NEWS:

Morgan ad X Factor nonostante Selinunte? Ecco quello che si sa

In tanti hanno chiesto l'estromissione dell'artista dal ruolo di giudice, altri anche la cancellazione di Stramorgan dal palinstesto Rai. Intanto, il 50enne ha chiesto a Sky che metà del suo cachet sia devoluto in beneficenza

Pubblicato:01-09-2023 11:04
Ultimo aggiornamento:01-09-2023 14:53
Autore:

FacebookLinkedInXEmailWhatsApp

ROMA – Fa ancora parlare l’exploit di Morgan al Festival della Bellezza di Selinunte. E il pubblico sembra non voler perdonare gli insulti agli spettatori poi diventati virali. In tanti, infatti, continuano a chiedere che l’artista venga estromesso dal ruolo di giudice a X Factor e che venga cancellato Stramorgan dai palinstesi Rai.

A fare chiarezza è TvBlog, secondo cui: “Morgan resterà nella giuria di X Factor 2023. Diverso il discorso della Rai”. Il sito spiega: “Va detto che in ogni caso la trasmissione non era prevista per l’autunno. Pare però che Stramorgan non sarà in onda neppure nella seconda parte della stagione tv. Staremo a vedere”.

LE SCUSE DI MORGAN E LA RICHIESTA A SKY

Dal canto suo, Morgan è tornato sui social con un post in cui parlava proprio di Selinunte: “Tutti possiamo sbagliare e io ho sbagliato a usare una infelice espressione che a me per primo non piace. Non vado fiero di averla usata e, se potete, accettate le me scuse. Non sono omofobo e condanno chi non ha rispetto degli altri. È all’essere umano che si deve rispetto e quindi la mia reazione di ieri sera è stata ingiustificabile. Una pessima caduta di cui mi scuso sinceramente”.


Oggi è tornato a parlare, rinnovando le scuse e facendo una richiesta a Sky: “Voglio che le mie scuse arrivino sincere, sentite e nitide e che arrivino a tutti perché so di aver ferito tante persone, e le estendo anche ai miei colleghi di X Factor e a tutta la squadra che ci lavora. La frase che ho detto è la cosa più lontana da quella che è la mia identità di essere umano, voglio ribadirlo. Tutti sanno che non sono un omofobo, ma questo non basta, non scusa e non giustifica. Non basta, infatti, dire che si usano modi di dire razzisti, omofobi o sessisti a cuor leggero, molto al di là delle reali convinzioni e intenzioni. Bisogna cambiare questa cultura e questo lessico che persistono inconsciamente nel linguaggio di tanti e, purtroppo, con mia sorpresa e dispiacere, anche nel mio. Porto volentieri la stigmatizzazione pubblica di quanto accaduto e accetto la gogna se questo può servire a cambiare, almeno in parte, le cose. Ho fatto un errore per il quale mi sono scusato ma che, sia chiaro, non voglio cancellare: anzi, voglio fare un gesto concreto che non lo faccia scomparire ma che lo trasformi in qualcosa di positivo e utile. Ho chiesto a Fremantle e Sky di devolvere metà del mio cachet di X Factor a una struttura di accoglienza per ragazzi rifiutati dalle famiglie di origine per il loro orientamento sessuale, l’identità di genere o perché hanno avviato un percorso di transizione. Ho pensato all’importanza di accogliere, e questo concetto mi piacerebbe valesse anche per chi, come me, commette un errore”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it