6 Ottobre 2026

Tg Volontariato, l’edizione di giovedì 1 ottobre 2026

Si parla di 'comedores', clima, scuola in Sierra Leone

Tg Volontariato, l'edizione di giovedì 1 ottobre 2026

PERÙ. ORTI BIO E “CHICHA MORADA”: LA SFIDA DEI ‘COMEDORES’

Nei quartieri di Huaycán e Ate, nella periferia di Lima, la capitale del Perù, le mense popolari si chiamano “comedores”. Sostengono migliaia di persone, eppure lo fanno con risorse limitate: a volte mancano frigoriferi, candeggina o utensili. Per contribuire a superare le difficoltà, l’organizzazione italiana Aspem ha deciso di affiancare il Comune e le parrocchie. Oggi ci si sta concentrando su 30 “comedores”, che preparano pasti per 2.600 persone, mettendo le mense in rete con dieci piccole imprese: tutte a conduzione femminile, con orti biologici e allevamenti di polli, sostenute con formazione e visite di monitoraggio della qualità. “Oggi”, dicono al “comedor” Santa Ursula, “abbiamo preparato pollo con salsa di arachidi, con la zuppa di orzo e la bevanda ‘chicha morada’ …. Essere parte della mensa è anche una responsabilità. Bisogna lavorare e cucinare. Noi mamme ci alterniamo ai fornelli”.Il sostegno ai “comedores” è possibile grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, una scelta di solidarietà che non è alternativa al 5xmille.


CLIMA. L’ATTIVISTA UGANDESE DOREEN NAIGA: UNITI POSSIAMO FARCELA

“Sebbene noi giovani rappresentiamo il 60% della popolazione africana, non siamo sufficientemente coinvolti nel confronto e nel lavoro sul nesso tra cambiamento climatico e salute”. A parlare è Doreen Naiga, Youth Ambassador dell’organizzazione Amref. Venticinque anni, giurista,  25 anni, giurista, Naiga porta a Roma buone notizie e richieste di impegno. Il suo Paese, l’Uganda, è stato proclamato il mese scorso “libero” dall’ebola. La fine dell’epidemia, però, deve essere anche l’occasione per lavorare a un futuro migliore. Uno dei punti chiave è il contrasto ai cambiamenti climatici, che hanno un impatto anche sulla salute, anche con nuove zone a rischio malaria, ad esempio negli altipiani della Rift Valley. Decisive allora, secondo Naiga, le alleanze sia tra le generazioni sia tra i giovani africani ed europei: “Perché, uniti, saremo forti; divisi, cadremo”.

SIERRA LEONE. A KAWA ZAINI E MATITE PER I BAMBINI DELLA SCUOLA

L’anno scolastico è cominciato anche in Sierra Leone. Tanti i nodi da sciogliere, come ha confermato l’Unicef: nel Paese africano oggi oltre 500.000 bambini e ragazzi tra i sei e i 18 anni non frequentano la scuola. Buone notizie arrivano però da Kawa, un villaggio del sud: oltre cento bambini di scuola elementare hanno ricevuto divise, zaini, matite e quaderni. Le donazioni sono state possibili grazie alla collaborazione tra l’ong italiana Fonte di speranza e la sierraleonese Little Steps.

CULTURA. ‘CUBA NO ESTÁ SOLA’, A GAETA I VOLTI DELL’ISOLA

Un uomo che fuma un sigaro sotto un patio, una donna che tiene in braccio il suo bambino, guardandoti negli occhi: fotografie che arrivano da Cuba, scattate dal reporter Marco Palombi, in mostra fino al 5 ottobre a Gaeta, alla Pinacoteca Antonio Sapone. Le immagini sono state raccolte nel corso di una missione umanitaria, in un Paese colpito in modo sempre più duro dalle sanzioni statunitensi. “Sono foto meravigliose”, dice Giorgia Vernetti, coordinatrice nazionale di Let Cuba Breathe. “Raccontano un viaggio, un viaggio che è stata una missione umanitaria innanzitutto, che ha portato una delegazione di attivisti e militanti sull’isola di Cuba a consegnare donazioni per dare voce alla causa cubana”. Elettricità e carburante sono sempre più difficili da trovare ma l’obiettivo di Palombi, autore di fotoreportage dall’America Latina all’Africa, indaga soprattutto i volti delle persone. E anche a Gaeta, allora, “Cuba no està sola”.

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