(Notizia in aggiornamento)
IL VIAGGIO IN TEMPO REALE SUL TRACKER
ROMA – E’ terminato “ufficialmente” l’abbordaggio delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla cominciato nella serata di ieri, quando la flotta era ormai a circa 70 miglia da Gaza. O almeno così dice il Ministero degli Esteri di Israele. C’è un po’ di mistero attorno alla barca Mikeno, l’unica della Global Freedom Flotilla che – a guardare il tracker – avrebbe rotto il blocco israeliano sulle acque palestinesi e si sarebbe fermata a poche miglia, circa 5, dalla costa. Al momento però, non si hanno notizie della posizione effettiva, né delle condizioni dell’equipaggio. Probabilmente è stata intercettata dalle forze israeliane come tutte le altre. Restano in viaggio la Marinette, anch’essa a poche miglia da Gaza, e le due che offrono supporto legale, Shireen e Summertime Jong, che tuttavia sono invece rimaste a oltre 200 miglia di distanza, per fornire assistenza ai membri dei diversi equipaggi.
I circa 400 attivisti e partecipanti alla spedizione, fra cui 40 persone italiane, sono state trasportati al porto di Ashdod dalla Marina israeliana. E secondo la denuncia di alcune associazioni sarebbe anche già cominciate le udienze per la detenzione e l’espulsione, senza l’ausilio dei legali.
ORE 16:35 – UN’ALTRA FLOTILLA IN ARRIVO: 45 BARCHE PARTITE DALLA TURCHIA
Dalla Turchia sono partite altre 45 barche dirette a Gaza, scrivono i media turchi. In particolare da Arsuz, località nel sud est della Turchia a sud di Iskenderun.
ORE 15:20 – COMINCIANO LE UDIENZE, SENZA AVVOCATI
Le autorità israeliane avrebbero iniziato al porto di Ashdod le udienze a carico degli oltre 440 attivisti della Global Sumud Flotilla, senza avvocati e senza consulenti legali. Si tratta delle persone fermate in mare e portate in Israele tramite navi della Marina militare. Lo riferisce il Centro legale per i diritti delle minoranze arabe in Israele – Adalah, attraverso una nota.
L’associazione fa sapere di aver “ricevuto telefonate da partecipanti che segnalavano che le autorità per l’immigrazione avevano già avviato le udienze sui loro ordini di espulsione e detenzione nel porto di Ashdod”. Tali procedimenti sarebbero stati “avviati senza dare preavviso agli avvocati e negando ai partecipanti l’accesso a un consulente legale”. I legali di Adalah affermano che tale comportamento “costituisce una grave violazione del giusto processo e una negazione dei diritti fondamentali dei partecipanti. Adalah continuerà a chiedere l’accesso e intraprenderà azioni legali se necessario”.
Gli attivisti della Flotilla fermati tra la notte scorsa e la mattinata odierna sono arrivati al porto di Ashdod intorno alle 14 ora italiana.
ORE 14:40 – TAJANI: I FERMATI ITALIANI SONO 40
“Sono 40 gli italiani della Global Sumud Flotilla, fermati dalle autorità israeliane. Il numero è salito
in queste ore”. Lo dice il ministro degli esteri, Antonio Tajani durante le repliche in Aula del Senato.
ORE 14 – ATTIVISTI FERMATI ARRIVATI AD ASHDOD
“La nave israeliena con a bordo gli attivisti della Global Sumud Flotilla ha appena attraccato al
porto di Ashdod”. Lo riporta la Gsf intorno alle 14 ora italiana sui suoi canali social.
ORE 13:40 – FLOTILLA: AGGIORNAMENTI MINIMI AGLI AVVOCATI
“Dopo che le forze navali di occupazione israeliane hanno intercettato illegalmente le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, un convoglio pacifico e non violento che trasportava cibo, latte in polvere, medicine e volontari da 47 paesi a Gaza, centinaia di partecipanti sono stati sequestrati e, secondo quanto riferito, portati a bordo della grande nave militare Msc Johannesburg”. Lo riferisce in un comunicato la Global Sumud Flotilla. L’abbordaggio, riferiscono ancora gli attivisti, “è avvenuto dopo che sono stati aggrediti con idranti, irrorati con acqua maleodorante e le loro comunicazioni sono state sistematicamente interrotte in ulteriori atti di aggressione contro civili disarmati. Inoltre, diverse imbarcazioni sarebbero state fermate da una barriera a catena in acque internazionali dove Israele non ha giurisdizione, così come non ha giurisdizione sulle acque e sulla costa di Gaza, aggravando i continui crimini di guerra e il blocco illegale di Israele”.
La Gsf fa inoltre sapere che “Gli avvocati di Adalah, che rappresentano i partecipanti alla flottiglia presso le autorità israeliane, hanno ricevuto aggiornamenti minimi e non sono stati informati se i circa 443 volontari della flottiglia, prelevati con la forza dalle loro imbarcazioni, arriveranno ad Ashdod, dove si prevede che saranno processati in stato di detenzione illegale”.
La Global Sumud Flotilla si rivolge a “governi, leader mondiali e istituzioni internazionali” chiedendo che “intervengano immediatamente per ottenere informazioni sui partecipanti scomparsi, garantire la loro sicurezza e chiederne l’immediato rilascio. Il nostro impegno rimane chiaro: rompere l’assedio illegale di Israele e porre fine al genocidio in corso contro il popolo palestinese”.
ORE 13:15 – CHE FINE HA FATTO LA MIKENO?
“Dopo che le forze navali di occupazione israeliane hanno intercettato illegalmente le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, un convoglio pacifico e non violento che trasportava cibo, latte in polvere, medicine e volontari da 47 paesi a Gaza, centinaia di partecipanti sono stati sequestrati e, secondo quanto riferito, portati a bordo della grande nave militare Msc Johannesburg”. Lo riferisce in un comunicato la Global Sumud Flotilla.
ORE 13 – IL VIAGGIO DELLA FLOTILLA E’ “UFFICIALMENTE” TERMINATO, DICONO GLI ISRAELIANI
Il Ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato sui social media che la “provocazione Hamas-Sumud” è terminata. Ha affermato che nessuna delle navi della flottiglia è riuscita nel suo “tentativo” di entrare in una “zona di combattimento attiva” o di violare il blocco navale legale. Ha aggiunto che tutti i passeggeri sono “sani e salvi” e sono ora in viaggio verso Israele, dove saranno poi deportati in Europa.
Hanno inoltre sottolineato che solo una nave della flottiglia rimane “a distanza” e che ne impediranno l’ingresso se continuerà ad avanzare.
