Usa, a New York la polizia rinnova il codice per punire gli agenti violenti

Tra le misure previste figura il licenziamento per quegli agenti ritenuti colpevoli di aver ucciso o provocato gravi lesioni ad una persona bloccandola il collo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il dipartimento della polizia di New York, il piu’ grande degli Stati Uniti, e’ pronto a introdurre nuove sanzioni disciplinari per sanzionare quegli agenti che adottano specifici comportamenti di natura violenta. L’annuncio e’ arrivato ieri, nel pieno di una mobilitazione nazionale che prosegue da fine maggio contro l’uso eccessivo della forza da parte dei corpi di polizia, dopo la morte per soffocamento del cittadino afroamericano George Floyd mentre era in custodia di quattro agenti a Minneapolis. Per accogliere le istanze di cambiamento provenienti dai movimenti di protesta, la bozza del nuovo regolamento e’ stata resa pubblica e per i prossimi 30 giorni i cittadini sono invitati a inviare suggerimenti, critiche o osservazioni per migliorare il documento, prima di essere adottato ufficialmente. 

LEGGI ANCHE: Donald Trump invoca ‘legge e ordine’ per fermare le proteste

Tra le misure previste nella bozza del nuovo codice, che si basa sulle linee guida suggerite da un team di esperti indipendenti convocato nel 2018, figura il licenziamento per quegli agenti ritenuti colpevoli di aver ucciso o provocato gravi lesioni ad una persona bloccandola il collo, la stessa manovra che ha portato alla morte per asfissia di Floyd. Nel caso in cui la morsa al collo non provochi conseguenze dannose per la salute, il poliziotto in questione sara’ comunque sospeso per 30 giorni dal servizio e sara’ sottoposto a liberta’ vigilata. “Vogliamo essere sicuri che, se si commettono certi atti, si va incontro a certe conseguenze”, ha detto alla stampa locale l’assistente capo della polizia, Matthew Pontillo.

Soddisfazione per il nuovo codice e’ stata espressa anche dal sindaco di New York, Bill De Blasio, che ha definito la riforma “un grande passo in avanti in direzione della trasparenza e dell’assunzione di responsabilita’” da parte delle forze di polizia. Varie organizzazioni per la tutela dei diritti civili si sono invece dette critiche verso il nuov testo: Michael Sisitzky, consulente politico della New York Civil Liberties Union, ha definito il codice ” un passo importante“, ma ha poi sottolineato: “Non c’e’ motivo di festeggiare, senza che ci sia la prova di un cambiamento culturale in seno alla polizia”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»