Ingv: “Formazione è la priorità, investire in ricerca”

Il presidente dell'Istituto in occasione delle celebrazioni per il ventennale della nascita dell'Ingv, parla ad una platea composta da studenti di vari licei romani e impreziosita dalla presenza del ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti
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ROMA – Svelare la struttura dei meccanismi della Terra e tradurli in crescita sociale, ambientale ed economica”. Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni, spiega così lo scopo dell’attività dell’Istituto in occasione delle celebrazioni per il ventennale della nascita dell’Ingv, e lo fa parlando ad una platea composta da studenti di vari licei romani e impreziosita dalla presenza del ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti.

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L’invito di Doglioni è a investire maggiormente in ricerca per migliorare le conoscenze e rafforzare la formazione, una delle priorità dell’Ingv: “Dovremmo poter essere messi in condizione di sapere di più”, dice rivolto al ministro e ai ragazzi del liceo Talete, dell’Ic Leonardo Da Vinci, del liceo Primo Levi e del liceo Vailati.

“Nel nostro ente di ricerca il 60% è personale di ricerca e sorveglianza, il 30% sono tecnici, il restante è personale amministrativo con equilibrio uomini-donne”, spiega Maria Siclari, direttore generale Ingv. In questi venti anni l’istituto “è cresciuto numericamente ma anche in competenze e valenze scientifiche. Abbiamo rafforzato i rapporti interistituzionali, specialmente col Dipartimento di Protezione Civile”.

Tra le attività Ingv anche divulgazione e formazione. “Mille studenti l’anno visitano le nostre sedi e i nostri laboratori”, conclude Siclari.

FIORAMONTI: CERVELLI IN FUGA VERGOGNA PER ITALIA

“I cervelli in fuga sono una vergogna. Come Paese dobbiamo dare un segno di discontinuità col passato”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, intervenendo alle celebrazioni per il ventennale dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

“Quando permettiamo a un nostro laureato di andare via, noi perdiamo 300mila euro che scappano. Ma non è solo una questione economica, si tratta proprio di una vergogna per il nostro Paese. E’ fondamentale riprendere a investire su queste cose”, conclude il ministro, che ricorda di aver avuto un passato all’estero “in tre Continenti”.



FIORAMONTI: RICERCA FONDAMENTALE PER SVILUPPO PAESE, FIDUCIOSO SU RISORSE

“La ricerca e’ il mio cuore. Dico ai colleghi ricercatori: siate orgogliosi di essere ricercatori in Italia, la scienza e’ la cosa più importante che può portare avanti il nostro Paese”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, intervenendo alle celebrazioni per il ventennale dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

“Il segreto dello sviluppo economico dei prossimi decenni- ha aggiunto il ministro- è legato al capitale umano, lo sviluppo sarà sempre più legato a cose immateriali che non vediamo. La scienza può fare grande l’Italia. Bisogna finanziare la ricerca e si devono trovare le risorse, ora comincia un percorso che arriverà in legge di bilancio”.

“Ho chiesto un miliardo su università e ricerca e l’ho definito il minimo sindacale, bisogna invertire seriamente la tendenza rispetto agli ultimi dieci anni e su questo sono ottimista. Da ieri ho piantato l’albero della perseveranza”, ha concluso.

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1 Ottobre 2019
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