ORE 12:35 – SCHLEIN: “MELONI MOLLI LA CLAVA”
“Dobbiamo ricordare” che la Flotilla “è una missione umanitaria, che non avrebbe avuto luogo se il governo israeliano avesse consentito l’ingresso e la distribuzione di aiuti umanitari da parte delle Nazioni Unite. E dobbiamo dire che quei compatrioti che si trovano sulla Flotilla avranno piena protezione diplomatica perché non rappresentano un pericolo o una minaccia per Israele. È quello che ha detto ieri Pedro Sanchez mentre a pochi metri di distanza Meloni insultava gli attivisti. Presidente Meloni, molli la clava e provi a fare la Presidente del Consiglio di questo Paese”. Lo dice la leader del Pd Elly Schlein intervenendo alla Camera.
ORE 12:30 – LANDINI: “IL GOVERNO HA PERMESSO A ISRAELE DI ARRESTARE ITALIANI”
“Il Governo ha permesso a Israele di intervenire violando il diritto internazionale arrestando cittadini che erano lì per aiutare. Questo va contro la nostra Costituzione che dice che gli accordi internazionali vanno rispettati, compresa la Convenzione di Ginevra. Se uno fa il patriota un cittadino italiano va difeso, e non lasciato arrestare”. Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a L’aria che tira su La7.
ORE 11:55 – TAJANI: PER CHI RIFIUTA L’ESPULSIONE SERVIRANNO 72 ORE
Tajani: “Per chi rifiuterà l’espulsione immediata da Israele, bisognerà attendere il provvedimento dell’autorità giudiziaria che potrebbe richiedere 48 o 72 ore”.
ORE 11:17 – TAJANI: I FERMATI SARANNO TRASFERITI A BE’ER SHEVA
Tajani: “Voglio darvi gli ultimi aggiornamenti arrivati ora sulla situazione dei nostri connazionali fermati dall’Esercito israeliano e dalla Marina israeliana durante le vicende di questa notte. Per quanto riguarda i tempi, entro fine mattinata o prima pomeriggio si dovrebbero completare le operazioni di trasferimento dei circa 400 membri della Flotilla nel porto di Ashdod. Stasera, dopo lo Yom Kippur, verranno trasferiti in autobus alla struttura detentiva di Be’er Sheva. Domani mattina presto la nostra ambasciata effettuerà le visite consolari. L’europarlamentare Scuderi e il senatore Croatti del Movimento 5 Stelle che erano a bordo della barca Morgana sono stati tra i primi ad essere trasferiti ad Ashdod e si trovano nel centro di identificazione e detenzione temporanea del porto israeliano”.
ORE 11:15 – LA BARCA CON I PARLAMENTARI ITALIANI AUTORIZZATA A SBARCARE AD ASHTOD
“La nave Karma dell’ong Arci con a bordo tra gli altri l’onorevole Scotto e l’europarlamentare Corrado si è staccata dalla Flotilla ed è stata autorizzata a sbarcare ad Ashtod. La nostra Ambasciata sta cercando di fargli avere ulteriore autorizzazione a sbarcare gli aiuti alimentari e a ripartire con i due onorevoli per Cipro e Grecia”. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, intervenendo in replica alla Camera.
ORE 11:05 – LA “MIKENO” E’ A 20 KM DALLA COSTA DI GAZA
La Mikeno è ufficialmente nelle acque di Gaza, il profilo ufficiale della Flotilla la posizione a circa 20 km dalla costa: la barca ha ripreso a comunicare dopo aver interrotto le comunicazioni per non essere intercettata.
ORE 10:30 – LA SPAGNA CONVOCA L’INCARICATA D’AFFARI DI ISRAELE A MADRID
La Spagna ha convocato l’incaricata d’affari di Israele a Madrid. “Oggi ho convocato l’incaricato d’affari qui a Madrid», ha dichiarato il ministro degli Esteri di Madrid José Manuel Albares.
ORE 10:10 – MELONI: “FAREMO DI TUTTO PER RIPORTARE GLI ITALIANI A CASA PRIMA POSSIBILE“
“Le operazioni di abbordaggio sono ancora in corso, le stiamo seguendo minuto per minuto. L’unità di crisi della Farnesina stanotte è stata in contatto anche con gli avvocati di alcuni degli imbarcati. Ovviamente faremo tutto quello che possiamo perché queste persone possano tornare in Italia il prima possibile”. Lo dice la premier Giorgia Meloni in un punto stampa a Copenaghen.
ORE 9:40 – TAJANI: “22 ITALIANI FERMATI, ABBORDAGGI PACIFICI CON CIRCA 16 NAVI“
“Gli abbordaggi sono stati pacifici e senza violenze, preparati da diverse misure di avvicinamento a partire dalla nave madre, Alma. Secondo quanto appreso dalla nostra ambasciata a Tel Aviv, la Marina israeliana ha impiegato circa sedici navi nelle operazioni, che si concluderanno nella giornata di oggi. L’arrivo al porto di Ashdod richiederà ancora diverse ore di navigazione. Una volta lì i membri della Flotilla saranno identificati e fermati, per essere trasferiti nei giorni successivi con voli charter in Europa. Al momento sarebbero 22 gli italiani fermati, ma continuiamo a monitorare la situazione”. Lo afferma il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, riferendo alla Camera le comunicazioni del Governo sui recenti sviluppi della situazione della Flotilla. “Su mie istruzioni il Consolato a Tel Aviv e il Consolato e Gerusalemme assisteranno tutti gli italiani, sia al porto sia nelle procedure di rimpatrio. Già da stanotte i consolati sono in contatto con i legali dei cittadini imbarcati”. Il ministro aggiunge: “Secondo l’Unità di crisi, che segue passo passo, i connazionali sono in buone condizioni”.
ORE 9 – LA NAVE MIKENO ROMPE IL BLOCCO NAVALE, ENTRA NELLE ACQUE DI GAZA
La nave Mikeno è riuscita, per la prima volta, a rompere il blocco navale e a entrare nelle acque territoriali di Gaza. Così si legge sui social della Global Sumud Flotilla.
La notizia viene riportata anche dalla tv turca: “Le forze israeliane hanno attaccato alcune delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla che avanzavano verso Gaza, ma nonostante i raid, la Mikeno, membro della flottiglia, ha raggiunto i confini di Gaza”.
ORE 8:30 – INTANTO I BOMBARDAMENTI A GAZA CONTINUANO
Intanto i bombardamenti israeliani continuano nella Gaza devastata dalla guerra: almeno 11 palestinesi sono stati uccisi nelle prime ore del mattino in tutta la Striscia assediata, hanno riferito ad Al Jazeera fonti ospedaliere e soccorritori. Un bambino è stato ucciso dal fuoco di un drone israeliano nella zona di Ansar, a ovest di Gaza City. Almeno nove palestinesi sono stati uccisi e 13 feriti in un attacco a un campo profughi nella Striscia di Gaza centrale. Una persona è stata uccisa e almeno 10 sono rimaste ferite in un attacco con drone contro i palestinesi a sud di Deir el-Balah, nella zona centrale di Gaza.
