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Even with advances in electrification, ethanol remains the most viable fuel in Brazil

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Despite the investments made by automakers in electrification, Brazil is still far from having a scenario similar to Europe or the USA
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By João Marcelo

SAO PAULO – Earlier this week two major automakers announced the launch of electric car models in the country. Peugeot announced the new e-208 GT. The model is the first 100% electric car from the French brand to be sold in Brazil and the price will average R$244,990.

German automaker Volkswagen announced the launch of the ID.3 hatch and the ID.4 SUV. Both are not for sale yet. For now, the automaker wants to test the public’s receptiveness to the new models.

Despite these releases and the investments made by automakers in electrification, Brazil is still far from having a scenario similar to Europe or the USA. The technology is still very inaccessible and the infrastructure of recharge points only covers small road corridors, mainly in the Southeast and South of the country.

For these reasons, ethanol always has a prominent place, even in electric car launches. “Here we have a great resource, which is ethanol, and we are also, like the rest of the world, taking steps towards electrification,” said Antonio Filosa, president of the Stellantis group, which brings together brands such as Fiat, Jeep, Peugeot and Citroën in America South, during the launch of the Peugeot e-208 GT.

In an article published by the Folha de São Paulo newspaper, Pablo Di Si, CEO of Volkswagen South America, sees that flex technology can become a Brazilian product of great export and cites India as an example of a possible future market. “India today is like Brazil in the 1970s. Their energy matrix is ​​70% coal, and they are also the fourth largest oil importer. In this scenario, cars capable of running on ethanol, which will reach that market in 2023, will be quite an evolution.” said the CEO.

The automaker will also have models with hybrid flex technology, capable of running on gasoline, alcohol and electricity. Japanese Toyota already offers this option in the Corolla line and, like its German competitor, has its eye on the Indian market.

Also according to the article published by Folha, a study carried out by Anfavea (the association of automotive assemblers) in partnership with the BCG consultancy showed that fuel from renewable sources is the most realistic alternative for Brazil. The projection considers an increase of 15 percentage points in the use of ethanol by 2035. This would make it possible to reduce emissions from the circulating fleet by 12 million tons of CO2 by 2035.

NUOVE AUTO ELETTRICHE IN BRASILE, MA CRESCONO I CONSUMI DI ETANOLO

Di João Marcelo

SAN PAOLO DEL BRASILE – Questa settimana in Brasile due case automobilistiche hanno annunciato il lancio di modelli di macchina elettrici. Il primo è denominato e-206 Gt ed è realizzato dalla Peugeot, la prima auto 100 per cento a energia elettrica venduta dalla casa francese nel Paese sudamericano. Il prezzo medio del veicolo sarà di circa 244.990 reais, l’equivalente di circa 39mila euro. Altri due modelli, l’ID.3 e il suv ID.4, sono stati invece annunciati dalla compagnia tedesca Volkswagen. Entrambi non sono ancora disponibili al pubblico. L’azienda vuole prima testare l’accoglienza della popolazione nei confronti dei nuovi modelli.

Nonostante i lanci di queste due nuove auto e gli investimenti delle aziende nell’elettrico, il Brasile è ancora lontano dal presentare uno scenario simile a quello europeo o emiratino per quanto riguarda le auto elettriche. Questa tecnologia è ancora inaccessibile e le infrastrutture di cui necessita, come le aree per la ricarica, sono ancora disponibili solo in alcune aree limitate, principalmente nel Sudest e nel Sud del Paese.

Per questa ragione l’etanolo continua a occupare il posto di maggior rilievo, anche in questa fase di lancio di auto elettriche. “Qui abbiamo una grande risorsa che è l’etanolo, e stiamo anche, come il resto del mondo, effettuando passi in avanti in direzione dell’elettrificazione”, ha detto nel corso della presentazione della Peugeot e-208 GT, Antonio Filosa, dirigente per l’America Latina del gruppo Stellantis, che riunisce aziende come Fiat, Jeep, Peugeot e Citroen.

