Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

São Paulo begins to require ‘Vaccine passport’

vaccino_coronavirus
In Rio de Janeiro the rules will be even stricter, starting on the 15th
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

By Bianca Oliveira

SAO PAULO – As of today, September 1st, São Paulo residents who want to attend events with an audience of more than 500 people will be required to present proof of vaccination. Admission will only be granted to people who have taken at least one dose of any immunizing agent. Known as “Passaporte da Vacina”, the physical or digital proof will be mandatory according to the decree of the mayor Ricardo Nunes, published last Saturday (28). The decree also recommends that commerce, bars, malls and restaurants also use the passport, but in these cases, there is no obligation. Since the end of July, there are no more time restrictions for commerce in the city and the events are free with full occupancy. Those who do not comply with the determination will be subject to penalties ranging from a fine to interdiction or cancellation of the license.

In Rio de Janeiro, according to a statement from the city hall, the requirement for the “vaccine passport” was postponed to September 15 due to the instability of the ConnectSUS, system for withdrawing vaccination certificates. During this period, educational activities will be carried out in the establishments. The restrictions for those who have not yet been vaccinated in the state capital will be even greater than in São Paulo. Without a “passport”, they are prohibited from attending public spaces such as museums, gyms, theaters and cinemas, as well as large events such as football stadiums and conferences. On the other hand, President Jair Bolsonaro was against the requirement of vaccination for entry into public places. The president, who has not yet been vaccinated against COVID-19, has already stated that he will veto the bill, if it is approved by the National Congress.

San Paolo chiede il ‘passaporto’ per eventi con più di 500 persone

di Bianca Oliveira

San Paolo (Brasile) – A partire da oggi primo settembre i cittadini di San Paolo che vogliono frequentare eventi pubblici dove è prevista la presenza di più di 500 persone saranno obbligati a presentate un certificato di vaccinazione dal Covid-19. L’accesso alle manifestazioni per gli abitanti della città più popolosa del Brasile sarà garantita solo per color che avranno ricevuto almeno una dose del siero. Denominato ‘passaporto vaccinale’, l’attestato, cartaceo o digitale, è stato reso obbligatorio da un decreto pubblicato dal sindaco Ricardo Nunes sabato scorso. Il decreto suggerisce inoltre che i negozi, i bar, i centri commerciali e i ristoranti richiedano il documento, senza però renderlo obbligatorio per queste attività. Dalla fine di luglio, non sono più in vigore restrizioni di orario per le attività commerciali né limitazioni alla capacità dei luoghi che ospitano eventi pubblici. Chi non adempie alle norme relative al passaporto vaccinale, sarà soggetto a penalità che variano dalla multa all’interdizione o addirittura la cessazione della licensa.
A Rio de Janeiro, seconda città più grande del Brasile, l’utilizzo del ‘passaporto vaccinale’ è stato posticipato a partire dal 15 settembre, come si legge in una nota del municipio, a causa di alcuni problemi riscontrati dalla piattaforma ConecteSus nella raccolta dei certificati di vaccinazione. Nel periodo che anticipa questa data verranno portati avanti dei programmi educativi sul tema nei luoghi dove verrà poi applicato il provvedimento. Le restrizioni per coloro che ancora non si sono vaccinati nella città ‘fluminense’ saranno ancora più severe di quelle previste a San Paolo. Ai ‘senza passaporto’ sarà proibito di frequentare spazi pubblici come musei, università, teatri e cinema, oltre che frequentare eventi di grande afflusso come quelli che si svolgono negli stadi o di andare alle conferenze. Il presidente Jair Bolsonaro dal canto suo non si è mostrato favorevole alla necessità di essere vaccinati per poter accedere a luoghi pubblici. Il capo di Stato, che ancora non si è immunizzato contro il Covid-19, è arrivato ad affermare che imporrà un veto su una legge al riguardo nel caso in cui questa venisse approvata dal Congresso Nacional.

GraSão Paulo vai exigir ‘Passaporte da vacina’ a partir de 1º de setembro


Por Bianca Oliveira

A partir de hoje, 1º de setembro, os paulistanos que quiserem frequentar eventos com público superior a 500 pessoas serão obrigados a apresentar um comprovante de vacinação. A entrada só será liberada para as pessoas que tomaram ao menos uma dose de qualquer imunizante. Conhecido como “Passaporte da Vacina”, o comprovante físico ou digital será obrigatório segundo o decreto do prefeito Ricardo Nunes, publicado no último sábado (28). O decreto recomenda ainda que comércio, bares, shoppings e restaurantes também utilizem o passaporte, mas nesses casos, não há obrigatoriedade. Desde o final de julho, não existem mais restrições de horário para o comércio na cidade e os eventos estão liberados com ocupação total. Quem não cumprir a determinação, estará sujeito a penalidades que variam de multa até interdição ou cassação da licença. No Rio de Janeiro, segundo nota da prefeitura, a exigência do “passaporte da vacina” foi adiada para o dia 15 de setembro devido à instabilidade do sistema ConecteSUS para retirada dos certificados de vacinação. Nesse período, serão realizadas ações educativas nos estabelecimentos. As restrições para quem ainda não se vacinou na capital fluminense serão ainda maiores do que em São Paulo. Sem o “passaporte” ficam proibidos de frequentar espaços públicos como museus, academias, teatros e cinemas, além de eventos de grande porte como estádios de futebol e conferências. Por outro lado, o presidente Jair Bolsonaro se manifestou contrário à exigência de vacinação para a entrada em locais públicos. O presidente, que ainda não se vacinou contra a COVID-19, já chegou a afirmar que vetará o projeto de lei, caso seja aprovado no Congresso Nacional.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»