Lorenzo Tagliavanti confermato presidente della Camera di Commercio di Roma

Per Tagliavanti si tratta del secondo mandato: "Abbiamo un compito. Dobbiamo il prima possibile recuperare quello che il Covid ci ha portato via, e cogliere occasione per migliorare"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Lorenzo Tagliavanti è stato confermato all’unanimità presidente della Camera di Commercio di Roma per i prossimi cinque anni dal nuovo Consiglio camerale capitolino, insediatosi stamattina e riunitosi nella sede di via de’ Burrò. Per Tagliavanti si tratta del secondo mandato.

Ecco i 25 componenti del rinnovato Consiglio camerale: Giancarlo Abete, Marco Annarumi, Pier Andrea Chevallard, Alberto Civica, Erino Colombi, Claudia Conversi, Stefano Di Niola, Antonino Galletti, Valter Giammaria, Giuseppe Gori, David Granieri, Marino Ianni, Pietro Lepore, Antonio Londra, Maurizio Longhi, Michelangelo Melchionno, Luciano Mocci, Micaela Pallini, Alberta Parissi, Maurizio Pezzetta, Danilo Reali, Nicolò Rebecchini, Anna Rita Rizzo, Lorenzo Tagliavanti e Valerio Toniolo. I revisori sono Angela Lupo, Danilo Buratti e Oriana Calabresi.

“RECUPERIAMO CIÒ CHE COVID CI HA TOLTO”

“Oggi è il ‘primo giorno di scuola’: iniziamo una consiliatura ma abbiamo un compito. Dobbiamo il prima possibile recuperare quello che il Covid ci ha portato via, e cogliere occasione per migliorare. L’economia del passato era meglio di ora ma non ci soddisfaceva, non riuscivamo ad aumentare, era un nobile declino. La pandemia è un trauma, ma ci ha mostrato i limiti da aggredire con determinazione“. Lo ha detto il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, nel suo primo discorso a via de’ Burrò subito dopo la sua rielezione. 

“Il nostro problema è la produttività- ha aggiunto- La città sembra in difficoltà quando deve produrre ricchezza. Ci sono elementi positivi, cioè il modo in cui la città ha vissuto la pandemia: è stata un grande stress per tutte le città, ma Roma ha reagito positivamente. C’è stato un inatteso livello di disciplina, le imprese hanno compreso i sacrifici da affrontare, alcune eccellenze del campo sanitario sono state all’avanguardia per proteggere i territori”. Per Tagliavanti “se un territorio così complesso ha avuto capacità di reagire bene alla crisi, e penso ad altre Capitali che sembrano sempre più avanti di noi, allora dobbiamo prendere questi segnali incoraggianti per cambiare verso a un destino che sembrava ineluttabile“.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

1 Ottobre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»