Ghana, è il mese del ritorno: a 400 anni dall’inizio della tratta

La storia di Sicley Williams, da Atlanta ad Accra: basta razzismo
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ROMA – In Ghana, a partire da oggi e per tutto agosto, si celebra una ricorrenza particolare che coinvolge anche il resto del continente africano: i 400 anni dalla partenza delle prime navi cariche di uomini e donne che i commercianti di schiavi europei trasportarono negli Stati Uniti, avviando un traffico tanto lucroso quanto drammatico per l’impatto che avrebbe avuto su queste popolazioni.

L’emittente ‘Bbc’ riporta la storia di Sicley Williams, origini ghanesi ma nata a Chicago e residente ad Atlanta, dove lavorava dopo gli studi superiori conseguiti a Londra. Williams nel 2017 ha deciso di lasciare il lavoro e la sua citta’ natale per trasferirsi col marito ad Accra, dove oggi lavora come insegnante di yoga nella spa da lei aperta. Il presidente ghanese Nana Akufo-Addo ha dichiarato il 2019 “L’anno del ritorno”, invitando tutti gli afrocamericani di origine ghanese a fare ritorno.

Cosi’ Williams e’ divenuta ambasciatrice della diaspora ghanese nel mondo, avendo accolto in anticipo l’invito che Akufo-Addo avrebbe lanciato di li’ a qualche tempo.

A gennaio, la donna ha spiegato cosi’ la sua decisione: “Il clima degli Stati Uniti era diventato troppo pesante. Il razzismo e’ forte”. Dopo aver visitato vari Paesi dell’Africa occidentale, Williams ha deciso di tornare in Ghana: “E’ bello vivere in un posto dove ti senti piu’ accettata e libera di essere e comportarti come sei realmente”.

Secondo Williams, “sull’Africa in generale, e quindi anche sul Ghana, i media riportano solo notizie negative. Ma grazie alla campagna ‘L’anno del ritorno’, a cui danno voce i social media, si possono incoraggiare i viaggi di ritorno o il turismo, e quindi favorire una vita migliore per il Ghana”.

Nancy Pelosi, la presidente della Camera degli Stati Uniti, si e’ recata ieri ad Accra per partecipare alla cerimonia commemorativa dei 400 anni dall’inizio della schiavitu’. 

Un’occasione per visitare anche un campo di raccolta delle persone che venivano catturate per poi essere vendute come schiave. Incontrando Akufo-Addo, Pelosi ha dichiarato che vedere quel campo e’ stata “un’esperienza che mi ha cambiato la vita”.

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