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Federica Pellegrini: “Serve una figura femminile per dare supporto psicologico alle nuotatrici”

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La campionessa italiana, dopo l'ultima gara alle Olimpiadi di Tokyo, sottolinea l'importanza di una figura professionale per supportare le sportive
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TOKYO – “Lascio un settore maschile più forte che mai e un femminile da aiutare a crescere lavorando su alcune cose. Penso che ci debba essere una figura femminile come punto di riferimento nei momenti di stress e difficoltà, e per le ragazze che stanno crescendo adesso”. Così Federica Pellegrini, al termine delle gare di nuoto in vasca ai Giochi di Tokyo 2020. Un tema molto sentito in queste Olimpiadi, dopo i problemi che hanno costretto al forfait la ginnasta statunitense Simone Biles, favoritissima alla vigilia prima che un blocco psicologico la costringesse a fermarsi. E proprio oggi è arrivata la notizia che la campionessa americana, dopo aver rinunciato alla finale dell’all around e a quella di volteggio e parallele, si è ritirata anche dal corpo libero.

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“È un particolare su cui non abbiamo mai lavorato, e penso che in questo momento in cui lo sport è esaltato in ogni aspetto, sia indispensabile una figura professionale che possa sostenere anche dal punto di vista psicologico“, ha aggiunto la Divina, negando comunque che possa essere lei a ricoprire quel ruolo. “Io non ho sentito la mancanza di questa figura perché me la sono cercata e scelta da sola, ma non mi è stata mai proposta in questi anni”.

BARELLI: “VORREMMO CHE FEDERICA PARTECIPASSE AGLI EUROPEI 2022 A ROMA”

“Se offrirò a Federica Pellegrini un ruolo in futuro nel mondo del nuoto? A noi piacerebbe che facesse gli Europei il prossimo anno a Roma. A ogni modo, qualunque ruolo volesse svolgere saremo felici di poterne parlare con lei”. Così il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, al termine delle gare di nuoto in vasca ai Giochi di Tokyo 2020.

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