ORE 8:15 – IL MINISTERO ISRAELIANO: “I PASSEGGERI STANNO BENE”
“I passeggeri di Hamas-Sumud sui loro yacht stanno viaggiando sani e salvi verso Israele, dove inizieranno le procedure di espulsione verso l’Europa. I passeggeri sono sani e salvi e in buona salute”. Lo scrive su X il ministero degli Esteri israeliano postando anche una foto degli attivisti fermati.
ORE 7:00 – FERMATI IL SENATORE M5S CROATTI E L’EUROPARLAMENTARE SCUDERI
Secondo quanto riporta Rainews “sono finora 19 le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla intercettate dalle forze israeliane, secondo il tracker della Flotilla. Le imbarcazioni intercettate sono Adara, Alma, All In, Aurora, Captain Nikos, Dir Yassine, Florida, Grande Blu, Hio, Huga, Karma, Mohammad Bhar, Morgana, Otaria, Oxygono, Seulle, Sirius, Spectre e Yulara. Sono 44 le imbarcazioni della Flotilla partite alla volta della Striscia di Gaza”. Tra i fermati si segnalano il senatore del M5S Marco Croatti e l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi.
Mani che si stringono, avanbracci scoperti per mostrare i numeri di telefono degli avvocati scritto con pennarello nero indelebile: è lo scatto che la Global Sumud Flotilla condivide sul proprio profilo X. Sta a indicare che in caso di arresto da parte delle forze israeliane gli attivisti non rischieranno di perdere i contatti con chi cercherà, da terra, di garantirgli la giusta difesa. Nel caos degli arresti, spiegano gli attivisti, si rischia infatti di perdere i propri effetti personali.

Le altre imbarcazioni intanto proseguono la loro rotta verso Gaza: “Le minacce non ci fermano”, dichiarano. Tramite il sito di tracking delle navi è possibile constatare che se prima la flotta navigava compatta, ora le barche sono separate tra di loro, con l’obiettivo di consegnare ai civili palestinesi aiuti nonché “rompere l’assedio, fermare il genocidio”: “Immaginate- scrivono ancora- di inviare 20 navi da guerra per intercettare imbarcazioni che trasportano latte in polvere e latte artificiale per bambini che muoiono di fame. Questo è il male più grande che esista nel mondo in questo momento”.
ORE 22:55 – LA TURCHIA ACCUSA ISRAELE DI TERRORISMO
L’operazione militare israeliana volta a fermare la GLobal Sumud Flotilla sarebbe “un atto di terrorismo” secondo il ministero degli Esteri turco. In una nota si legge: “L’attacco delle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud, che era in viaggio per consegnare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza, è un atto di terrorismo che costituisce la più grave violazione del diritto internazionale e mette in pericolo la vita di civili innocenti”.
Nella dichiarazione, Ankara invita le Nazioni Unite e tutte le organizzazioni internazionali competenti ad “agire immediatamente per revocare il blocco illegale di Gaza, consentire l’ingresso degli aiuti umanitari nella regione e garantire la libertà di navigazione”.
ORE 22:50 – FRANCIA: GARANTIRE SICUREZZA PERSONE A BORDO
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot in un post su X ha dichiarato: “La flottiglia Global Sumud, in rotta verso Gaza, è sottoposta a perquisizione e sequestro da parte delle autorità israeliane. La Francia chiede alle autorità israeliane di garantire la sicurezza delle persone a bordo, di garantire il loro diritto alla protezione consolare e di consentire loro di rientrare in Francia il prima possibile”.
Barrot ha quindi fatto appello alla Flotilla a consegnare gli aiuti alle organizzazioni umanitarie nella regione. Il ministro ha inoltre evidenziato che i cittadini francesi della Flotilla erano stati avvertiti di non recarsi nella regione, chiarendo che Parigi “era in contatto, da allora, con le autorità israeliane per far sì che un’eventuale intercettazione si svolgesse nel modo migliore possibile”, per la sicurezza dei propri connazionali. “Le priorità della Francia nella regione”, conclude il testo, sono “garantire un cessate il fuoco, liberare i prigionieri di Hamas e fornire aiuti umanitari su larga scala”.
ORE 22:40 – ANCHE GRETA FERMATA
C’è anche Greta Thunberg tra i primi attivisti della Flotilla fermati dalle forze israeliane. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri israeliano con un video. Thunberg si trovava a bordo della nave Alma, la prima imbarcazione abbordata.
ORE 22:17 – SCHLEIN: SONO ACQUE INTERNAZIONALI, I GOVERNI EUROPEI NON DOVREBBERO TOLLERARLO
“L’abbordaggio da parte dell’esercito israeliano è iniziato. Abbiamo perso contatto da dalle 19.30 con i nostri deputati a bordo ma continuiamo a seguire con attenzione attraverso i nostri canali. Saranno ore lunghe e difficili. Ricordiamo che la Flottilla è una missione umanitaria, pacifica, disarmata e non violenta. Quello che sta facendo Israele in acque internazionali è del tutto illegale, i governi europei non dovrebbero tollerarlo e devono fare tutto quel che possono per tutelare l’incolumita degli attivisti a bordo, lo chiedo in particolare al governo italiano. E devono insistere per aprire un corridoio umanitario permanente”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein
ORE 22:10 – ARRESTATA L’EURODEPUTATA FRANCESE FOURREAU
“Allerta: l’eurodeputata francese Emma Fourreau e gli altri membri dell’equipaggio della Alma sono stati arrestati da Israele“. Lo scrive su X la Global Sumud Flotilla, in riferimento alla Alma, tra le prime delle quattro imbarcazioni intercettate dalle autorità israeliane. Per gli attivisti, si tratta di un “sequestro di persona” da parte di Israele, in quanto le imbarcazioni navigano ancora in acque internazionali, a meno di 80 miglia dalla Striscia di Gaza.
ORE 22 – LE INTERCETTAZIONI PROSEGUIRANNO ANCHE DOMANI
“L’operazione di intercettazione del barche della Global Sumud Flotilla continuerà fino a domani, giovedì”. Lo si apprende dalll’emittente israeliana Channel 13.
