ROMA – “I fisioterapisti sono da sempre impegnati nella prevenzione e nella riabilitazione. Oggi parlare di prevenzione è più importante che mai e l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio ha sostenuto, fin dalla sua istituzione, iniziative rivolte alla collettività e al mondo dello sport come questa”. Così la presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio, intervistata dalla Dire oggi a Roma in occasione della presentazione, presso il Salone delle Fontane all’Eur, del programma gratuito di prevenzione ‘Un Consiglio in Salute‘, promosso dal Consiglio regionale del Lazio nell’ambito della 14esima edizione del Rally di Roma Capitale. Nel corso della manifestazione, che si svolgerà nella Capitale da domani a domenica prossima (5 luglio), si potranno svolgere visite e screening gratuiti.
IL RALLY, UN APPUNTAMENTO CONSOLIDATO
Secondo Servadio, il Rally di Roma Capitale rappresenta un appuntamento “ormai consolidato, ma l’obiettivo- ha sottolineato- è guardare oltre la manifestazione, verso un modello culturale orientato alla diffusione della prevenzione. Eventi di questo tipo permettono ai professionisti sanitari di essere presenti all’interno di un contesto in cui informare i cittadini, offrire il proprio contributo e svolgere anche attività sanitarie come gli screening posturali per i fisioterapisti“. La presidente Servadio ha quindi evidenziato il contributo concreto dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio durante le giornate dedicate agli screening e soprattutto della professione in ambito preventivo: “Siamo presenti con quello che i fisioterapisti sanno fare da sempre: valutazioni, screening posturali e, soprattutto, educazione al movimento. Parlare di movimento significa parlare di prevenzione”.
I RINGRAZIAMENTI DI SERVADIO A AURIGEMMA
Queste iniziative all’interno delle quali i fisioterapisti partecipano con profonda convinzione guardano alla sostenibilità del sistema sanitario: “Promuovere il movimento significa prevenire le condizioni di cronicità e favorire il mantenimento di sani stili di vita. È anche così che si costruisce una nuova sostenibilità per il nostro Paese che deve necessariamente affrontare le nuove sfide unendo le politiche del lavoro della sanità e dello sport in una visione di sistema“. In conclusione, Servadio ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e professioni sanitarie: “Questi sono contesti prioritari per costruire insieme le vere comunità Ê all’interno di queste la cultura della prevenzione. Ringrazio il Consiglio regionale del Lazio e il presidente, Antonello Aurigemma, per aver promosso un modello che mette insieme istituzioni, professionisti sanitari e cittadini. È così che si diffonde quella cultura della prevenzione di cui abbiamo assolutamente bisogno per affrontare il futuro che ci attende.. ricordando che la prevenzione corre con i cittadini”.









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