Hong Kong, scontri e feriti nel 70° anniversario della Repubblica Popolare Cinese

Tra le vittime ci sarebbe anche un giovane che sarebbe stato colpito al petto da un proiettile.
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ROMA – Almeno 15 persone sono rimaste ferite in scontri di piazza a Hong Kong, nel giorno dei festeggiamenti a Pechino per il 70° anniversario della nascita della Repubblica popolare cinese: lo hanno riferito responsabili dei servizi di soccorso al quotidiano ‘South China Morning Post’.

Secondo ricostruzioni di stampa concordanti, tra le vittime c’è anche un giovane che sarebbe stato colpito al petto da un proiettile.

I manifestanti, che chiedono riforme politiche e garanzie di autonomia e accusano il governo di Pechino di violare diritti umani e negare libertà civili, hanno sfilato nel centro di Hong Konig e in almeno altri sei quartieri.

Poliziotti e militari sono intervenuti per disperdere i cortei utilizzando gas lacrimogeni. Durante gli scontri manifestanti hanno lanciato bombe incendiarie. Numerosi i fermi e gli arresti.

“Nessuna forza può arrestare la marcia in avanti del popolo e della nazione cinese” ha detto il presidente Xi Jinping durante la cerimonia dei 70 anni della Repubblica popolare, culminata in una parata militare in piazza Tienanmen.

IL CARDINALE ZEN: IL GOVERNO GETTA BENZINA SUL FUOCO

“Tutto questo è assurdo, il comportamento del governo è assurdo, ha sempre gettato olio sul fuoco…” Così intervistato in diretta da Francesco Radicioni per ‘Radio Radicale’, il cardinale Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong, ha commentato quanto accaduto oggi durante le manifestazioni di protesta nel corso delle quali un poliziotto ha sparato ad un manifestante, ferendolo gravemente.

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1 Ottobre 2019
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