Venezia 77 si prepara a partire in sicurezza… e spunta un muro davanti al red carpet

La kermesse al Lido dal 2 al 12 settembre
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VENEZIA – Prove generali per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (al Lido dal 2 al 12 settembre), che si prepara ad aprire i battenti nel segno della sicurezza. Controllo della temperatura corporea all’ingresso, mascherine obbligatorie in sala e nelle aree esterne, posti distanziati, alcune delle norme da rispettare per non rinunciare, come altri festival cinematografici, ad un’edizione in presenza e allo stesso tempo evitare il diffondersi del contagio da Coronavirus. Ma non solo. Varchi d’accesso presidiati, prenotazione obbligatoria dei biglietti e tracciamento degli spostamenti. E per chi arriva dai Paesi extra Schengen? “Sono stati richiesti tamponi, da effettuarsi prima della partenza a tutti gli ospiti e accreditati per i quali tale misura e’ necessaria- fanno sapere gli organizzatori-. Un secondo tampone sara’ effettuato a Venezia a cura della Biennale, sempre per coloro i quali tale misura si rende necessaria”.

Nell’epoca del Covid poi un muro vero e proprio e’ sorto ad oscurare il red carpet, davanti al quale ogni anno centinaia di persone si radunavano per vedere sfilare le star del cinema. E’ il risultato di un protocollo di salvaguardia del distanziamento sociale che e’ stato messo in atto sul tappeto rosso per le delegazioni che accedono alla Sala Grande, sulle tribune e al photocall per i fotografi e in generale per tutte le altre attivita’, gli incontri e i convegni. Il pubblico non potra’ quindi ammirare sfilare i propri beniamini, per evitare il formarsi di assembramenti.

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E cosi’ oggi chi si e’ trovato a passare negli spazi della Mostra si e’ fermato incuriosito a guardare l’inusuale barricata. “Facciamoci un selfie qui e poi mettiamo la scritta ‘davanti al muro di Berlino’,” scherzano due anziani signori. Poco distanti intanto decine di agenti di sicurezza, muniti di mascherine a riporto con la divisa, si radunano per ‘un briefing’, pronti ad affrontare due settimane intense in cui dovranno controllare che le misure anti-covid vengano rispettate.

Tra queste c’e’ l’obbligo per il pubblico e gli accreditati di acquistare/prenotare online i biglietti per tutti gli eventi della kermesse. Sparisce cosi’ la biglietteria che sorgeva nello spazio tra la Sala Casino’ e la Sala Giardino, mentre nell’area ristoro, poco distante, fa la sua comparsa una splendida scultura in legno di un leone alato. Alta 3 metri e lunga 4,70 per 350 kg di peso, l’opera e’ stata realizzata dall’artista Marco Martalar, utilizzando oltre 1500 pezzi di legno da schianto e radici.

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1 Settembre 2020
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