ORE 21:45 – FLOTILLA: ANDIAMO AVANTI
“Avviso: nonostante l’intercettazione delle navi della Global Sumud Flotilla, le minacce israeliane non si fermano. Il viaggio verso Gaza continua nel cuore della notte!”. Lo scrivono su X gli attivisti della Global Sumud Flotilla, che poi in un’altra nota informano ancora: “Mercoledì 1 ottobre 2025, intorno alle 20:30 ora di Gaza (le 19.30 in Italia, ndr), diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, in particolare Alma, Surius e Adara, sono state intercettate illegalmente e abbordate dalle Forze di Occupazione israeliane in acque internazionali. Prima di abbordare illegalmente le imbarcazioni, sembra che le navi militari israeliane abbiano intenzionalmente danneggiato le comunicazioni navali, nel tentativo di bloccare i segnali di soccorso e interrompere la trasmissione in diretta streaming del loro abbordaggio illegale”.
Si legge ancora nel comunicato: “Oltre alle imbarcazioni confermate come intercettate, la copertura in diretta streaming e le comunicazioni sono andate perse con diverse altre imbarcazioni. Stiamo lavorando con impegno per rendere conto di tutti i partecipanti e dell’equipaggio. Condivideremo gli aggiornamenti non appena avremo informazioni confermate sullo stato delle imbarcazioni, sedute, feriti e potenziali vittime. Si tratta di un attacco illegale- afferma la Gsf- contro operatori umanitari disarmati in acque internazionali. Invitiamo i governi, i leader mondiali e le istituzioni internazionali a chiedere la sicurezza e il rilascio di tutti gli equipaggi e a continuare a monitorare attentamente la situazione. Nonostante l’intercettazione di alcune imbarcazioni, la Global Sumud Flotilla si trova a 70 miglia nautiche dalla costa di Gaza e continuerà imperterrita”. La flotta è composta da circa 45 imbarcazioni con oltre 500 attivisti da 44 paesi.
“Tutte le persone a bordo della Flotilla sono tranquille e stanno mettendo in atto i protocolli per i quali hanno ricevuto formazione. Altre barche stanno navigando verso Gaza e stando ai resoconti, stanno tutti bene”. Così gli attivisti della Global Sumud Flotilla, secondo cui inoltre le barche Alma, Sirius, Adara e Karma sono state intercettate. Mentre per la prima è stata ricevuta conferma visiva tramite la barca Morgana, per la Sirius è stato ricevuto anche un Mayday, oltre alla conferma visiva tramite Grand Blue. Da nessuna delle due, tuttavia, è arrivato un segnale di Sos. Quanto alla Karma, l’intercettazione “è in corso”. Viene smentita invece la notizia secondo cui i soldati israeliani avrebbero raggiunto anche l’equipaggio della Captain Nikos.
ORE 21:12 – KARMA ABBORDATA
“Confermo che la nostra barca, la ‘Karma’, è stata abbordata e il nostro equipaggio verrà trasferito su una nave militare a breve, se non è già accaduto”. Lo riferisce all’agenzia Dire Walter Massa, presidente nazionale di Arci. Secondo il responsabile, “Ad ora sembra che tutto proceda in maniera ordinata”.
La ‘Karma’ è l’imbarcazione del progetto Tom – Tutti gli occhi sul Mediterraneo promosso da Arci, parte della missione civile nonviolenta Global Sumud Flotilla.
ORE 21 – “IMBARCAZIONI INTERCETTATE ILLEGALMENTE”
“Le nostre imbarcazioni vengono intercettate illegalmente. Le telecamere sono offline e le imbarcazioni sono state abbordate da personale militare. Stiamo lavorando attivamente per confermare la sicurezza e lo stato di salute di tutti i partecipanti a bordo”. Lo hanno scritto poco dopo le 20.30 ora italiana gli attivisti della Global Sumud Flotilla sui loro canali social.
ORE 20:20 – TAJANI: ITALIANI IN ISRAELE E POI ESPULSI
“Gli italiani andranno in Israele e poi saranno espulsi”, ha detto al Tg1 il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L’operazione “è iniziata un’oretta fa e durerà almeno fino a mezzanotte-l’una”, ha poi detto a Cinque Minuti, su Rai Uno. “Se nessuno commetterà errori, la vicenda dovrebbe concludersi senza danni”.
Una volta portati in porto “verranno fatti scendere dalla nave e verranno poi espulsi da Israele. Siccome c’e’ lo Yom Kippur, che come è sapete è una festa che impedisce agli ebrei di fare qualsiasi cosa, i marinai hanno avuto un’autorizzazione speciale ad agire da parte del rabbino, entro un paio di giorni dovrebbero essere imbarcarti su un aereo e riportati in Europa”.
“E’ stata impegnata in questa operazione una importante fetta della marina militare israeliana, due terzi della marina militare è impegnata in questa operazione, alla quale Israele annette grande importanza, ma stanno rispondendo positivamente ai nostri appelli. Ho parlato a lungo con il ministro degli esteri israeliano per chiedere che non ci fossero atti di violenza da parte dei militari. Così come ho chiesto alla portavoce della Flotilla con la quale ho parlato a lungo l’altro giorno di avere un atteggiamento ghandiano, cioeè di non opporre resistenza qualora o quando sarebbero stati fermati”.
“Se le cose vanno in questa direzione- aggiunge- tutto dovrebbe concludersi con una operazione senza ulteriori pericoli. L’importante è che nessuno commetta errori in una fase così delicata, ma io voglio essere ottimista. La nostra ambasciata di Tel Aviv, il nostro consolato di Tel Aviv, il nostro consolato di Gerusalemme stanno seguendo minuto per minuto cio’ che accade e sono pronti a dare tutta l’assistenza consolare ai nostri concittadini”. “L’idea è quella di portarli tutti in Europa con un aereo. Ci sarà una sorta di espulsione da parte del governo di Israele”.
“Mi auguro che tutto avvenga con calma e razionalità – ha detto sempre al Tg1 il ministro della Difesa Guido Crosetto – Le barche sono circondate e dovrebbero essere portate nel porto di Ashdod, dove poi ci attiveremo per verificare come far rientrare i nostri connazionali. L’importante è che tutto avvenga senza violenza, senza alcun rischio. Sono preparati sia le persone a bordo che le autorità israeliane”.
ORE 20:16 – COMINCIATO L’ABBORDAGGIO
L’abbordaggio da parte delle forze israeliane alle barche della Sumud Flotilla è iniziato intorno alle 19.25 ora italiana, dopo l’arrivo dell’alt da parte delle Forse armate israeliane. Lo riferiscono gli attivisti, a partire dalla nave Alma, una delle imbarcazioni che guidano la flotta, che si troverebbe a circa 75 miglia nautiche dalla Striscia di Gaza. All’agenzia Dire Walter Massa, presidente nazionale di Arci, Riferisce: “Abbiamo visto in diretta tutto l’equipaggio della Alma mettersi sul ponte, poi abbiamo perso il collegamento delle telecamere ma stando alle informazioni ricevute della Karma, sarebbe stata tra le prime abbordate”. La Karma è la nave del progetto Tom – Tutti gli occhi sul Mediterraneo promosso da Arci.
