In Cile anche i dossi per salvare il Kodkod, il gatto più piccolo

Il progetto punta a ridurre le 'minacce' che mettono a rischio il Leopardus guigna
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ROMA – Dal Cile parte il primo progetto per difendere il Leopardus guigna, più noto come kodkod, il gatto selvatico più piccolo al mondo, oggi a rischio estinzione.

Tra le minacce principali il disboscamento, che distrugge l’habitat naturale del felino, la diminuzione di prede, la caccia illegale e non da ultimo gli automobilisti. La popolazione del kodkod si è ridotta del 30% in soli 18 anni, secondo l’Unione internazionale per la conservazione della natura e potrebbe non superare di molto i 6mila esemplari.

Il progetto per difendere il Leopardus guigna sarà realizzato dalla Commissione nazionale forestale (Conaf) e dall’Istituto dello sviluppo e l’agricoltura (Indap) con il coordinamento dal ministero dell’Ambiente. Prevista anche una collaborazione tra gli enti statali e il ‘National Geographic’.

Secondo la stampa cilena, l’intervento di salvaguardia coinvolgerà sette diverse regioni del Paese: Valparaiso, Metropolitana, O’Higgins Maule, Biobio, La Araucania e Los Rios. Come evidenziato dalla direttrice del progetto, Constanza Napolitano, lo scopo principale sarà di “ridurre il numero di minacce“, proponendo allo stesso tempo nuove soluzioni. Tra queste figura anche l’istallazione di cartelli stradali per avvertire della presenza del felino e dossi per costringere gli automobilisti a ridurre la velocità.

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