NUCLEARE. PICHETTO FRATIN: A SETTEMBRE LEGGE DELEGA IN SENATO
Per “dare sicurezza al Paese” occorre affiancare alla produzione di energia rinnovabile – e dunque idroelettrico, geotermico, fotovoltaico ed eolico – “un nucleare di terza generazione avanzata, o di quarta quando ci sarà”. Lo ha sottolineato il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. “Verso la metà di settembre- ha aggiunto- il Senato dovrebbe licenziare il disegno di legge delega, ed entro fine anno presenterò, come governo, i decreti attuativi”. Da lì, ha evidenziato, scatterà “la fase più operativa, a parte il confronto con le Regioni, di determinazione anche delle modalità di intervento. È il modo per rispondere a quella che sarà la domanda dei prossimi decenni- ha concluso Pichetto Fratin- perché l’energia in quantità e in prezzo sarà la discriminante tra i ricchi e i poveri”.
COSTO CALAMITÀ 135 MLN IN 50 ANNI, MUSUMECI: PREVENZIONE DEVE INIZIARE A SCUOLA
Negli ultimi 50 anni lo Stato ha destinato alla ricostruzione post eventi calamitosi 135 miliardi di euro. E se la metà fosse stata investita in prevenzione “non saremmo nelle condizioni complesse e difficili di oggi”. Così il ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci, sottolineando che per lo Stato è “difficile diffondere il verbo della prevenzione, la gente non ne vuole sentire parlare e i sindaci preferiscono destinare risorse a qualcosa di ben visibile piuttosto che intervenire su un fiume a 10 chilometri dal centro”. Occorre dunque “fare una breccia nel muro dell’indifferenza” e si deve partire dai giovani nelle scuole. Per questo, con il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, è stato predisposto un protocollo per insegnare – a partire dalle primarie – come comportarsi in caso di rischio e per dare la percezione del rischio. “La prevenzione- ha concluso Musumeci- deve diventare materia per tutti, facciamone una priorità”.
QUALITÀ ARIA, COMUNITÀ SCIENTIFICA E MEDICA: NO A RINVIO DIRETTIVA UE
Diciassette società scientifiche e associazioni mediche italiane hanno inviato una lettera al Governo chiedendo di recepire entro i termini previsti la nuova Direttiva europea 2024/2881 sulla qualità dell’aria e di non ricorrere alle possibilità di deroga previste. Il documento, che dovrà essere recepito entro l’11 dicembre 2026, introduce valori limite più rigorosi per i principali inquinanti atmosferici, avvicinando gli standard europei alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Per le organizzazioni firmatarie si tratta di una questione di salute pubblica e prevenzione. L’inquinamento atmosferico rappresenta infatti il principale rischio ambientale per la salute in Europa, con oltre 300 mila decessi attribuibili ogni anno. In Italia si stimano circa 70 mila morti l’anno.
UNIVERSITÀ SOUTHAMPTON E OGS RISCOPRONO PREISTORIA COSTE FVG
Sotto le acque dell’Alto Adriatico si nascondono ambienti un tempo abitati dalle popolazioni preistoriche. Un nuovo studio dell’Università di Southampton e dell’Istituto nazionale di Oceanografia e di geofisica sperimentale di Trieste, ricostruisce l’evoluzione dei paesaggi costieri che caratterizzavano questa regione tra il 9.000 e il 4.000 avanti Cristo, offrendo nuove informazioni sulle condizioni ambientali in cui vissero le comunità del Mesolitico e del Neolitico. Nel corso della preistoria, l’innalzamento del livello del mare ha sommerso progressivamente pianure, zone umide, lagune e sistemi costieri, ambienti ricchi di risorse e luoghi attrattivi per cacciatori e raccoglitori. La ricerca permette di ricostruire questi paesaggi, come sono cambiati nel tempo e che importanza potevano avere per le popolazioni preistoriche.




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