Massa riferisce ancora: “Ora c’è un’immagine della Alma con il ponte completamente vuoto. Immaginiamo che quanto ci hanno detto dalla Karma sia affidabile ma confermare con certezza, in questa situazione, è difficilissimo: anche la Karma è stata abbordata, ce lo hanno detto un minuto prima che venissero affiancati e sono saltate tutte le comunicazioni”. Massa chiarisce: “Cercheremo di ristabilire il contatto per ragioni di sicurezza, ma è anche vero che ora contattarli, facendogli squillare i cellulari con un abbordaggio in corso, potrebbe essere rischioso”. Gli attivisti già riferivano di comunicazioni molto disturbate, con l’approssimarsi delle navi militari.
Anche la Sirius risulta abbordata.
ORE 20 – L’ALT DI ISRAELE
Alle 19.25 in Italia è infine arrivato l’alt da Israele alla Flotilla: “È stato comunicato che il tentativo di violare il blocco rappresenta una violazione del diritto internazionale. Se andremo avanti verremo fermati e le navi confiscate”, dicono gli attivisti.
“Stanno per iniziare le operazioni di abbordaggio da parte delle imbarcazioni militari che si sono palesate e si trovano in questo momento vicine alla testa della Flotilla. Non siamo nelle condizioni di poter dire tra quando inizieranno le operazioni, ma è certo che sarà una nottata lunga e difficile”. Lo ha dichiarato il deputato Arturo Scotto (PD) imbarcato sulla Flotilla, intervenuto in diretta a “ZTL” condotto da Davide Camera sulla FM di Giornale Radio.
ORE 19:30 – “ATTACCO IMMINENTE”
“Ci sono 20 battelli che si stanno avvicinando alle prime barche più 5 gommoni davanti alla barca Sirus, che è in testa. Temiamo un attacco imminente”. Lo riferisce alla Dire Yassine Lafram, segretario dell’Unione delle comunità islamiche in Italia, tra gli attivisti italiani parte della Global Sumud Flotilla.
“Probabilmente- continua- sono navi militari israeliane che stanno arrivando e sono a circa 2 o 3 miglia da noi, perché fino a dieci minuti fa erano a 5 miglia. Siamo seduti nel pozzetto della nostra barca, seguiamo le procedure di sicurezza e non reagiremo a nessuna azione o provocazione da parte dei soldati”.
Il presidente di Ucoii continua: “Manteniamo fede alla nostra missione pacifica, umana e umanitaria, quindi nonviolenta, e speriamo davvero di poter smuovere le coscienze, non rispetto alla Flotilla ma rispetto a quello che succede a Gaza. La Flotilla è solo uno strumento per aprire un corridoio umanitario permanente per far passare aiuti a Gaza e mettere in discussione l’assedio che prosegue dal 2009. Nessun governo ci è mai riuscito o ha voluto farlo. E’ il momento di agire davanti a un genocidio”.
ORE 19 – NAVI ISRAELIANE A 5 MIGLIA
15 navi israeliane sono a circa 5 miglia dalle imbarcazioni della Sumud Global Flotilla, che stanno per essere intercettate. Lo hanno detto poco fa dalla Karma, la barca dell’Arci del progetto Tom – Tutti gli occhi sul Mediterraneo, che fa parte della Flotilla, durante la diretta dell’Arci su Instagram per seguire quello che accade con l’avvicinarsi a Gaza.
ORE 17 – L’ONU: INACCETTABILE QUALSIASI ATTACCO
“Qualsiasi attacco alla flottiglia è inaccettabile”: questa la posizione delle Nazioni Unite, espressa tramite Marta Hurtado Gomez, portavoce dell’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani. Nell’intervista all’agenzia di stampa turca Anadolu, Gomez ha evidenziato che “le persone che cercano di fornire aiuti umanitari e sostenere centinaia di migliaia di persone affamate e assetate a Gaza non dovrebbero essere attaccate”, bensì “devono essere protette”. Il portavoce dell’Alto commissario si è quindi rivolto a Israele, esortando le autorità a revocare immediatamente il blocco su Gaza e a consentire l’ingresso di rifornimenti salvavita “con tutti i mezzi”.
Mentre la Flotilla procede verso le coste di Gaza, il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, sul suo profilo X torna a chiedere lo stop alla missione civile umanitaria: “Ci uniamo agli appelli e ribadiamo: non è troppo tardi. Vi preghiamo di trasferire pacificamente tutti gli aiuti in vostro possesso attraverso il porto di Cipro, il porto turistico di Ashkelon o qualsiasi altro porto della regione a Gaza”.
ORE 16:50 – FLOTILLA: SIAMO A MENO DI 90 MIGLIA NAUTICHE DA GAZA
Ore 15:50 – ARLIN MEDRANO: “SIAMO INARRESTABILI, ISOLAMENTO GIÀ ROTTO“
Arlin Medrano è un’attivista e giornalista di 25 anni e dal Messico ha deciso di imbarcarsi su una delle barche della Sumud Flotilla perché “l’ingiustizia è interconnessa. Ciò che accade a Gaza non è isolato: fa parte di un sistema globale di militarizzazione, sorveglianza e violenza coloniale: quando mi batto per Gaza, mi batto anche per il Messico e l’America Latina. E raggiungeremo Gaza perché siamo inarrestabili”. L’agenzia Dire la raggiunge telefonicamente, mentre la Flotilla naviga a circa cento miglia dalle coste di Gaza per portare aiuti ai civili palestinesi, in acque ormai considerate a rischio per possibili interventi da parte della Marina militare israeliana.
Il pensiero corre alla notte scorsa: “Abbiamo assistito a un chiaro tentativo di intimidazione”, riferisce Medrano, “una nave della Marina israeliana ha circondato le nostre imbarcazioni di testa per diversi minuti e ha disattivato a distanza i nostri sistemi di comunicazione. È stata la prova di quanto Israele sia disposto a spingersi per mettere a tacere gli sforzi di solidarietà, anche al di fuori delle sue acque territoriali”.
Medrano – con esperienze in politica, nella difesa dei diritti umani e nelle cause di giustizia sociale in America Latina – tiene a ribadire le motivazioni che l’hanno spinta a unirsi a questa missione nonviolenta, per un Paese che dista migliaia di chilometri da casa sua: “La solidarietà internazionale non è un’opzione, ma un dovere, quando le persone affrontano un genocidio”.
