giovedì 13 Agosto 2026

Carceri, il garante dei detenuti: “In Campania oltre 2mila tossicodipendenti”

Le parole di Samuele Ciambriello, garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale

 NAPOLI – “La tossicodipendenza, il principio si è ripetuto per anni, non cancella affatto la responsabilità penale, ma non può essere ridotta neppure a una colpa da espiare dietro le sbarre. Ed è da questo principio, che riconosce nella cura uno strumento di giustizia oltre che di recupero sociale, che prende le mosse il mio appello alla Regione, alle Asl e alla magistratura a fare rete, a potenziare i servizi i Serd dentro e fuori le carceri, ad assumere medici, psicologi, assistenti sociali. A mettere gli operatori socio-sanitari nelle condizioni di lavorare. A destinare più risorse per le tossicodipendenze e la malattia mentale. A mettere in campo subito misure alternative al carcere”.

Così Samuele Ciambriello, garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. In Campania su una popolazione carceraria di 8.046 detenuti ci sono 2.125 tossicodipendenti, di cui solo a Poggioreale 841 e a Secondigliano 306. In Italia su 64mila detenuti 21mila sono tossicodipendenti.

“La riabilitazione – conclude Ciambriello – non può partire all’improvviso una volta fuori. Servono subito più psicologi, psichiatri e operatori dei SerD all’interno delle carceri, altrimenti i detenuti non riusciranno nemmeno a costruire un percorso reale di responsabilità e di riabilitazione. Servono strutture per la doppia diagnosi. La politica ai vari livelli Istituzionali deve intervenire. La vera certezza della pena non sta nel tenerli dentro il più a lungo possibile. Sta nell’evitare che ci tornino commettendo altri reati”.

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