64% dei tumori colpiscono gli over 65, da Aiom una nuova campagna di prevenzione

Nasce il primo progetto nazionale promosso da Aiom per la diagnosi precoce dei tumori. Presentazione oggi al Senato
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ROMA – Il 64% dei tumori colpisce le persone con piu’ di 65 anni di eta’, che in italia rappresentano un quinto della popolazione. Un dato che potrebbe migliorare grazie a stili di vita corretti e un adeguato monitoraggio. Da questa consapevolezza nasce il primo progetto nazionale promosso da Aiom per la prevenzione oncologica primaria, secondaria, e la diagnosi precoce dei tumori negli over 65 anni,di cui si e’ parlato oggi al Senato in occasione della presentazione della Festa dei Nonni. Il progetto permettera’ di incontrare, attraverso una collaborazione con Senior Italia, oltre 50.000 anziani e le loro famiglie, per affrontare il tema tumore nella fascia di eta’ in cui con maggior frequenza puo’ insorgere. Il rischio di sviluppare un tumore per gli over 65 e’ 40 volte piu’ alto rispetto a chi ha una eta’ fra i 20 e i 44 anni, eppure gli anziani non seguono sempre stili di vita corretti. Una percentuale importante, oltre il 10%, fuma regolarmente, l’89% non consuma almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, oltre il 25% ha una vita troppo sedentaria e non svolge alcuna attivita’ sportiva, il 19% consuma alcol in modo eccessivo. Non solo, gli anziani seguono poco la prevenzione secondaria, cioe’ il ricorso agli screening oncologici fondamentali per la diagnosi precoce.

Per contrastare il fenomeno, Aiom fara’ attivita’ di informazione,formazione ed educazione sui principi base dei corretti stili di vita, sulla necessita’ di aderire agli screening, sull’importanza della diagnosi precoce, sul valore dell’innovazione terapeutica e della ricerca, che hanno permesso oggi di poter cancellare per molte neoplasie il termine incurabile, e per la riabilitazione, cioe’ il ritorno alla vita dopo un tumore, una opportunita’ che oggi riesce ad essere garantita a centinaia di migliaia di persone in tutta la penisola. Il progetto prevede la realizzazione di opuscoli e di video, l’organizzazione di veri e propri corsi di cucina, corsi di ballo per favorire il movimento, di incontri frontali nei centri anziani con gli oncologi per sottolineare i progressi nelle terapie che consentono ad un paziente non solo di superare la malattia, ma anche di avere una buona qualita’ di vita. “Stili di vita scorretti, quindi l’abitudine al fumo, essere sovrappeso, la sedentarieta’ l’eccesso nell’uso di bevande alcoliche, che possono essere collegati a circa 50% dei tumori- dichiara Stefania Gori, presidente nazionale Aiom- lo devono sapere anche gli over 65. Perche’ in Italia queste persone hanno un’aspettativa di vita di circa un ventennio e possono modificare questi stili di vita, quindi evitare la comparsa di tumore cosi’ come le malattie cardiovascolari. Avere una particolare attenzione alla loro salute e’ questo estremamente importante – conclude- perche’ rappresentano una percentuale elevata della popolazione italiana e noi dobbiamo tutelarli”.

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