Inoltre, aggiunge Medrano, le condotte di Israele avrebbero raggiunto anche la sua nazione: “Il software spia Pegasus”, creato da un’azienda israeliana, lo stesso che ha fatto scoppiare uno scandalo nell’Unione europea, “è stato utilizzato per spiare attivisti e giornalisti anche in Messico, persino le famiglie dei 43 studenti scomparsi ad Ayotzinapa”, vale a dire il caso di sparizione forzata di cui sono accusati gruppi criminali locali, su cui si sospetta il coinvolgimento di polizia ed esercito. “Per me, la solidarietà non ha confini- ribadisce l’attivista- e la lotta per i diritti di Gaza chiama in causa anche quella per i diritti in Messico”.
A bordo intanto, “L’umore delle persone è buono: c’è resilienza” riferisce Arlin Medrano, chiarendo: “Certo, c’è tensione e preoccupazione, perché siamo consapevoli dei rischi, ma c’è anche determinazione e persino gioia. Le persone a bordo capiscono che questa azione è storica: collega Gaza alla coscienza del mondo. Non siamo solo una barca, siamo un messaggio di vita che rompe l’assedio. Tuttavia non basta: ciò che motiva la nostra missione è la sofferenza dei palestinesi prima di tutto”.
Alla domanda se crede che la Flotilla raggiungerà le coste della Striscia, non ha dubbi: “Sì, certo, siamo inarrestabili. E anche se ci intercettassero, avremmo già raggiunto Gaza moralmente e politicamente. Il blocco è illegale- argomenta l’attivista dal Messico- e ogni miglio che percorriamo è una vittoria contro di esso. Certo, la nostra speranza è di arrivare fisicamente a Gaza con le nostre imbarcazioni, ma la cosa più importante è che il mondo ora sappia che l’assedio esiste e che la gente comune è disposta a rischiare la propria incolumità per denunciarlo. Questo- conclude- sta già rompendo l’isolamento”.
Ore 14.19 – SCOTTO (PD): “IN TESTA SI VEDONO NAVI MILITARI ISRAELE”
“Stanotte eravamo allertati perchè poteva succedere qualsiasi cosa. Alcune imbarcazioni si sono intromesse all’interno della Flotilla diciamo per prendere le misure per un’operazione di abbordaggio. Ora dalla testa della Flotilla si vedono le navi militari e quindi è probabile che l’intercetto arrivi a breve“. Così il deputato del Pd Arturo Scotto, in collegamento dalla Flotilla con “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1, spiegando che l’imbarcazione sulla quale si trova lui è più arretrata rispetto alla testa della Flotilla di due o tre miglia e di non riuscire a vederle per ora.
Ore 14.18 – SCOTTO: “DOMANI POMERIGGIO A GAZA, MA PROBABILE ATTO PIRATERIA ISRAELE”
“Stiamo navigando a 4 nodi e mezzo, teoricamente a questa velocità, metta che sono 5 o 6 miglia all’ora e siamo intorno ai 100 miglia, domani pomeriggio saremmo a Gaza, ormai ce la facciamo”. A dirlo, in collegamento con “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1, il deputato del Pd Arturo Scotto, che sta partecipando alla missione della Global Sumud Flotilla.
Adesso “noi siamo a 100 miglia da Gaza – aggiunge Scotto – se ce lo avessero detto qualche giorno fa sarei stato molto molto perplesso, perché ci sono stati intoppi, per usare un eufemismo, e tentativi di rallentare o fermare la Flotilla. Questo mi riempie di orgoglio ma mi fa anche rabbia perché purtroppo sappiamo che non riusciremo a sbarcare sulle coste della Striscia perché probabilmente ci intercetteranno, ci preleveranno e ci porteranno agli arresti in acque internazionali, facendo un atto di pirateria, tecnicamente si chiama così”.
A Giorgia Meloni, che li ha nuovamente definiti irresponsabili, Scotto risponde così: “Noi siamo tranquilli e convinti di aver fatto la cosa giusta sapendo che è stata una cosa difficile e sapendo che una missione umanitaria non ha mai fatto male a nessuno. A Meloni dico: abbiamo fatto molto di più noi con la Flotilla che la democrazia. Se la diplomazia avesse fatto il suo mestiere, la Flotilla sarebbe passata. La domanda che faccio che al governo italiano è se ritiene il blocco navale legale o no. Su questo il governo non si è mai espresso”. Così il deputato del Pd Arturo Scotto, in collegamento dalla Flotilla con “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1.

Ore 14.16 – LANDINI: “IN CASO BLOCCO CONFERMIAMO SCIOPERO GENERALE E MOBILITAZIONI”
“Abbiamo ritenuto necessario come Cgil, dialogando con altre organizzazioni sindacali, di poter usare lo strumento più solidale e più forte che abbiamo il diritto di sciopero. Di fronte a eventuale blocco, sequestro o arresto – e spero di fermarmi lì – siamo pronti e confermiamo la proclamazione di uno sciopero generale di tutti i lavoratori e le lavoratrici”. Così il segretario della Cgil, Maurizio Landini, nel corso della conferenza stampa alla Camera sugli aggiornamenti della missione Global Sumud Flotilla.
“Siamo pronti a proclamare lo sciopero nel rispetto della legge. La legge ci permette di proclamarlo in modo tempestivo. Faremo mobilitazioni in piazza per sostenere la Flotilla. Tutto quello che si è avviato deve proseguire anche se viene fermata la Flotilla. Bisogna fermare il genocidio”, dice.
“Un atto di quella natura in acque internazionali sarebbe un atto di guerra contro chi vuole svolgere una missione per riaffermare la pace”, aggiunge Landini.
Ore 13.40 – SCATTA MOBILITAZIONE SUI SOCIAL: “SE ATTACCANO FLOTILLA BLOCCHIAMO TUTTO”
“Allerta! Se attaccano la Flotilla #blocchiamotutto” è quanto si legge su un invito che sta circolando sui canali social, che riporta i loghi della Global Sumud Flotilla e del Global Movement to Gaza, che sostiene l’iniziativa della flotta civile in navigazione verso le coste della Striscia con l’obiettivo di rompere l’assedio israeliano.
“Il giorno stesso alle 18.30 tutti al Colosseo”, a Roma, prosegue l’invito, aggiungendo: “Il giorno successivo sciopero generale. Se toccano la Flotilla toccano tutti e tutte“. Si incoraggiano inoltre i cittadini ad aderire alla “manifestazione nazionale del 4 ottobre”.
Ore 13.12 – L’APPELLO DI ITALIA E GRECIA: “ISRAELE GARANTISCA INCOLUMITÀ”
“L’Italia e la Grecia seguono attentamente gli sviluppi della Global Sumud Flotilla e si appellano alle autorità israeliane per garantire la sicurezza e l’incolumità dei partecipanti e consentire ogni azione di tutela consolare”. Inizia così una nota congiunta, condivisa dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale italiano.
