Azerbaijan, Bevilacqua: “Non solo petrolio, è un paese 4.0” /FOTOGALLERY

Giurista d'impresa, esperto di economia internazionale, intervistato dalla Dire e presente a Baku
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azerbaijan03ROMA – “L’Azerbaijan si e’ dimostrato un modello di patrimonializzazione interna dei proventi derivanti da petrolio che gli ha consentito una buona tenuta economica benche’ vi sia stata la forte frenata derivante dal calo del greggio. Inoltre oggi ha gettato le fondamenta di un lungimirante percorso di diversificazione sia intracomparto energetico oil&gas che rispetto ad altri settori industriali come ad esempio l’agricoltura tecnologica, la logistica strategica ed intermodale e anche un turismo di alta gamma”. Cosi” Nunzio Bevilacqua, giurista d’impresa ed esperto di economia internazionale, intervistato dalla Dire e presente a Baku in concomitanza del ‘V Baku International Humanitarium Forum’ tenutosi il 29 e 30 settembre presso la futuristica struttura congressuale ‘Heydar Aliyev Center’.

Bevilacqua parla dell’importanza “strategica” di questo Paese, di fatto “snodo dell’area caucasica tra oriente ed occidente e tra i Paesi del Golfo e la Russia, ottimo partner commerciale dell’Italia, dove la domanda per cio’ che e’ Belpaese resta relativamente rigida anche quando le possibilita’ di spesa, a seguito anche di due successive svalutazioni della moneta a dire il vero salvifiche per l’Azerbaijan, si riducono e non di poco”.

Secondo il giurista “sotto la guida del presidente Ilham Aliyev l’Azerbaijan sta tentando, e credo ci possa riuscire, quello che definisco un salto ‘dimensionale’ per uno Stato sostanzialmente petrolifero: l’emancipazione dall’unica fonte di sostentamento verso uno Stato tecno-industrializzato 4.0 ‘a fasatura variabile’ dove la risorsa oil rappresenta solo parte della ricchezza Paese e l’impatto ambientale non puo’ essere valore residuale”.

Bevilacqua rileva “la grande voglia del Paese di far partecipare l’intera comunita’ internazionale a questa evoluzione condivisa”. Ci sono anche “i progetti per gasdotti, uno molto importante dovrebbe avere come terminale finale la Puglia”, progetti che “potrebbero portare da subito una maggior vendita del prodotto gas azero e sul medio-lungo periodo far diventare lo Stato leader nella rete infrastrutturale distributiva”.

E anhcora: “il progetto di rete ferroviaria interstatale in area caucasica, il potenziamento della rete viaria e l’efficientamento di quella navale del Mar Caspio, l’intuito di utilizzare una straordinaria, quanto poco nota, biodiversita’ del territorio preservando l’ambiente, faranno di questo Paese amante dell’Italia e ci auguriamo sempre piu’ partner sia nel pubblico che nel privato, un ‘miracolo economico’ che consolidi lo stesso tra i grandi del mondo, mettendolo al riparo da instabilita’ economiche dipendenti da scelte esterne”.

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