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Aimo, Davide Borroni vince il Premio Melchionda 2021

davide borroni
L'oculista milanese vince per la prima applicazione della metagenomica nel campo del microbioma oculare
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ROMA – “Il microbiota è l’insieme di tutti i microrganismi sulla superficie del nostro occhio, per cui sulla nostra congiuntiva e sulla nostra cornea. È collegato all’oculistica perché ci permette di fare delle diagnosi delle patologie dell’occhio, dall’occhio secco alle uveiti, e ci permette di trattare meglio, quando lo sappiamo analizzare, queste patologie”. A spiegarlo Davide Borroni, oculista libero professionista, in occasione del corso dal titolo ‘Il microbiota umano: la nuova frontiera della medicina’, coordinato dai dottori Paola Bonci e Alberto Lanfernini, che si è svolto durante la seconda giornata del XII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana dei Medici Oculisti (Aimo), in programma a Roma fino a domani presso l’Hotel Villa Pamphili (in via della Nocetta, 105).

“Quali sono le prospettive future in questo ambito? Grazie alle nuove tecniche delle Ngs – Next Generation Sequencing nel campo della metagenomica- ha spiegato Borroni – noi possiamo quantificare il nostro microbioma, capire cosa è alterato e cercare di regolarizzarlo in una maniera precisa e mirata“. Intanto proprio al dottor Borroni, nato a Milano 36 anni fa, è andato quest’anno il ‘Premio Melchionda‘ per le sue ricerche nel campo del microbiota: “Ringrazio la famiglia Melchionda che ha voluto conferirmi questo prestigioso riconoscimento- ha commentato Borroni – Si tratta della prima applicazione della metagenomica nel campo del microbioma oculare, ma soprattutto è la prima vera traslazione in campo pratico che mostra come questa tecnica può migliorare, nella pratica quotidiana, la terapia per i nostri pazienti“. Il premio è stato istituito dai fratelli Melchionda in memoria del padre; è un riconoscimento assegnato al miglior lavoro di ricerca di un giovane oculista.

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