La nota continua: “Noi, ministri degli Affari Esteri della Repubblica Italiana e della Repubblica Ellenica, facciamo appello alle donne e agli uomini della Flottiglia affinché accettino la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme a consegnare in sicurezza gli aiuti destinati in solidarietà ai bambini, alle donne e agli uomini di Gaza. Grazie all’iniziativa diplomatica del presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump- si legge ancora- per la prima volta sussiste una concreta possibilità di porre fine a questo brutale conflitto e alle sofferenze della popolazione palestinese, anche attraverso un pieno accesso umanitario. Italia e Grecia ribadiscono la necessità di garantire l’accesso umanitario a Gaza e di raggiungere al più presto un cessate il fuoco. In questo frangente così delicato, occorre astenersi da iniziative che potrebbero essere strumentalizzate da coloro che ancora rifiutano la pace”, concludono i governi di Roma e Atene nella nota..
Ore 12.45 – ALBANESE (ONU): “SE ISRAELE INTERCETTA È AGGRESSIONE CONTRO STATI”
“Non facciamoci illusioni: l’aiuto umanitario che le barche della Global Sumud Flotilla stanno portando rappresenta una goccia nell’oceano, ma ciò che sta facendo e portando è il coraggio che serve per mettere in atto il diritto internazionale mentre ogni altro attore responsabile proprio di far osservare quel diritto si sta voltando dall’altra parte”. Questo il commento di Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi occupati, intervenendo nel corso della conferenza stampa organizzata dalla Global Sumud Flotilla, il movimento civile che la notte scorsa è entrato nella “zona critica”. Ora, le 45 imbarcazioni con a bordo più di 500 attivisti internazionali sono a circa 100 miglia dalle coste della Striscia di Gaza, per porre fine al blocco che Israele applica dal 2009 sulla Striscia, nonostante gli atti di intimidazione della notte scorsa da parte della Marina militare israeliana, che rivendica il controllo delle acque palestinesi.
“Quegli attori- continua Albanese- stanno persino collaborando con Israele a mettere in atto l’assedio. Il fatto che non ci siano governi – specialmente quelli degli Stati che hanno porti nel Mediterraneo – che non stanno forzando il blocco, nonostante sia illegale, e non stiano garantendo protezione alla flotilla, è incredibile e dovrà avere conseguenze”.
Per Albanese, oltre ad attuare questo blocco illegale, Israele starebbe anche applicando una “punizione collettiva contro la popolazione palestinese”, da cui derivano “le accuse di genocidio che gli vengono mosse. Ma oltre a ciò gode anche di impunità e, se non bastasse, viola ancora il diritto internazionali con atti intimidatori contro la flotilla. Anche l’eventuale intercettazione dei natanti o l’arresto dei membri degli equipaggi “sarebbe un atto illegale, perché le acque di Gaza non sono sotto la legittima autorità di Israele”, a cui si aggiunge il fatto che “intercettare le barche rappresenta un atto di aggressione contro i paesi di cui la nave batte bandiera”.
Ma tutto questo, denuncia la relatrice Onu, “sarebbero atti tollerati dagli Stati”, che accusa di “complicità con Israele”. “Rompere l’assedio- conclude- è responsabilità ed obbligo dei governi” a cui Albanese lancia un invito: “Bisogna sigillare i porti al passaggio di beni da e verso Israele, a partire dagli armamenti”.
Ore 12 – SCOTTO (PD): “CI FERMEREMO ALL’ALT DELLA MARINA ISRAELIANA”
“In questo momento siamo a circa 125 miglia, in attesa di capire come evolverà la situazione – così Arturo Scotto ai microfoni di Radio Cusano Campus -. Ci muoviamo con cautela, in una fase di attesa, consapevoli che potrebbe verificarsi un’intercettazione da parte delle forze israeliane. Alcuni mezzi agili si sono già avvicinati alle imbarcazioni principali, osservando da vicino: un segnale di monitoraggio e presa di misure in vista di possibili controlli. L’aspetto positivo è che, qualora ciò avvenisse, accadrebbe in pieno giorno, riducendo così i rischi di incidenti o spiacevoli inconvenienti”.
“È vero che davanti a un alt della marina israeliana ci fermeremo – ha spiegato -. Ci sono due motivi chiari: primo, perché una barca a vela contro una fregata militare sarebbe come Davide contro Golia; secondo, perché i nostri protocolli, in linea con la Convenzione di Montego Bay, prevedono di rallentare e accettare il controllo in caso di intercettazione militare. Si tratta di procedure stabilite per imbarcazioni sospettate di traffici illeciti, che non è assolutamente il nostro caso: trasportiamo soltanto riso, farina e acqua”.
“Andiamo avanti uniti con la flottiglia, con disciplina e cautela, forti dei training svolti insieme e della nostra determinazione a portare aiuti” ha infine sottolineato il deputato.
Ore 11.45 – “TERREMO CONFERENZA STAMPA A 120 MIGLIA DA GAZA”
La Global Sumud flotilla terrà una conferenza stampa in acque internazionali vicino a Gaza, mentre si avvicina al blocco navale illegale di Israele. Così in una nota della Gsf.
Il convoglio umanitario, spiegano, “a circa 120 miglia nautiche da Gaza, sarà affiancato da esperti internazionali in materia legale e marittima. La flottiglia globale Sumud terrà una conferenza stampa vicino alla linea delle 120 miglia nautiche al largo della costa di Gaza mentre si avvicina al blocco navale illegale di Israele. La scorsa notte, navi da guerra israeliane hanno compiuto manovre pericolose e intimidatorie contro le navi Alma e Sirius della flottiglia. Le navi da guerra hanno interrotto le comunicazioni, hanno circondato in modo aggressivo le imbarcazioni civili e hanno costretto i capitani a compiere brusche manovre evasive per evitare la collisione”.
Queste azioni ostili, aggiungono, “hanno messo in grave pericolo civili disarmati provenienti da oltre 40 paesi. Nonostante queste aggressioni sconsiderate, la flottiglia rimane imperterrita e continua la sua rotta con determinazione. Trasportando cibo e medicine urgentemente necessari, i partecipanti sottolineano di essere volontari umanitari pacifici che navigano in acque internazionali acque per sfidare l’assedio illegale di Gaza da parte di Israele e fornire aiuti a una popolazione che sta affrontando la fame e il genocidio. La conferenza stampa di oggi fornirà: un briefing sulle azioni notturne di Israele contro la flottiglia. Il contesto giuridico del blocco navale di Israele da parte di avvocati internazionali ed esperti marittimi”.