In un articolo pubblicato dal quotidiano Folha de Sao Paulo, l’amministratore delegato di Volkswagen in Sudamerica, Pablo Di Si, ha osservato che la tecnologia cosiddetta flex, che prevede l’impiego sia di benzina che di etanolo, può trasformarsi in un prodotto brasiliano di grande esportazione e ha citato l’India come esempio di un futuro, possibile mercato. “L’India di oggi è come il Brasile degli anni ‘70” ha sottolineato Di Si. “La loro principale fonte di energia è al 70 per cento il carbone ed è anche il quarto maggiore importatore di petrolio al mondo. In questo scenario auto in grado di funzionare grazie all’etanolo, una tecnologia che è destinata ad arrivare da loro nel 2023, sarebbero una grande evoluzione”.

L’azienda automobilistica prevede anche di produrre modelli a tecnologia flex e ibrida, capaci di funzionarae con benzina, etanolo ed elettricità. La giapponese Toyota è una delle aziende che già offre questo tipo di opzione con il modello Corolla e, così come la concorrente tedesca, ha messo gli occhi sul mercato indiano. Sempre stando a quanto riferisce Folha, uno studio realizzato dall’Associazione di aziende produttrici di auto (Anfavea) in partnership con la società di consulenza Bcg ha mostrato che il combustibile di origine rinnovabile è l’alternativa più realistica per il Brasile. Lo studio calcola un aumento nel consumo di etanolo del 15 punti percentuale entro il 2035. Questa tendenza permetterebbe di ridurre di 12 milioni di tonnellate le emissioni di anidride carbonica sempre entro il 2035.

MESMO COM AVANÇO NA ELETRIFICAÇÃO, O ETANOL CONTINUA SENDO O COMBUSTÍVEL MAIS VIÁVEL NO BRASIL

Por João Marcelo

SAO PAULO – No início desta semana duas grandes montadoras anunciaram o lançamento de modelos de carros elétricos no país. A Peugeot anunciou o novo e-208 GT. O modelo é o primeiro carro 100% elétrico da marca francesa a ser vendido no Brasil e o preço será de em média R$244.990.

A montadora alemã Volkswagen anunciou o lançamento do hatch ID.3 e do SUV ID.4. Ambos ainda não estão à venda. Por enquanto a montadora quer testar a receptividade do público aos novos modelos.

Apesar destes lançamentos e dos investimentos das montadoras na eletrificação, o Brasil ainda está longe de ter um cenário parecido com a Europa ou EUA. A tecnologia ainda é muito inacessível e a infraestrutura de pontos de recarga só abrange pequenos corredores viários, principalmente no Sudeste e no Sul do país.

Por esses motivos o etanol sempre tem um lugar de destaque, mesmo em lançamentos de carros elétricos. “Aqui temos um grande recurso que é o etanol, e estamos também, como o resto do mundo, dando passos rumo à eletrificação”, disse Antonio Filosa, presidente do grupo Stellantis, que reúne marcas como Fiat, Jeep, Peugeot e Citroën na América do Sul, durante o lançamento do Peugeot e-208 GT.

Em matéria publicada pelo jornal Folha de São Paulo, Pablo Di Si, CEO da Volkswagen América do Sul, vê que a tecnologia flex pode virar um produto brasileiro de grande exportação e cita a Índia como exemplo de um possível futuro mercado. “A Índia hoje é como o Brasil na década de 1970. A matriz energética deles é 70% a carvão, e são também o quarto maior importador de petróleo. Neste cenário, carros capazes de rodar com etanol, que chegarão àquele mercado em 2023, serão uma evolução e tanto.” disse o CEO.

A montadora terá também modelos com tecnologia híbrido flex, capazes de rodar com gasolina, álcool e eletricidade. A japonesa Toyota já oferece essa opção na linha Corolla e, assim como a concorrente alemã, está de olho no mercado indiano.

Ainda de acordo com a matéria publicada pela Folha, um estudo feito pela Anfavea (associação das montadoras) em parceria com a consultoria BCG mostrou que o combustível de origem renovável é a alternativa mais realista para o Brasil. A projeção considera um aumento de 15 pontos percentuais no uso do etanol até 2035. Isso permitiria reduzir em 12 milhões de toneladas de CO2 as emissões da frota circulante até 2035.

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