Minori, segregata dopo stupro a Londra: ora J. torna a casa

Speciale mamme coraggio - Llieto fine per la 17enne giunta in Italia per fuggire dal trauma dovuto allo stupro subito a Londra
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ROMA – E’ tornata a casa a Civitavecchia, dove ha riabbracciato la mamma e il fratello più piccolo. E’ finita nel migliore dei modi – come riporta il sito lanotizia.net – la storia di J., 17enne giunta in Italia per fuggire dal trauma dovuto allo stupro subito a Londra, mentre usciva da scuola, e del cui caso aveva parlato la mamma a DireDonne in occasione del sit-in organizzato l’11 giugno scorso, in piazza Montecitorio, lanciando un appello per riavere la figlia con sé.

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La ragazza, infatti, è stata protagonista di un caso denunciato anche dall’avvocato Carlo Priolo, presidente dell’associazione ‘Verità altre’. Una volta lasciata l’Inghilterra e arrivata in Italia, la mamma si era infatti rivolta ai servizi territoriali e la ragazza era stata inserita in un percorso psichiatrico.

Non parlando italiano è stata “diagnosticata come borderline e dislessica, quindi è stata ricoverata”, riferì in quell’occasione l’avvocato Priolo. A quel punto è iniziato un percorso che ha visto J. finire in un ospedale, poi ricoverata in una casa famiglia, quindi passare da una struttura all’altra, denunciando maltrattamenti. Ora il lieto fine per la ragazza e la sua famiglia.

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