COSA È SUCCESSO NELLA NOTTE
Notte ad altissima tensione nelle acque davanti alla Striscia di Gaza, dove la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla sta continuando a navigare intenzionata ad arrivare a Gaza nonostante il ‘no’ di Israele e gli appelli a fermarsi. Nella notte, nonostante sia stato superato il limite delle 150 miglia nautiche di distanza, non ci sono stati veri e propri attacchi da parte delle forze israeliane. È a 150 miglia nautiche che comincia infatti la cosiddetta linea ‘arancione’, ovvero la zona ad alto rischio perchè quella fascia di mare, dal 2009, è controllata da Israele che ha imposto un blocco navale. È oltre questo limite che, in giugno e luglio, sono state intercettate e fermate da Israele la Madleen e poi la Handala che tentavano di avvicinarsi a Gaza. Sempre a quell’altezza venne fermata, nel 2010, la nave Mavi Marmara della Gaza Freedom Flotilla che subì un attacco ravvicinato da Israele con 10 vittime. Per ora nessuna barca della Flotilla è stata attaccata, ma a partire dalle 3 di questa notte ci sono state azioni di pressing e forme di intimidazione, hanno denunciato gli attivisti, con barche (non identificate) che si avvicinano e si allontano dalle imbarcazioni della Flotilla. La nave di testa, Alma, è stata avvicinata e circondata da diverse barche e ha perso per qualche minuto il sistema di comunicazione. Poi però le barche se ne sono andate. È stato avvistato anche un sommergibile.
LE NAVI IN TESTA ALLA FLOTILLA: “NOTTE DI INTIMIDAZIONI”
Nel corso della conferenza intervengono anche gli attivisti Thiago Avila e Lisa Proenca, in collegamento rispettivamente a bordo delle imbarcazioni Alma e Syrius, che guidano la flotta. “A un certo punto siamo stati avvicinati da due navi, che sono passate anche attraverso la Flotilla, come chiaro gesto di intimidazione” riferisce Avila, che denuncia anche “attacchi cibernetici da parte di Israele”, come l’interruzione delle comunicazioni che hanno lasciato le singole barche isolate. Questo, continua, “è psicologia di guerra” che tuttavia “non ci ferma: andiamo avanti”.
Conferma il resoconto l’attivista Proenca, che aggiunge: “A un tratto le due navi sono arrivate in velocità verso di noi e poi hanno anche compiuto dei giri intorno all’Alma e alla Syrius. Non ci hanno toccato né danneggiato, ma questo ha creato molta tensione a bordo“. Un effetto determinato anche in seguito “dalla luce che abbiamo visto salire dal fondo del mare“, probabilmente un sommergibile, che ha seguito la Flotilla “per qualche tempo”.
Proenca riferisce di come gli equipaggi hanno reagito alla situazione: “Abbiamo seguito subito il protocollo: abbiamo indossato i giubbotti salvagente e ci siamo dati dei turni di guardia di mezz’ora a partire dalle 3 del mattino”, aggiungendo che “il fatto che tutti sapessero cosa fare e come comportarsi, grazie alla formazione ricevuta, ci ha dato molta sicurezza, tuttavia nessuno di noi è abituato a vivere simili situazioni di stress e quindi a bordo c’era forte tensione“. “Noi siamo una missione nonviolenta- ribadisce in conclusione- e stiamo portando aiuti umanitari a una popolazione che muore di fame”.

Ore 8 – “CI STANNO GIRANDO INTORNO”
“Ecco, sorge il sole e Gaza è lì, a 120 miglia da noi. E ci arriveremo, forse ci arriveremo. In un giorno di navigazione o poco più, Però purtroppo ci sono dei cani rabbiosi che hanno cominciato a circondarci dalle 3.30 di stamattina. Ci girano intorno, hanno prima disattivato le comunicazioni della nave madre Alma, poi di quella che aveva preso il comando al posto suo, Sirius. Sirius ha avvistato un sommergibile“: è il messaggio postato sui social dal freelance Lorenzo D’Agostino dalla Global Sumud Flotilla nelle prime ore di questa mattina. Poi queste barche si sono allontanate. Abbiamo ripreso la navigazione, dovranno fermarci con la forza“.
Ore 7 – “LA NAVE ALMA CIRCONDATA, COMUNICAZIONI DISATTIVATE”
“Nelle prime ore di questa mattina, le forze navali di occupazione israeliane hanno lanciato un’operazione intimidatoria contro la Flottiglia Global Sumud. Una delle nostre navi capofila, Alma, è stata aggressivamente circondata da una nave da guerra israeliana per diversi minuti. Durante l’incidente, le comunicazioni di bordo, comprese le nostre trasmissioni a circuito chiuso, sono state disattivate da remoto e la nave si è avvicinata pericolosamente, costringendo il capitano a una brusca manovra evasiva per evitare una collisione frontale”. Lo riferisce la Global Sumud Flotilla (GSF).
Ore 7 – “SAPPIAMO CHE VOGLIONO INTERCETTARE LE BARCHE”
Sui social ecco il racconto di Alessandro Mantovani, inviato dei Fatto quotidiano: “Mancano pochi minuti alle 7 e siamo a 140 miglia dalle costa della striscia di Gaza, la Flotilla sta proseguendo la sua navigazione. Io sono su Otaria, abbiamo avuto una notte agitata, a partire dalle 3 c’è la massima allerta. Sappiamo che la navi israeliane sono posizionate a 100-110 miglia dalla costa della Striscia, dalle 3.30 sono stati avvistate piccole imbarcazioni, si ritiene militari, che sono girate intorno alle barche che sono in testa alla Flotilla, in particolare ad Alma, la barca che guida la Flotilla e ospita Thiago Avila e diversi metti del direttivo”. Per qualche minuto alma hanno perso il controllo di Starlink, la rete internet, ma il Vhf ha continuato a funzionare, si procede ancora verso Gaza. Qui non risulta che siano arrivate comunicazioni formali delle forze israeliane che chiedono a qualsiasi titolo di fermarsi, ma sappiamo che l’intenzione è quella di intercettare le barche una per una, sono 43, abbordarle, portarle su una nave militare fino al porto di Ashdod e poi in carcere. Qui sono stati fatti lunghi training non violenti, la consegna assoluta è quella di non reagire a nessuna azione che dovesse compiuta dalla Marina o dalla polizia di Israele, andiamo avanti”.
Ore 6 “CONTINUIAMO A NAVIGARE”
“Mentre ci avviciniamo a Gaza, restiamo vigili mentre entriamo nell’area dove le precedenti flottiglie sono state intercettate e/o attaccate. Tenete gli occhi puntati sulla missione. Tenete gli occhi puntati su Gaza. Continuiamo a navigare senza lasciarci scoraggiare dalle minacce e dalle tattiche intimidatorie di Israele”. Lo ha scritto prima delle 6 l’attivista Tony La Piccirella, a bordo della Global Sumud Flotilla sui social, postando un’immagine che mostra che le imbarcazioni si trovano ora a meno di 145 miglia nautiche da Gaza.
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