Docente di Napoli: “Medici di base rifiutano di fare il test Covid, folla al Frullone”

"Di noi insegnanti si é detto di tutto, anche che volessimo sottrarci alla procedura, ma la realtà é diversa" é lo sfogo alla Dire di Patrizia Giannotti, docente dell'istituto tecnico tecnologico Giordani-Striano di Napoli
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NAPOLI – “Noi docenti abbiamo ricevuto una comunicazione via mail dal commissario Arcuri in cui venivamo invitati, facoltativamente, a fare il test per il Covid-19 rivolgendoci al medico di base. Il mio, ma vista la folla che c’e’ qui stamattina non solo lui, si e’ rifiutato di farmi il test”. Questo lo sfogo alla Dire di Patrizia Giannotti, docente dell’istituto tecnico tecnologico Giordani-Striano di Napoli, che stamattina si e’ messa in fila al Frullone per poter effettuare il test.

Di noi insegnanti – prosegue – si e’ detto di tutto, anche che volessimo sottrarci alla procedura, ma la realta’ e’ diversa. Dopo il colloquio con il mio medico di base, su sua indicazione, ho scritto all’Asl Napoli 1 e mi e’ stato comunicato, appunto, di venire qui. La fascia oraria prevista, tutti i giorni a partire dal 25 agosto, e’ quella dalle 12 alle 18 e nonostante mi sia anticipata avevo il numero 48. C’era folla, ma all’ingresso, dopo aver compilato un modulo, ci hanno separato da chi era li’ dopo il rientro dalle vacanze. Il tutto poteva essere organizzato meglio – conclude Giannotti – magari prevedendo che il test rapido potessimo farlo a scuola o attraverso i medici di medicina generale”.

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1 Settembre 2020
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